TROPPO BRUTTI PER ESSERE VERI, MA I BONUS IN CLASSIFICA NON SONO INFINITI

03.07.2020 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
TROPPO BRUTTI PER ESSERE VERI, MA I BONUS IN CLASSIFICA NON SONO INFINITI

Ritrovare una quadratura minima, un senso nel gioco e nella manovra che soprattutto con il Sassuolo è completamente scomparso. Perché la Fiorentina sarà anche squadra femmina più a suo agio quando non deve fare la partita e impostare il ritmo sugli avversari, ma questo non può implicare il caos disorganizzato mostrato mercoledì sera. Non sono solo le azioni dei due gol di Defrel a raccontare di una squadra slegata, entrambe peraltro nascono da occasioni d’attacco viola, ed è forse questo l’aspetto più preoccupante in vista delle prossime sfide. 

Nel day after la squadra si è ritrovata pensando già al Parma, avversario tutt'altro che agevole per chi arriva dalla miseria di un punto in tre gare, e provando a lasciarsi alle spalle errori individuali troppo grossolani per non rappresentare un'eccezione. Della serie troppo brutti per essere veri. La lettura di per sè potrebbe anche essere condivisa, se non fosse per più di una spia d'allarme accesa dagli ultimi 90 minuti. In assenza di un'identità chiara che di fatto questa squadra non ha mai trovato dall'inizio dell'anno per svariati motivi, ai problemi attuali si stanno aggiungendo limiti caratteriali e una guida tecnica i cui interventi a partita in corso non sortiscono frutti.

Questione complicata quella legata all'allenatore: un tecnico che dovrebbe giocarsi il futuro nelle prossime nove partite ma che l'opinione pubblica ha già praticamente salutato mentre la società porta avanti valutazioni e sondaggi. D'altronde è inevitabile sia così, almeno a giudicare da come si è comportata la Fiorentina nelle prime tre sfide di questo strano finale di campionato. Iachini potrebbe rischiare soltanto di fronte a ulteriori debacle che nessuno si augura, ma intanto le voci sui vari Juric o Spalletti proseguono. 

E poi c'è la squadra, a rischio ridimensionamento. Senza una minima regia in mezzo al campo che Pulgar non riesce a garantire, senza le geometrie di un Castrovilli incappato nella prima vera prestazione negativa dell’anno, e senza un attacco che riesca a concretizzare quelle occasioni da rete che Ribery è riuscito a fornire, la Fiorentina vista mercoledì rischia d’inciampare ovunque, e il cammino da qui ai primi di agosto si sta facendo accidentato. Guai a pensare che il ritmo blando di chi segue in classifica assicuri un finale comunque sereno, molto meglio considerare un nuovo stato di emergenza. Alla lunga certi bonus sprecati potrebbero non ripresentarsi.  

E’ sotto questo profilo che c’è da augurarsi Iachini e i suoi interpretino il match del Tardini, senza l’ansia di retrocedere ma certamente con la consapevolezza che le cose si stanno complicando. Ed è anche per questo che non solo nell’atteggiamento servirà scendere in campo in modo diverso, ma anche tatticamente. Magari affidandosi a una punta di ruolo anche se Vlahovic sarà squalificato, oppure ripensando una difesa che ritroverà comunque Caceres, ma comunque con un assetto diverso rispetto alla sfilza di moduli messi in campo nelle ultime tre sfide. Anche perchè dopo 270 minuti quelli mossi dai viola sono stati preoccupanti passi indietro. 

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it