UN PAREGGIO CHE PROFUMA DI VITTORIA, I VIOLA HANNO GIOCATO UNA PARTITA VERA. PER VLAHOVIC UN GOL CHE PESA TANTO. MONTELLA ALLONTANA I FANTASMI. FIORENTINA GRANDE CON LE GRANDI

16.12.2019 00:02 di Mario Tenerani   Vedi letture
UN PAREGGIO CHE PROFUMA DI VITTORIA, I VIOLA HANNO GIOCATO UNA PARTITA VERA. PER VLAHOVIC UN GOL CHE PESA TANTO. MONTELLA ALLONTANA I FANTASMI. FIORENTINA GRANDE CON LE GRANDI

Al minuto 47 della ripresa la Fiorentina ha incassato con merito un pareggio che profuma di vittoria. La partita era quasi persa, ma francamente i viola avevano fatto più dell’Inter per provare a vincerla. C’erano differenze tra le due squadre, cifra tecnica e fisica, eppure questa non si è vista. Per merito dei viola e anche colpa dell’Inter. È vero, i nerazzurri avevano sei assenze importanti però la tattica di Conte è stata rinunciataria e la sensazione è che il tecnico tirasse a prendersi 3 punti col minimo sforzo. Anche Montella aveva un big in tribuna, Franck Ribery: il francese prima della partita è sceso negli spogliatoi a incoraggiare i compagni, gran gesto.

La passività interista è stata giustamente punita da Vlahovic, ragazzo del 2000, con tanto orizzonte davanti agli occhi, ma ancora acerbo. Ecco, un gol così lo può aiutare a crescere più velocemente. L’abbraccio con Montella è stato bellissimo, davvero. Chi dice che l’allenatore della Fiorentina non crede in Vlahovic mente sapendo di mentire. E’ esattamente il contrario. E’ stato Montella a imporlo, ma Vincenzo sa quanto sia dura imparare il mestiere del centravanti. Non è giusto far gravare sulle spalle di un 19enne il peso di una squadra a caccia di gol. Montella si è commosso quando Dusan lo ha cercato per lanciargli le braccia al collo. Da questo istante forse può nascere un percorso diverso per la Fiorentina. E anche per Montella: la sua panchina è più solida, ma i dirigenti sono stati bravi in settimana a fare quadrato intorno a lui. Il cambio in panchina sarebbe stato un trauma per una dirigenza appena insediatasi nel calcio italiano. Con la Roma venerdì servirà un’altra prova così.

Certo è che che questa Fiorentina con le grandi è più grande. Ha perso col Napoli per due gravi errori arbitrali. Ha pareggiato con la Juve e avrebbe meritato di più. Ha vinto a Milano con i rossoneri e ha fermato l’Inter. Solo con la Lazio è andata male. Insomma, il sospetto è che la Fiorentina, formazione ancora immatura, si esalti con i forti e non si concentri abbastanza con i più deboli. Ecco un altro punto sul quale dovrà lavorare Montella.
L’arbitro avrebbe dovuto espellere Bastoni con un secondo giallo quando l’interista ha pestato Chiesa. E meno male che il Var si è accorto del fuorigioco di Lukaku sul gol di Lautaro. Pessimo gesto di Lautaro che non ha saltato il portiere viola e lo ha colpito in testa. Quando si dice il fair play…
Bene Dragowski con ottimi interventi e anche Pezzella con la mascherina sul volto. Gli esterni hanno spinto, ma non sempre i cross sono stati efficaci. Di sicuro tra alti e bassi la prova corale dei viola è stata buona, la Fiorentina ha messo una convinzione nella sfida che sinceramente non abbiamo trovato nell’Inter, troppo cinica e tirata indietro.

Un pari che profuma di vittoria, speriamo sia la svolta psicologica per la Fiorentina che ha fermato le sconfitte: erano quattro consecutive, ma Vlahovic ha impedito la quinta…