UN’IMPRESA COL MILAN VALE LA SALVEZZA. GLI UOMINI DI BENEVENTO VERSO LA CONFERMA. VLAHOVIC CON UN GOL È IL RE DEI SERBI. PRANDELLI VUOLE UNA SQUADRA CAMALEONTE. BONAVENTURA PEDINA IMPORTANTE

20.03.2021 11:18 di Mario Tenerani   Vedi letture
UN’IMPRESA COL MILAN VALE LA SALVEZZA. GLI UOMINI DI BENEVENTO VERSO LA CONFERMA. VLAHOVIC CON UN GOL È IL RE DEI SERBI. PRANDELLI VUOLE UNA SQUADRA CAMALEONTE. BONAVENTURA PEDINA IMPORTANTE
FirenzeViola.it

Milan fuori dall’Europa, Milan ferito, Milan incerottato per le assenze di Maldini, Mandzukic, Calabria, Leao, Romagnoli e Rebic squalificato. Messa così parrebbe un’occasione per la Fiorentina, da sfruttare s’intende. Davanti, però, c’è lui: Ibrahimovic. Già il nome basta e avanza. Milan a 9 punti dall’Inter, scudetto più lontano, ma Juventus, Napoli e Roma alle spalle a insidiare il posto Champions. Mettiamo tutto nel frullatore e vediamo che esce la centrifuga dell’incertezza massima. Capiremo domani se il Milan è tornato ridimensionato dalla coppa e dal peso delle assenze oppure se i rossoneri invece sono vivi: in tal caso sarebbe un problema più grande per la Fiorentina. Perché le differenze tra le due squadre ci sono e pendono dalla parte di Pioli, ex di spessore - persona perbene costretta alle dimissioni nella primavera 2019 da un comunicato da far arrossire dalla vergogna colui che lo vergò - con Firenze nel cuore. La Fiorentina di Benevento, però, può alimentare delle speranze. Soprattutto quella del primo tempo. Nel secondo, infatti, per venti-venticinque minuti i soliti fantasmi hanno accompagnato i viola, ma il quarto gol, griffato Eysseric, ha tolto l’ansia alla squadra di Prandelli. La Fiorentina sabato scorso ha dimostrato di essere diventata camaleontica, cambiando pelle tattica a metà ripresa. Dal 5-3-2 al 4-4-2 con Callejon in campo. Prandelli vuole questo, una formazione che sappia giocare più gare all’interno della stessa partita. Fa parte del lavoro che con gran pazienza Cesare sta portando avanti. Piano, piano, la Fiorentina, senza tante iperboli, sta anche aumentando la mentalità offensiva. Nulla di trascendentale per carità, ma rispetto a prima un passo avanti si è visto. 

Con il Milan è verosimile che Prandelli riparta dagli undici di Benevento schierati con tre centrali in difesa e due terzini veri, capaci anche di spingere un po’, come Caceres e Venuti. In corso d’opera, come detto, non è escluso che si possano vedere ancora cambiamenti tattici. 

I viola cercano un’impresa col Milan perché 3 punti, in questo caso, alla luce anche dei tanti scontri diretti di questa giornata, equivarrebbero ad una seria ipoteca sulla salvezza. Impresa, certamente, perché vincere con i rossoneri è dura, molto dura. Vale la pena provarci, però. Proprio per le condizioni non ottimali del Milan. I viola con le grandi, cioè le prime 7 in classifica, quest’anno hanno perso 8 volte su 9: unica eccezione il 22 dicembre allo Stadium nell’epico 0-3 acasa Juve. La Fiorentina cerca anche la seconda vittoria consecutiva perché quest’anno ancora non si è verificata. Il Milan in queste prime 8 giornate del ritorno viaggia ad una media 1,6 punti a partita, mentre nelle stesso tratto del girone di andata la cifra era di 2,5 a gara. Netta l’inversione di tendenza. I viola non battono il Milan a Firenze dall’agosto 2015 grazie ai gol di Marcos Alonso e Ilicic. 

Bonaventura sarà l’ex avvelenato perché ha sofferto a venire via da Milano a zero euro. Sperava che il club rossonero gli rinnovasse il contratto, ma così non è stato. Jack è un bel giocatore, uno che ha esperienza e tecnica. Sta venendo fuori nella Fiorentina, è diventato pedina molto importante nel telaio di Prandelli. Bonaventura avrà molta voglia di fare un dispetto alla sua vecchia squadra. 

A caccia di impresa anche Vlahovic. E’ stato lui l’uomo della settimana dopo la tripletta a Benevento. Dusan è sotto i riflettori mediatici e al centro delle lusinghe di mercato. Ora inizia il bello per lui o anche il brutto: il centravanti dovrà astrarsi da questo clima di miele diffuso, concentrandosi invece sul campo per segnare e migliorare ancora.  Ma il ragazzo sembra davvero maturo, consapevole del compito che gli spetta. E’ arrivato a quota 12 gol, se dovesse segnare col Milan diventerebbe il serbo miglior marcatore della Serie A in una singola stagione. L’obiettivo, infatti, è superare Milinkovic Savic: il laziale fece 12 reti nel 2017/18.  

A 11 giornate dal termine (compreso il turno di questo week end) in fondo alla classifica c’è gran traffico, nessuno può sentirsi tranquillo: il Genoa ieri sera ha lanciato un segnale di forza andando a vincere contro il Parma. I liguri, ora, hanno scavalcato la Fiorentina e sono a 31 punti. Domani sera, dopo tutte le partite disputate, avremo una fotografia più chiara del campionato della salvezza. La Fiorentina è avvisata.