UNA BELLA ITALVIOLA… BIRAGHI: UN GOL PER DAVIDE. CHIESA, ALTRA PROVA DI SPESSORE. SOSTA SALUTARE? MA SE NE MANCANO 15…

15.10.2018 00:00 di Mario Tenerani  articolo letto 9380 volte
© foto di Giacomo Falsini
UNA BELLA ITALVIOLA… BIRAGHI: UN GOL PER DAVIDE. CHIESA, ALTRA PROVA DI SPESSORE. SOSTA SALUTARE? MA SE NE MANCANO 15…

L’Italia si è trovata, un anno dopo la Caporetto Mondiale, di fronte ad un bivio decisivo: vincere in Polonia oppure rischiare di retrocedere nella fascia B della Nations League. In Polonia serviva una partita vera e gli azzurri hanno giocato bene come da tempo, tanto tempo, non vedevamo: ma in questa piccola impresa azzurra c’è tanta Fiorentina. 

L’”Italviola” ha vinto ad una manciata di secondi dalla fine grazie al gol di Biraghi, al primo centro in azzurro. Cristiano ha seguito la palla sull’ultimo corner, sfruttando una bellissima spizzata di Lasagna. Si è avventato su quel pallone come uno squalo sulla preda e poi la corsa solitaria guardando al cielo, indicando il numero 13 di Davide, capitano della Fiorentina e colonna della Nazionale. Intorno a lui gli azzurri si sono stretti in un grande abbraccio ricordando quella persona magica che troppo presto ha salutato il mondo. Proprio nel giorno in cui la compagna di Davide, Francesca Fioretti, ha rilasciato un’intervista da brividi al Corriere della Sera. Biraghi è uno dei volti della Fiorentina di Pioli: in poco più di un anno è passato dallo scetticismo per la retrocessione col Pescara al protagonismo in azzurro, nel mezzo tante partite buone con i viola. Non è un fenomeno, e non lo sarà mai, ma ha dimostrato che col lavoro si va lontano davvero. E ora forse nessuno si meraviglierà più del fatto che a maggio lo abbia cercato il Milan e che adesso si sussurri  di un interessamento dell’Inter. 

Chiesa, l’altro viola, non ha fatto altro che confermarsi sul palcoscenico internazionale: Federico ha estratto dal cilindro un’altra partita di spessore, di grande personalità. Strappi, duelli, assist stupendi, come quello dato a Bernardeschi, ma l’ex viola di testa l’ha buttata incredibilmente fuori. Vedere in Polonia Chiesa, Bernardeschi e Piccini ci ha fatto pensare al settore giovanile della Fiorentina e al lavoro ottimo fatto in questi anni. Sì, c’è stato tanto viola in questa vittoria azzurra. 

A casa, però, Pioli ha dovuto fare i salti mortali per fare allenamenti efficaci: la Fiorentina, infatti, è una delle squadre in assoluto più saccheggiate dalle nazionali. Anche Noorgard, panchinaro a Firenze, è stato chiamato di corsa al posto di un infortunato: con il danese il numero totale è salito a quota 15 elementi. Le due facce delle medaglia: tanti convocati significano qualità della squadra, insomma in questa Fiorentina c’è qualcosa di veramente buono. Di contro c’è la difficoltà per Pioli nello spiegare certi concetti. Con un gruppo dimezzato si lavora male: addirittura per alcune esercitazioni sono state chiamati due portieri degli Allievi, perché non era rimasto più nessuno. Pioli adesso dovrà aspettare uno a uno il ritorno dei suoi uomini e da giovedì potrà finalmente preparare, come vuole lui, la sfida col Cagliari di domenica prossima al Franchi (ore 18).