ULTIMO TENTATIVO PER RICOMINCIARE: LA PALLA SUI PIEDI DEL GOVERNO. LUNEDÌ LA VERITÀ SUL PROTOCOLLO. LE REGIONI GIOCANO UN RUOLO IMPORTANTE. MERCATO: DE PAUL E KUMBULLA

02.05.2020 00:01 di Mario Tenerani   Vedi letture
© foto di Giacomo Falsini
ULTIMO TENTATIVO PER RICOMINCIARE: LA PALLA SUI PIEDI DEL GOVERNO. LUNEDÌ LA VERITÀ SUL PROTOCOLLO. LE REGIONI GIOCANO UN RUOLO IMPORTANTE. MERCATO: DE PAUL E KUMBULLA

Settimana da blob, una dichiarazione dopo l’altra, come fossero ciliegie. Non proprio dolci. Sono volate parole taglienti, tra Governo e calcio, andata e ritorno. Come se non bastasse anche all’interno della Lega è lievitato il tasso di litigiosità che per fortuna, ieri, è rientrato. Magari solo per fiction perché era necessario mostrarsi coesi, nell’atto decisivo, di fronte alla politica. Condiviso e sintetizzato così: “Noi club del calcio vogliamo assolutamente finire la stagione, ma ci rimettiamo alle decisioni del Governo”. Un modo edulcorato per rilanciare la palla nella metà campo della squadra di Conte e sgravarsi di ogni responsabilità. Se proprio bisogna fermarci, insomma, vogliamo - questo il pensiero della Lega di A - che sia il Governo a dirlo e sottoscriverlo, non noi. Chiaro, no? 
La prossima azione sarà promossa domani e lunedì ne conosceremo gli effetti: la Commissione medico-scientifica dell’esecutivo esaminerà i punti dolenti del protocollo prodotto dai medici sportivi. Uscirà un nuovo documento che dovrà essere recepito dal calcio - soprattutto dagli staff sanitari dei club, gli strumenti finali di una catena - oppure respinto definitivamente. Lì capiremo davvero se alla fine di maggio potremmo assistere ad allenamenti completi delle squadre e magari alla metà di giugno al via del campionato. In caso contrario tutti a casa, come se non ci fossero già, e arrivederci al prossimo torneo. Da organizzare subito, intendiamoci bene. Per non perdere altro tempo prezioso. L’ipotesi di spalmare la conclusione della stagione sull’anno solare sembra non piacere alla Uefa. Resta un’ipotesi remota, seppur da non scartare. 
Intanto, in questo Paese meraviglioso, dove scopriamo improvvisamente di trovarci in una “confederazione di stati” - perché le regioni schizzano in libertà da una direzione all’altra nel luccicante flipper della politica italiana -, i presidenti di Emilia e Campania hanno già salutato i provvedimenti del Governo centrale. Bonaccini-Emilia e De Luca-Campania hanno autorizzato infatti le squadre dei rispettivi territori a tornare ad allenarsi, seppure individualmente, nei propri centri sportivi. Quando l’ultimo DPCM di Conte aveva spiegato come dal 4 maggio sarebbe toccato agli atleti di discipline individuali, mentre dal 18 a quelle collettive. In Emilia Bonaccini ha già accesso il semaforo verde, in Campania invece l’ultima parola spetterebbe ad una task force regionale, secondo il racconto del vulcanico De Luca. Perché una task force di questi tempi non si nega a nessuno… Pare ne stiano allestendo una anche per la prossima sagra del porcino… 
Il Governo dovrà esprimersi rispetto alle posizioni di Emilia e Campania, sempre che nel mentre non si muovano altre regioni. E’ probabile, quasi scontato, che Conte impedisca con i propri strumenti legislativi l’attuazione delle direttive di Bonaccini e De Luca. Ma se oggi non sarà così, si verificherà un effetto domino. Molti club ricominceranno ad allenarsi, soprattutto nelle regioni dove il contagio è a livelli bassissimi e a quel punto la meta della ripartenza del campionato sarà meno lontana. 
E’ difficile parlare di mercato in questo frangente così drammatico, ma a prescindere da quello che accadrà, le operazioni dovranno entrare nel vivo. Le società si parlano, sondano, studiano i prezzi che probabilmente scenderanno un po’ alla luce della devastante crisi economica e abbozzano qualche trattativa. Telefono, skype, zoom, facebook, instangram, qualsiasi piattaforma di interazione è giusta per chiacchierare ed esplorare il mercato, ma fino a quando non sarà possibile rimettersi a sedere a discutere niente entrerà nel vivo. Fermiamoci agli interessamenti. La Fiorentina non ha mai abbandonato la pista De Paul, ma ora c’è anche la Lazio. Sarà un bel duello. Stessa situazione per Kumbulla del Verona, rivelazione di questo campionato. In questo caso è l’Inter a fare a sportellate con la Fiorentina. Idee, pensieri, sogni, tutto serve pur di ricominciare e mettersi alle spalle questo maledetto virus. Una delle poche certezze però è che Rocco Commisso farà una grande Fiorentina.