VAI FIORENTINA, INIZIA IL CAMPIONATO… TOUR DE FORCE PER LA SALVEZZA. VIOLA PEGGIORI IN A NEI TIRI NELLO SPECCHIO. CESARE A CACCIA DELLA 100ª VITTORIA. RIBERY PIÙ NO CHE SÌ

13.02.2021 11:22 di Mario Tenerani   Vedi letture
VAI FIORENTINA, INIZIA IL CAMPIONATO… TOUR DE FORCE PER LA SALVEZZA. VIOLA PEGGIORI IN A NEI TIRI NELLO SPECCHIO. CESARE A CACCIA DELLA 100ª VITTORIA. RIBERY PIÙ NO CHE SÌ
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© foto di Giacomo Falsini

Non è vero che le partite sono tutte uguali e dentro una gara ormai ve ne sono molteplici. Non è vero che un frangente di campionato è identico all’altro, nel girone di ritorno si assiste ad un altro film, da sempre. Figuriamoci per la Fiorentina, destinata adesso ad un mese verità: un ciclo di sfide salvezza che potrebbe spingere i viola definitivamente fuori dalla palude o costringerli, al contrario, ad un patimento prolungato. Percorso dalla due facce, pericoloso e stimolante. 

Il presidente Commisso prima di ripartire per New York ha difeso da buon padre di famiglia la sua squadra, ma ha contestualmente chiesto 9 punti nelle prossime 3 gare. Aspettativa legittima perché Commisso - che ha fatto dell’ambizione il suo ascensore sociale - non può essere soddisfatto di una squadra che seppur in possesso del settimo monte stipendi, staziona al 15esimo posto in classifica, col secondo peggior attacco del campionato ed è addirittura maglia nera della serie A per tiri nello specchio, solo il 40,5 per cento. Dato che spiega ancora meglio perché la Fiorentina abbia un pessimo rapporto con il gol, da realizzare s’intende.

Domani contro la Samp via al primo test, poi Spezia, Udinese, intermezzo con la Roma, quindi Parma e Benevento. Dopo ci sarà il Milan e poi arriverà il Genoa che se dovesse continuare su questi ritmi, oltre 2 punti di media a partita, si tirerà fuori dai guai molto presto. Un vero tour de force per la Fiorentina. E’ come se il reale campionato dei viola cominciasse contro la squadra di Ranieri. 

Prandelli domani a Marassi andrà a caccia della vittoria numero 100 sulla panchina della Fiorentina: nell’era dei 3 punti sarebbe primatista della storia viola. Un bel traguardo, non c’è che dire, ma un trionfo a Cesare e la sua gente farebbe molto comodo, a prescindere. Tornano disponibili Milenkovic e Castrovilli post squalifica, Caceres dai guai fisici. Il problema è Ribery: pareva recuperato e invece è tornato in dubbio. Ora più no che sì per Genova. Peccato perché Frank per questa squadra ha un’importanza massimale quando sta bene, ma ha una triste frequentazione dell’infermeria. Lo staff di Prandelli proverà a fare i salti mortali per metterlo presto in buone condizioni, la speranza è quella. In caso contrario difficilmente il tecnico viola partirà con due punte: Kouame può essere il cambio in panchina perché Kokorin, che si sta impegnando molto in allenamento, ha una condizione fisica ancora lontana da uno standard accettabile. Servirà qualche settimana prima di averlo in buona forma e comunque il Sasha vero lo vedremo solo nella prossima stagione. Importante è che adesso il russo faccia tesoro dei primi mesi italiani per capire il nostro calcio ed essere pronto quando la Fiorentina volterà pagina. Mancherà Amrabat per squalifica e andrà sostituito anche se in realtà non esiste una vera alternativa all’ex Verona. Borja Valero e Pulgar corrono per una maglia, seppur il secondo si mostri palesemente a scartamento ridotto. Come ricordava Prandelli, il ritorno dal Covid è stato faticoso. Per la mediana ci sarebbe anche Bonaventura, ma Jack forse sarebbe più adatto sulla trequarti. Altrimenti sarebbe riproposto Eysseric, un altro che ha convinto poco. 

Di sicuro Vlahovic avrà ancora una volta il peso dell’attacco viola sulle spalle, ricordandosi anche che quando affronta la Samp per lui le cose di solito si mettono bene: ai blucerchiati ha già fatto 3 gol in 181 minuti giocati, una media interessante. Se Dusan quando vede i blucerchiati si esalta, lo stesso vale per l’ex viola Quagliarella quando ritrova la Fiorentina: la punta di Ranieri ha segnato 7 gol nelle ultime 6 sfide contro la Fiorentina in campionato, inclusa la sua ultima tripletta nel torneo (gennaio 2018). In totale alla Fiorentina in carriera ha segnato 12 gol, come all’Atalanta. Un mese per la verità.