TUTTI I NOMI DI PRADÈ PER IACHINI. CUTRONE HA DETTO OK. TENTAZIONE KANNEMANN. NO A ROJO. MEITÉ SOLO PER SOLDI. COMMISSO MISTER 7 MILIARDI, ORA METTA RISORSE PER I VIOLA. SI RIPARTE COL 3-5-2 E CON CHIESA. PEDRO HA 10 GIORNI. DOMANI TUTTI AL FRANCHI

31.12.2019 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
TUTTI I NOMI DI PRADÈ PER IACHINI. CUTRONE HA DETTO OK. TENTAZIONE KANNEMANN. NO A ROJO. MEITÉ SOLO PER SOLDI. COMMISSO MISTER 7 MILIARDI, ORA METTA RISORSE PER I VIOLA. SI RIPARTE COL 3-5-2 E CON CHIESA. PEDRO HA 10 GIORNI. DOMANI TUTTI AL FRANCHI

Il vertice di mercato che si è tenuto domenica scorsa fra Barone, Pradè, Iachini, Antognoni e Dainelli ha confermato quelle che erano state le nostre anticipazioni delle scorse settimane: la Fiorentina comprerà un giocatore per ogni reparto e Rocco è pronto a spendere anche cifre importanti se ci saranno le occasioni giuste. Ecco, appunto, ci saranno le occasioni?

Se non ci saranno andranno create perché Iachini è stato chiaro: ha bisogno subito di giocatori adatti al calcio che ha in testa fatto di grinta e personalità, ma anche di giocatori pronti subito per il nostro campionato.

La lista in tasca a Pradè è lunga, prevede almeno tre nomi per ogni reparto, ma nessuna illusione: il mercato che comincerà il sette gennaio è fatto molto spesso di incastri e di attendismo. Nessuno si priva dei giocatori che ha in rosa se non trova soluzioni alternative e se non esistono i presupposti per inserirsi in qualche giro. Pradè è pronto e le idee sono chiare.

Per l’attacco i tre nomi in ordine di preferenza sono Cutrone, Petagna e Piatek. Anzi, la preferenza è già stata espressa e con Cutrone c’è un’intesa di massima. Il giocatore ha dato l’ok per sei mesi di prestito e la successiva permanenza in viola. Il ritorno in Italia e la possibilità di rilanciarsi è quello che voleva. Ieri sera hanno confermato l’operazione anche i tabloid inglesi spiegando che la Fiorentina ha offerto un milione e mezzo per i prossimi sei mesi di prestito oneroso con riscatto a luglio fissato in 15 milioni. Il Wolverhampton aveva pagato Cutrone venti milioni appena l’estate scorsa. Il contatto e la discussione con i dirigenti del club inglese però non è ancora iniziata, ci sono stati dei sondaggi, la trattativa vera e propria partirà ad anno nuovo, ma agli inglesi è chiaro che Cutrone non ha avuto un inserimento ottimale e forse conviene a tutti chiudere l’operazione. Il giocatore ha debuttato giovanissimo nel Milan, il prossimo tre gennaio compirà 22 anni e i gol li ha sempre segnati in tutte le categorie. Ha bisogno soltanto di ritrovare stimoli, forse trasferirsi in Premier così giovane non è stata una grande idea.

Se il Wolverhampton dovesse essere irremovibile nel chiedere i 20 milioni che ha pagato al Milan l’estate scorsa (cifra ritenuta eccessiva dai viola), c’è l’ipotesi B che porta a Petagna. I contatti ci sono stati, l’incontro con il procuratore (lo stesso di Sottil) è avvenuto e l’attaccante (anche lui ex Milan) gradisce la piazza fiorentina. Ma, e qui siamo agli incastri, la SPAL per dare il via libera ha bisogno di trovare un uomo pronto, abituato a segnare e lottare per la salvezza. L’idea Piatek è più sfumata e come vi abbiamo sempre detto, di difficile attuazione. Avvertite quelli che l’avevano già dato per un giocatore della Fiorentina senza sapere che il Milan un anno fa l’ha pagato 40 milioni e che attorno a Piatek ci sono importanti società tedesche e spagnole. Secondo voi viene a Firenze per lottare per la salvezza? La Fiorentina, della serie mai dire mai, ha comunque fatto sapere di essere fortemente interessata anche per un progetto futuro che ambizioso. Almeno dice Rocco.

Passiamo al centrocampo, il reparto che ha più sofferto. Serve un uomo di corsa e di muscoli. I tre nomi sono Duncan del Sassuolo, Meitè del Torino e Praet del Leicester. I sondaggi fatti con il Sassuolo per ora hanno dato esito negativo. La società emiliana non vuole vendere Duncan, punto e basta. Non è neppure questione di prezzo. Ma la Fiorentina insisterà e a volte le situazioni cambiano. Il Torino invece vuole cambiare diverse cose e Meitè finito in rotta di collisione con Mazzarri dopo un’ottima annata e diversi gol, oggi è nella lista dei cedibili. Qui è solo un problema di soldi. Il Toro ha sparato venti milioni, la valutazione di Transfermarket è di undici. Sui quindici si può trattare? E’ quello che pensa di fare Pradè. Resta comunque intatta l’idea Praet anche se il giocatore sta giocando di più e il Leicester ha già detto che non lo venderà a gennaio. Ricorderete poi che ai tempi di Montella c’era l’idea di proporre a Florenzi un ingaggio e il ruolo di centrocampista. Idea chiusa. Forse resterà a Roma e comunque lo vorrebbero anche squadre che giocano in Champions. Anche qui avvertite i soliti noti che avevano già visto Florenzi in Sant’Ambrogio a mangiare il lampredotto.

Passando alla difesa rimango ai Soliti Noti per dire, così per dire appunto, che il difensore argentino già preso, avvistato dal Vivoli a mangiare il gelato, tale Rojo del Manchester, in realtà alla Fiorentina non interessa.

Nella lista ci sono invece l’argentino Kannemann del Gremio, Bonifazi del Torino e Jesus della Roma.

Kannemann, 28 anni, è una grande tentazione. Piede sinistro, può fare anche il terzino, nel giro della nazionale argentina, caratteristiche ideali per il nostro campionato, costo giusto: circa sei-sette milioni. E allora? Il Gremio vuole inserire nella trattativa Pedro e qui l’accordo si potrebbe anche trovare, ma il rischio è che Kannemann impieghi troppo tempo ad ambientarsi in un calcio che non conosce mentre Iachini ha bisogno di giocatori pronti subito. Nella lista c’è pure, da sempre, Bonifazi che complice anche un infortunio, nel Toro non trova posto. Si può fare un pacchetto con Meitè? Possibile perché Cairo vuole fare un tesoretto per provare a comprare giocatori più graditi a Mazzarri. Terzo nome è quello di Juan Jesus che a Roma gioca pochissimo e sembra fuori dai radar di Fonseca. Il giocatore ha chiesto tempo, sta valutando anche altre offerte. Ma la Fiorentina c’è.

Questo, in sostanza, il quadro al 31 dicembre. Ma, come dicevamo, Pradè è pronto a inserirsi anche su altri affari se si aprissero opportunità oggi chiuse o intravedesse occasioni anche per il futuro. Il budget?

Rocco non ha stabilito un vero e proprio tetto di spesa. Sappiamo che in estate non sono stati spesi i 30 milioni stanziati per De Paul, a questi si potrebbero aggiungere altri dieci milioni. Quaranta milioni per comprare tre buoni giocatori sono una cifra congrua. Staremo a vedere.

Certo è che Rocco deve cominciare a occuparsi di più della squadra. Ha fatto tanto, programmato in grande, riportato il pallone a Firenze, ma in questi mesi ha trascurato il core business che si chiama calcio giocato. Ci sono state mille giustificazioni tutte condivisibili, ma invece di presentarsi con una squadra da decimo posto forse si poteva spendere qualcosa di più anche in estate. E comunque oggi spendere è diventata una necessità, non si può più aspettare il Grande Rilancio promesso per giugno con allenatore di prima fascia e acquisti di livello, la Fiorentina ha davvero bisogno di questi tre giocatori per salvarsi. E Rocco non si tirerà indietro, ne siamo sicuri. Ha sempre detto che i soldi ci sono e ieri la conferma è arrivata dalla nuova stima americana del suo patrimonio personale cresciuto di quasi il quattro per cento in un anno. Ora lo zio Rocco è un omino da 7,11 miliardi di dollari di patrimonio personale. Socc…, direbbero a Bologna. Azz…, da qualche altra parte. Noi educati possiamo commentare semplicemente con caspita… E oggi dire frugati a Rocco come si faceva con qualche altro sarebbe imbarazzante, ci penserà da solo.

Intanto è iniziata l’era Iachini e per i giocatori sono dolori. Due allenamenti il giorno e durini il giusto, c’è gente stravolta. Se questa è la strada per ritrovare intensità lo sapremo presto, che la Fiorentina fosse molle lo vedevano anche quelli che parlano di pallone con la bistecca in bocca.

A che calcio pensa Iachini? Che squadra ha in mente?

Dovrebbe ripartire dal 3-5-2, tanto per non stravolgere tutto e subito. Lo ha detto in conferenza stampa, ci vorrà un mesetto per vedere la sua Fiorentina. Ma, come sappiamo, non è un problema di moduli. Può andare bene anche il 3-5-2 se sei intenso, se aggredisci, se hai rabbia agonistica. E i due d’attacco saranno Vlahovic e Chiesa. Federico ha recuperato alla faccia dei disfattisti viola. Il ragazzo ha rinunciato alle vacanze dorate per curarsi e tornare prima possibile a ridare il massimo per la Fiorentina. C’era addirittura chi lo vedeva in partenza a gennaio, ma ormai stupirsi non serve più. Se Chiesa torna al top sarà il vero acquisto di gennaio perché, diciamolo, il suo apporto (purtroppo) finora è mancato. Il futuro è un’altra storia.

Abbiamo detto che in attesa del mercato e (forse) di Cutrone, in coppia con Chiesa ci sarà Vlahovic. E Pedro? Iachini ha chiesto dieci giorni di tempo e di lavoro per valutare il brasiliano e poi decidere se rilanciarlo oppure dare via libera a un prestito. E qui si riapre il discorso Kannemann con il Gremio e il famoso gioco d’incastri del mercato.

Intanto domani c’è l’occasione giusta per iniziare il nuovo anno e far sentire tutto l’affetto a Beppe Iachini, un cuore viola che torna a casa con una missione niente male: ridare un senso a una squadra perduta. Iachini ha bisogno di aiuto, di affetto, e di sostegno dei tifosi, ma non mancheranno.