UNA RINNOVATA SPERANZA NEL DOMANI (IN CAMPO E FUORI)

04.10.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
UNA RINNOVATA SPERANZA NEL DOMANI (IN CAMPO E FUORI)

I tifosi della Fiorentina possono continuare a sognare. E’ sostanzialmente questo il principale risultato delle due vittorie consecutive dei viola, di per sé vero e proprio evento in questo avvio di stagione. La squadra viola torna infatti a raccogliere sei punti in 180 minuti dopo un’eternità, visto che per ritrovare due successi in fila tocca tornare indietro fino al tanto decantato dicembre 2018, quello nel quale arrivarono le vittorie su Empoli e Milan in sequenza. Da allora era stata soprattutto l’infinita striscia di sconfitte e pareggi a far preoccupare tifosi e appassionati, senza contare un rapporto ormai logoro con la proprietà. Sotto questo profilo Commisso aveva già buttato basi notevoli (e continua a farlo con una comunicazione empatica che non può che coinvolgere la tifoseria come testimonia il Franchi sempre pieno) ma è chiaro che le vittorie accelerano qualsiasi processo. Adesso sì che il peggio sembra davvero alle spalle. 

Più in generale dai tre punti di San Siro arriva in dote un’ulteriore, massiccia, iniezione di fiducia per tutto l’ambiente. Il primo a beneficiarne non può che essere Vincenzo Montella. Complici proprio i risultati che avevano chiuso l’ultima annata il tecnico sembrava portare su di sé il peso dell’insicurezza, del timore di non riuscire a ritrovare gioco e vittorie, e soprattutto il pareggio con l’Atalanta aveva riattizzato il fuoco delle critiche per qualche cambio che non aveva convinto. In realtà Montella ha avuto il coraggio di credere nelle proprie idee e di andare avanti sulla propria strada. Sul modulo senza punta e con la difesa a tre alla fine ha avuto ragione lui, e non è detto che ancora domenica, contro l’Udinese, la Fiorentina si schieri con la stessa squadra che ha giocato (bene) le ultime quattro giornate di campionato. 

Ma è anche fuori dal rettangolo di gioco che le prospettive future, di mercato e non solo, disegnano scenari finalmente interessanti. L’esplosione di Castrovilli va di pari passo con un rinnovo fino al 2024 ormai apparecchiato e sul quale non sembrano esserci ombre, segno di una programmazione che il club vuol portare avanti con il giusto anticipo, ma soprattutto anticipa un filotto di rinnovi che riguarda altri giovani di prospettiva come Sottil o Venuti, o ancora Ranieri per il quale manca ancora qualche dettaglio pur mantenendo intatta la fiducia in una fumata bianca. Cicatrizzati gli addii dolorosi di giovanotti come Zaniolo o Mancini è anche e soprattutto dai calciatori più giovani che la Fiorentina può tornare a costruire il futuro (la volontà di un centro sportivo va in questa direzione) senza dimenticare un mercato di gennaio nel quale non sono da escludersi interventi. 

Non è un segreto che il mercato estivo si sia concluso senza l’esborso da quasi 30 milioni messo in ponte per un esterno offensivo (il nome in cima alla lista era di quel De Paul che proprio domenica tornerà al Franchi dopo tre turni di squalifica) ma l’opera di rafforzamento invernale potrebbe riguardare anche il reparto di centrocampo, dove in attesa di valutare l’impatto di alternative come Zurkowski, Benassi, Dabo o Cristoforo si cerca un elemento di spessore da consegnare a Montella. L’identikit porterebbe dritto sul nome di Tonali ma sul talento del Brescia il rischio è quello di doversi già mettere l’anima in pace di fronte a una concorrenza, e a una valutazione, in crescita esponenziale. Di certo non mancano altri profili al vaglio. Perché se la strada imboccata nell’ultima settimana dovesse regalare altre soddisfazioni, e la squadra risalire ulteriori posizioni in classifica, la Fiorentina farà di tutto per sfruttare al meglio la prossima finestra di mercato. Motivo in più per affrontare i prossimi mesi con rinnovata curiosità - e speranza - nel domani. 

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it