VERONA, ALTRA TAPPA PER LA SALVEZZA. AMRABAT GRANDE ACQUISTO. CACCIA ALL’ATTACCANTE DI PRESTIGIO: HIGUAIN, MANDZUKIC E GLI ALTRI

11.07.2020 00:01 di Mario Tenerani   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
VERONA, ALTRA TAPPA PER LA SALVEZZA. AMRABAT GRANDE ACQUISTO. CACCIA ALL’ATTACCANTE DI PRESTIGIO: HIGUAIN, MANDZUKIC E GLI ALTRI

Il Verona ha dimostrato, ove mai ve ne fosse bisogno, di essere una squadra molto organizzata e dai buoni valori tecnici. Non a caso Juric, uno degli allenatori nel mirino della Fiorentina, potrebbe rinnovare coi gialloblù fino al 2022. A Verona non lo vogliono mollare, la sfida con l’Inter è stata un’altra conferma. I nerazzurri sono un caso da studiare e quindi con loro le sorprese sono sempre da tenere in considerazione: è del tutto evidente che un allenatore, Conte - con un ingaggio da super bomber (12 milioni netti all’anno) -, ed un mercato da oltre 200 milioni (spalmati tra le due sessioni) non sono serviti ad evitare figuracce. Il Verona non è stata la prima formazione a mettere in crisi il sedicente gioco di Conte e con tutta probabilità non sarà l’ultima. Ma queste considerazioni poco lusinghiere nei confronti dell’Inter, nulla possono e devono togliere alla prestazione dei veneti. Anche per loro vale lo stesso ragionamento: non è la prima volta che giocano bene, anzi, in questa stagione è accaduto in molte occasioni. Per la Fiorentina il Verona è un avversario tutt’altro che morbido, la partita in fase di premessa si presenta difficile per i viola anche se il calcio ai tempi del Coronovirus è talmente pazzo e indecifrabile da consigliare prudenza a chiunque volesse sbilanciarsi in pronostici. Si assiste ormai a risultati incredibili, con cadute e repentine resurrezioni, tutto incerto, insomma, tranne che per l’Atalanta che questa sera a Torino si giocherà la gloria contro la Juventus. I nerazzurri di Gasperini rappresentano la classica eccezione che conferma la regola. Il pareggio col Cagliari è stata l’esemplificazione della politica dei piccoli passi: un punto in più verso la salvezza. Col Verona la Fiorentina non dovrà cambiare atteggiamento: cercare la vittoria ad ogni costo, ma se alla fine arriverà un altro pari lo dovrà accettare perché la quota salvezza sarà ancora più vicina. Importante tenere una bella distanza da Genoa e Lecce che si combattono per evitare il terzultimo posto. I viola saranno a Lecce proprio mercoledì prossimo, quella sarà un’altra gara bivio. 

Gli errori del mercato viola sono oggetto di grande dibattito in questo periodo, ma bisogna anche ricordare le cose fatte bene: aver preso Sofyan Amrabat a gennaio è stata una grande intuizione. Oggi il marocchino di cittadinanza olandese, una ruspa dai piedi buoni, è tra le rivelazioni più nitide del campionato italiano. Contro l’Inter ha prodotto un’altra partita di grande sostanza e qualità. Tutti parlano di lui, così tanto che se la Fiorentina avesse deciso di procrastinare ad oggi il perfezionamento dell’affare, non sarebbe stata più in grado di prenderlo perché il suo prezzo sarebbe volato alle stelle. Il Verona il 21 agosto scorso lo prelevò dal Bruges in prestito con diritto di riscatto a 3,5 milioni: in inverno lo ha venduto ai viola per 20 milioni. Una cifra sul momento giudicata eccessiva, ma stante il rendimento offerto fino ad ora da Amrabat, viene da sorridere. Considerando i listini gonfiati, ora sarebbe veramente costato molto di più. Amrabat è il prototipo del centrocampista moderno perché riesce a far tutto. Un calciatore di lotta e di governo per qualità fisiche notevoli e piedi sensibili. Nel calcio attuale in mezzo al campo bisogna saper fare ogni cosa. Unica lacuna del marocchino è il gol: un difetto non secondario in un elemento così forte e di valore. Su questo punto Amrabat dovrà lavorare, ma intanto prendiamolo così perché alla Fiorentina attuale farà un gran comodo.  La priorità, però, resta l’attaccante. A proposito di errori del passato. Il mercato viola deve ripartire da lì, non ci sono alternative. La sensazione, per altro corretta, è che la Fiorentina stia cercando per l’attacco un giocatore che possa portare alla squadra lo stesso apporto di Ribery. Un leader, un campione, un bomber dalla grande personalità. Una punta con tanta storia in valigia. I nomi di Higuain e Mandzukic rientrano in questo contesto. Il primo entra in ballo in un ipotetico affare Chiesa con la Juventus. Il secondo si libera a zero euro. Per entrambi l’ostacolo è l’ingaggio, ma se i viola riuscissero a fare uno sforzo sia assicurerebbero un rinforzo per il reparto avanzato certamente di grande spessore. Uomini così aiutano a crescere il resto del branco, Ribery è la fotografia più chiara di questa tesi. Ci sono anche altri indirizzi a cui mira la Fiorentina. Belotti, ad esempio. Ma non solo. Qualcuno arriverà sicuramente, ma determinante sarà non uscire dalla rosa di candidati forti. Il periodo delle scommesse è finito.