UNA SCONFITTA CHE CI RIPORTA ALLA REALTÀ

22.09.2021 10:32 di Leonardo Petri   vedi letture
UNA SCONFITTA CHE CI RIPORTA ALLA REALTÀ

Il sogno e la realtà. Una Fiorentina meravigliosa per quarantacinque minuti non è bastata. Perché fondamentalmente a certi livelli contano le individualità. La Fiorentina ci ha provato, Italiano continua a  lavorare di fantasia, esasperando il concetto di gruppo e di duttilità, vedi Benassi laterale destro al posto di Odriozola, Duncan titolare e Kokorin subentrante. Bisogna difendere l'idea di calcio che la Fiorentina sta cercando di proporre, aggressiva e coraggiosa ma oggettivamente questa sconfitta spero sia utile, a tutti. Perché non può bastare Italiano per invertire la storia degli ultimi anni e questa gara ha detto che il divario fra la Fiorentina e chi gioca per vincere è enorme.

La Fiorentina, per ciò che ha fatto nel primo tempo, meriterebbe di essere sostenuta maggiormente. Da chi? Dal Presidente. Perché i principi di gioco, l'organizzazione, l'atteggiamento sono fondamentali ma poi la differenza la fa la qualità e la qualità la può regalare solo il Presidente. La realtà è che in questo momento la Fiorentina è Italiano ma Italiano, come sostenevo con Paulo Sousa, fa la frittata con le uova che ha. Intendiamoci, il divario fra Inter e Fiorentina è enorme ma questo non significa che la Fiorentina non ci abbia provato. Provato, appunto. Ma la differenza si è vista dopo lo svantaggio. Zero tiri in porta, reazione evanescente. Non vorrei fossimo bravi solo sugli altri ma, giocando con le riserve dello scorso anno, onestamente, facciamo anche troppo.

Questo non significa non vedere il grande lavoro dell'allenatore ma oggettivamente in un campionato così modesto sarebbe bastato un piccolo sforzo del club per sognare. E invece stasera torniamo alla realtà, una realtà fatta di normalità e di grande volontà. Ha ragione Italiano. Loro hanno troppa fisicità e concretezza ma non parli più di salvezza. Non ce lo meritiamo e non se lo merita Firenze. Quindi, come sostengo da sempre, godiamoci gli eventi senza ambire a obiettivi che non ci competono.