VIA TUTTI, RESTANO CHIESA E MURIEL, LA NUOVA FIORENTINA COSTRUITA ATTORNO A LORO. SARA’ RIVOLUZIONE, DDV HA DECISO. SCONTRO FRA I GIOCATORI NEGLI SPOGLIATOI, POI IERI TUTTI A CENA. UN NUOVO DS GIOVANE. STADIO, BEFFATO ANCHE IL SINDACO

09.05.2019 00:01 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
VIA TUTTI, RESTANO CHIESA E MURIEL, LA NUOVA FIORENTINA COSTRUITA ATTORNO A LORO. SARA’ RIVOLUZIONE, DDV HA DECISO. SCONTRO FRA I GIOCATORI NEGLI SPOGLIATOI, POI IERI TUTTI A CENA. UN NUOVO DS GIOVANE. STADIO, BEFFATO ANCHE IL SINDACO

Nel silenzio, fra le contestazioni, la Fiorentina del futuro sta prendendo forma nella mente dei Della Valle. Le decisioni più importanti per provare a ripartire sarebbero già state prese, le linee guida tracciate dalla proprietà nelle ultime ore.

Corvino ce l’ha fatta a convincere Ddv e Cognigni che la colpa di questo clamoroso fallimento non è sua, ma tutta di Pioli e dei giocatori. Non si è dimesso e starà al suo posto. Stento a crederci, ma mi dicono che oggi le cose stanno più o meno così. Come avrà fatto Corvino a salvare la poltrona non lo so, resterà uno dei più grossi misteri del calcio degli ultimi anni, equiparabile ai segreti di Fatima (senza voler essere blasfemi) o giù di lì.

E così, dopo aver costretto Pioli alle dimissioni, ora a pagare saranno i giocatori, gli altri responsabili del disastro secondo Corvino, finiranno più o meno tutti sotto processo. Diego vuole un’altra grande epurazione. Partirà un ciclo riveduto e corretto, Montella e Corvino assieme costruiranno la nuova Fiorentina attorno a Chiesa (incedibile per il patron) e a Muriel che sarà riscattato. E gli altri?

Via tutti o quasi, questa è la sentenza. La stagione non è piaciuta nel complesso, d’accordo, ma ha dato fastidio l’atteggiamento tenuto da quando Pioli è entrato in rotta di collisione con la società e soprattutto il crollo dopo le sue dimissioni. C’è la sensazione che il gruppo non abbia più giocato con la concentrazione dovuta, forse troppo legato al vecchio allenatore, comunque s’è visto un modo di fare ritenuto ingiustificabile per dei professionisti. Tutti, dal primo all’ultimo sono nel mirino della proprietà e la scorsa settimana (ora si è capito) Adv è venuto a Firenze proprio per dire duramente queste cose. Non sono piaciute, in particolare, le parole di Pezzella in difesa di Pioli e il capitano è stato duramente richiamato. Nello spogliatoio si sono anche creati dei clan, c’è chi parla di momenti burrascosi con giocatori contrapposti, c’è anche chi racconta che qualcuno sarebbe andato vicino alle vie di fatto. Comunque un clima che non ha aiutato e i risultati si sono visti sul campo. Questa squadra non c’è più da un bel pezzo. Montella ha faticato a prendere in mano la situazione, il gruppo non lo segue e questo sembra evidente dopo un mese di lavoro. E’ chiaro che per ripartire serviranno interventi decisi come successe nel 2012.

In sostanza, saranno venduti tutti o quasi. Nella lista di Montella sono pochi i giocatori ritenuti adatti al calcio che ha in testa. Se per Veretout già si sapeva l’interessamento del Napoli, per gli altri come Milenkovic, Biraghi, Hugo anche Benassi, se arriveranno proposte saranno prese in considerazione. Nella lista dei partenti anche Simeone, ma c’è il rischio di una minusvalenza e allora si potrebbe optare per un prestito con diritto di riscatto e contro riscatto se le norme non saranno modificate. Via anche tutti i prestiti che saranno restituiti alle società di appartenenza. In sospeso la posizione di capitan Pezzella, ma potrebbe partire anche lui, Montella cerca difensori diversi, dai piedi buoni. Corvino in estate avrà un gran da fare, dai prestiti rientreranno moltissimi giocatori, da Saponara e Cristoforo, da Diks a Maxi Olivera, da Eysseric a Zekhnini, tutti frutti avvelenato di tre incredibili e inconcepibili campagne corviniane, anche loro direttamente sul mercato.

Ci saranno da vendere una ventina di giocatori e il ricavato servirà per fare la nuova squadra. Di buono c’è che Corvino dovrà prendere soltanto giocatori avallati da Montella, è finita l’epoca dell’uomo solo al comando. Almeno quello. Di cattivo ci sono i dubbi già sorti sull’allenatore. Montella è l’uomo adatto per ripartire? E’ ancora quello del 2012 o gli esoneri lo hanno segnato e gli hanno tolto serenità?

A queste domande risponderemo solo in futuro, ma le cose saranno già più chiare quando cominceranno ad arrivare i nuovi giocatori. Dai nomi e dagli investimenti si capirà se c’è un piano di rilancio oppure se Montella dovrà attingere molto dalla Primavera per provare a lanciare qualche giovane. Presumibilmente saranno comprati 3-4 giocatori buoni, il telaio, da aggiungere a Chiesa e Muriel. Servirà anche un portiere esperto per far da balia a Lafont, mentre il centrocampista polacco Zurkowski e il difensore Rasmussen sono già stati presi a gennaio. Traorè dell’Empoli è ancora in stand-by, deciderà Montella.

Ma la questione più delicata è un’altra. Qualcuno ritiene che sia impossibile tenere Chiesa e se parlo di calcio allo stato puro lo penso anch’io. In una situazione normale la Fiorentina dovrebbe vendere Chiesa cercando di fare un’asta per ricavare il massimo e con quei tanti soldi (se reinvestiti bene e questo è il problema) rilanciare. Credo pero che l’idea di Diego che ritiene il ragazzo incedibile, ve ne abbiamo anticipato già diverse settimane fa, possa avere solide fondamenta e una ragione valida. Ddv pensa che l’unico modo per riprendere un discorso con una piazza in ebollizione sia quello di tenere il giocatore più rappresentativo. Ma anche dal punto di vista tecnico ripartire con un ragazzo che da solo può cambiare le partite renderebbe il nuovo progetto più solido. Tenerlo ancora un anno è possibile, anche se pare ovvio che l’ingaggio attuale non sia più proponibile. Chiesa ha offerte da cinque milioni e anche oltre, non può restare a guadagnare 1,7 l’anno, come minimo l’intesa va portata a tre milioni. Dico minimo. E’ disposto Ddv a fare questo sforzo e rinunciare a 70-80 milioni? A oggi mi dicono che non ha intenzione di mollare, la linea è questa.

Aspettando il futuro, per l’attualità vi abbiamo appena detto delle ultime burrascose settimane nello spogliatoio viola, però si cerca ancora di salvare la faccia. Sabato contro il Milan l’allenatore vuole una gara vera, ci tiene in modo particolare. Così ieri sera Montella ha portato a cena e pagato il conto per tutta la squadra e il settore tecnico che si sono radunati con il Dg Corvino in un notissimo locale del centro storico. Per molti potrebbe essere una sorta di ultima cena.

Come è noto si sta cercando anche un Ds per sostituire Freitas. L’identikit porta a un giovane con una buona conoscenza del calcio internazionale, uno che magari potrebbe prendere il posto di Corvino l’anno prossimo quando scadrà il contratto del Dg. Tanti i nomi, nessuna pista concreta. Sondaggi.

I sondaggi, meglio carotaggi, sono stati fatti mesi fa nell’area Mercafir, ma oggi lo stadio della Fiorentina sembra più lontano. I Della Valle non hanno presentato il progetto esecutivo neppure a inizio maggio, beffando anche Nardella. Una sfiducia doppia perché ci sono le elezioni e anche se nessuno lo dice, probabilmente la prudenza ha imposto di aspettare l’esito del voto. E così hanno fatto in barba a legami e amicizie più o meno dichiarate. I Della Valle non rischiano niente e non guardano in faccia a nessuno, faranno il progetto esecutivo quando avranno la certezza di avere il terreno, tutte le pratiche burocratiche approvate e il trasferimento della Mercafir avvenuto a spese della collettività. Non c’è da essere ottimisti, ma considerando che comunque prima del 2024 sarebbe difficile vedere l’opera finita, e uno stadio inizia a dare reddito dopo minimo 5-7 anni, per i Della Valle vorrebbe dire tenere la Fiorentina per altri dieci anni e passa…Fantascienza...