UN ASSIST TRASFORMATO IN AUTOGOL: ISTRUZIONI PER L'USO. PROTESTA DEI TIFOSI LEGITTIMA, NON SOLO MONTELLA VORREBBE PARLARE ESCLUSIVAMENTE DI CALCIO

12.04.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
UN ASSIST TRASFORMATO IN AUTOGOL: ISTRUZIONI PER L'USO. PROTESTA DEI TIFOSI LEGITTIMA, NON SOLO MONTELLA VORREBBE PARLARE ESCLUSIVAMENTE DI CALCIO

Col senno del poi è sempre facile riflettere e valutare, il problema è che qualche esperienza sul campo la Fiorentina se l'era fatta. Niente di tutto questo in un inizio di aprile tutt'altro che banale. Due giorni che hanno cambiato volto alla Fiorentina ma non umore alla tifoseria, anzi. Quella che doveva essere una questione tecnica da gestire con la massima cautela è diventata qualcosa di molto più grande, dalle conseguenze ancora tutte da stimare. Più in generale il resoconto di tutto quel che è accaduto dall'inizio del 2019 ad oggi aggiungerebbe poco, tanto più negli ultimi giorni contraddistinti dal cambio di panchina, è semmai inevitabile interrogarsi sul futuro alla luce di almeno un paio di aspetti. Il primo legato a una tifoseria già stanca di suo, e rimasta basita mentre si susseguivano i comunicati della società, il secondo legato a quei programmi che avranno pur convinto Montella, ma che nei riferimenti societari di qualche mese fa non erano propriamente esaltanti.

Partire con uno stadio vuoto come annunciano le associazioni del tifo per Montella e i suoi non sarà semplice, ma certamente non hanno creato i tifosi questa situazione. I problemi legati al rapporto con la gente che ama e vive la Fiorentina sono rimasti sempre in sospeso, senza che soprattutto la proprietà volesse affrontare un dissenso in crescendo. Oggi che la storia di un addio al veleno si ripete non c'è da stupirsi se la maggior parte dei tifosi sia come minimo stanca, e non ci sarebbe da stupirsi nemmeno se la credibilità verso il futuro di questa società fosse ai minimi storici. 

Dal canto suo, nel corso della sua conferenza stampa di presentazione, il nuovo allenatore ha dichiarato di aver soprattutto voglia di parlare di calcio. C'è da capirlo e da condividere il suo pensiero, ma gioverà anche ricordare che di sicuro è in buona compagnia. Perchè in tantissimi vorrebbero capire come si sposerà l'idea di calcio di Montella (giustamente apprezzata da queste parti anche per il risultati) con il rigido autofinanziamento imposto alle casse del mercato, per dirne una, o come saranno gestite entrate e uscite nel corso della prossima estate visto che taluni nomi soltanto fino a qualche giorno fa erano chiaccheratissimi. Al di là di un rapporto tra Corvino e Montella tutto ancora da costruire, e di garanzie che saranno state fornite al tecnico ma non alla tifoseria, come minimo sarà difficile riprendere le quote toccate con l'Aeroplanino con ben altre rose. Provare a spiegare come s'intende farlo non sarebbe male, magari facendosi trovare pronti sul mercato estivo e non facendosi travolgere dalle smanie di plusvalenze. Se Montella ha voglia di parlare esclusivamente di calcio chissà quanta ne avrebbe una tifoseria che negli ultimi anni ha sentito più o meno di tutto. Osservando, spesso e volentieri, una distanza siderale tra le promesse e i fatti.

D'altronde riparlare di ciclo significa cancellare quanto raccontato negli ultimi due anni, quando lo stesso Pioli doveva rappresentare la ripartenza di un nuovo ciclo, fatto di giovani che invece oggi si guadagnano la Nazionale altrove o di rinforzi che soprattutto quest'anno non si sono rivelati tali. In più, senza voler tirare in ballo lo stadio visto il periodo politico in arrivo, continuano a restare in sospeso vicende come quella del paventato innalzamento del monte ingaggi (poi ridimensionato in modo indiretto attraverso comunicazioni informali) o del tanto atteso centro sportivo per le giovanili nei confronti del quale erano già stati destinati fondi notevoli (almeno così sostenne la dirigenza a suo tempo).

E' anche per questo che c'è da capire una tifoseria che adesso è sempre più sul piede di guerra. Se tra le recenti uscite a vuoto del club si era arrivati a parlare di “una minoranza di contestatori” adesso le ultime vicende non hanno fatto altro che allargare a macchia d'olio il dissenso. Tanto che se, sulla carta, un avvicendamento tra Pioli e Montella poteva persino rappresentare una sorta di rilancio tecnico, adesso squadra e allenatore dovranno vivere la loro prima partita insieme in uno stadio che si preannuncia elettrico a prescindere da quanto sarà vuoto. Quasi che l'assist per cambiare prospettive tecniche (i deludenti risultati della vecchia guida tecnica oltre alle inopinate parole arrivate dopo la Lazio) la Fiorentina sia riuscita a trasformarlo in un clamoroso autogol.

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it