VINCERE L'UNICA MEDICINA PER NON VIVACCHIARE. TAS E MILAN, SEMPRE MEGLIO LA FIORENTINA. C.S. GIOVANI: ANNUNCI IN ARRIVO

07.11.2018 00:00 di Leonardo Bardazzi  articolo letto 6868 volte
VINCERE L'UNICA MEDICINA PER NON VIVACCHIARE. TAS E MILAN, SEMPRE MEGLIO LA FIORENTINA. C.S. GIOVANI: ANNUNCI IN ARRIVO

Vincere, prima a Frosinone e poi col Bologna. Le tre rimonte subite pesano tanto e per non lasciar scappare il treno per l’Europa, la Fiorentina non ha quasi più alternative. Serve una svolta. E serve subito, anche e soprattutto per placare l’insofferenza dei tifosi, delusi dal poco gioco e dalla quasi cronica difficoltà a far gol di Simeone & C. 

In trasferta finora la Fiorentina ha arrancato e raccolto due miseri punti, pochissimo per chi vorrebbe inseguire da vicino le favorite del campionato: il calendario adesso però offre l’occasione per accelerare. E Pioli deve sfruttarla. Non a caso il mister, fin da sabato sera, lavora per tenere alto il morale della squadra. Il gol di Florenzi infatti ha lasciato scorie anche nello spogliatoio, ma la rabbia deve essere trasformata in forza, in voglia di fare. Per questo, per adesso, Pioli usa più la carota del bastone. 

“La rabbia è durata due giorni, ora è passata. A Frosinone bisogna vincere”, ha detto Vitor Hugo. Sarebbe il caso aggiungiamo noi, perché dopo due anni anonimi nessuno vuole accontentarsi di vivacchiare. Vedere in tv le notti di gala di Inter e Napoli aumenta la malinconia, perché Firenze merita di stare in Europa. Ha tutto per farlo e non può (con tutto il rispetto) stare dietro al Sassuolo in classifica. 

In questi giorni si è fatto un gran parlare delle scelte di Pioli, della necessità di cambiare modulo. Può darsi che quella sia la soluzione, di sicuro a questa squadra non possiamo chiedere molto di più di quello che sta già facendo. I limiti, tecnici e di rosa, sono chiarissimi, soprattutto se gente come Pjaca fa scena muta. A gennaio serve una punta in più, che sappia giocare con Simeone e all’occorrenza al posto suo. Sul Cholito invece aggiungo solo questo: che non fosse un cecchino si sapeva, inutile stupirsi adesso. Ora è il momento di aspettarlo con fiducia, senza mettergli altra pressione sulle spalle. Il Franchi lo ha capito e applaudito alla sostituzione: ottima scelta.

Chi, sabato, mi è piaciuto meno invece è proprio Pioli, che togliendo il centravanti per Dabo ha dato un segnale negativo alla squadra e arretrato il baricentro. Era già successo con l’Atalanta (entrò Laurini per un’improvvisata difesa a 5) e anche lì la cosa lasciò perplessi: al di là dei risultati, la giovane Fiorentina ha bisogno di costruirsi una mentalità vincente, una cultura che la porti, in un futuro più prossimo possibile, a essere molto più forte di quanto è adesso, nella consapevolezza e nell’autostima. L’idea deve essere costruire una squadra che non chini la testa contro nessuno, che non vada in panico come invece fa adesso. E gli input dalla panchina, in questo senso, sono a dir poco determinanti

Detto questo preferisco di gran lunga una squadra immatura a una costruita con i conti off shore o salvata in calcio d’angolo dai tribunali. Di ieri la notizia delle motivazioni del Tas per la sentenza Milan: il “business plan non irrealistico” che sostanzialmente ha riammesso i rossoneri in coppa fa quasi sorridere. Ma i conti non dovevano essere in regola? E perché nel frattempo si continua a permettere acquisti milionari (Paqueta)? Storture di una repubblica delle banane che permette ai super magnati si spendere e spandere come meglio credono, di inserire nei bilanci sponsor fittizi e di pagare stipendi (leggi Mancini al City) attraverso società affiliate. Meglio la Fiorentina allora, addirittura eccessiva nel suo essere morigerata, ma sempre dentro le regole. In attesa che anche gli altri, finalmente, le rispettino davvero. 

A proposito di società, Salica ieri ha anticipato che presto sarà annunciato il progetto per il centro sportivo viola. Non vediamo l’ora. Se il futuro è puntare sui giovani, costruir loro una casa, dove possano crescere e maturare, è davvero il minimo. Intanto però basta pareggi. Da venerdì serve tornare a vincere, altrimenti sai che polemiche.