TANTO RUMORE PER NULLA, SI CHIUDE LA QUERELLE SUL PROSSIMO TURNO: VIOLA A UDINE A PORTE CHIUSE (E CON DUE DUBBI DI FORMAZIONE)

28.02.2020 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
TANTO RUMORE PER NULLA, SI CHIUDE LA QUERELLE SUL PROSSIMO TURNO: VIOLA A UDINE A PORTE CHIUSE (E CON DUE DUBBI DI FORMAZIONE)

Dunque il calcio ha continuato a interrogarsi sul come e sul quando della prossima giornata di campionato, corona virus permettendo. Un’altalena continua di voci, indiscrezioni, scenari e retromarce frettolose come quelle attuate dopo che in un primo momento tutto sembrava stravolto. Il rientro dell’allarme per i contagi  da coronavirus è andato di pari passo, nelle ultime ore, con più di una corrente che di giocare a porte chiuse non ne voleva nemmeno sentir parlare, a cominciare dalla capolista Juve che a Torino domenica sera riceverà l’Inter in una sfida decisiva per il titolo. 

A ruota si è imposta anche l’Udinese che ha sempre spinto per rinviare la gara di sabato e farla disputare a porte aperte nella giornata di lunedì, alimentando un fronte di pensiero che in pratica sosteneva il ritorno agli stadi pieni. Dalle certezze di mercoledì sulla conferma delle porte chiuse nelle cosiddette zone a rischio alle riunioni di ieri per sbrogliare la matassa il passo era tanto difficile quanto delicato, alla fine la sensazione è quella del tanto rumore per nulla.

Perché alla fine si è deciso di accettare il decreto del governo, e perché per partorire una scelta che sembra prima di tutto di buonsenso ci sono volute le fatidiche sette camicie. Certo, sarebbe il caso d’interrogarsi su dinamiche molto confuse che hanno impedito alla stessa Fiorentina di avere certezze fino all’ultimo minuto, ma prima ancora di stupirsi tanto varrà ricordare come e quanto il mondo del calcio sia da sempre un universo a statuto speciale, soprattutto se di mezzo ci sono club potenti come Juve e Inter. 

Intanto, al netto del dubbio di quando la Fiorentina affronterà l’Udinese, Iachini presenterà oggi la sfida in sala stampa, e sarà una buona occasione per capire le idee del tecnico in merito ai ballottaggi più aperti. In ottica formazione è in attacco e a centrocampo che si formano le coppie di calciatori in corsa per la stessa maglia da titolare: Vlahovic e Cutrone davanti, Badelj e Pulgar. Scelte che Iachini valuterà fino all’ultimo per la loro importanza e per il peso che avranno sullo stile di gioco della squadra al cospetto di una squadra molto fisica come quella friulana. 

Davanti il dubbio sarà tra la forza di Vlahovic e i movimenti di Cutrone, in mezzo tra la regia di Badelj e i recuperi di Pulgar, due opzioni per ogni reparto con la speranza che la manovra sia più continua rispetto alle sfide interne. Di fatto, coincidenza o meno, è come se questa Fiorentina fosse riuscita a esprimersi meglio in trasferta che non di fronte al proprio pubblico, tanto più in sfide in cui non aveva l’onere dell’impostazione. Anche questo può essere un motivo di fiducia in vista della gara in Friuli, a prescindere da come e soprattutto da quando si deciderà di farla giocare. 

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it