SUSO, DOPO FERRAGOSTO ATTACCO DECISIVO: VIA LIBERA DEL GIOCATORE. LUI IL SUPERCOLPO. PRADÈ TIENE IN CALDO BERARDI, GRIFO E BERGWJIN E TRATTA BIRAGHI PER DALBERT. BORJA LAST MINUTE. NO A BALO, RIBERY E BERTOLACCI. PIANO COMMISSO SUL FATTURATO

13.08.2019 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
SUSO, DOPO FERRAGOSTO ATTACCO DECISIVO: VIA LIBERA DEL GIOCATORE. LUI IL SUPERCOLPO. PRADÈ TIENE IN CALDO BERARDI, GRIFO E BERGWJIN E TRATTA BIRAGHI PER DALBERT. BORJA LAST MINUTE. NO A BALO, RIBERY E BERTOLACCI. PIANO COMMISSO SUL FATTURATO

Daniele Pradè non molla Suso e farà di tutto per portarlo alla Fiorentina. Il direttore sportivo viola è il grande stratega dell’attesa e della pazienza e anche con l’esterno spagnolo del Milan sta usando queste  armi. Il giocatore è nel mirino da diverse settimane, Montella stravede per lui e da quando con il suo procuratore Lucci è stata studiata una strada per portarlo a Firenze sono stati fatti molti passi in avanti.

Il contatto con Suso c’è già stato e Pradè ha in sostanza l’ok del giocatore che oltre alla stima di Montella che lo incoraggia, verrebbe volentieri a Firenze, è attirato dalle idee del nuovo proprietario della Fiorentina e gli farebbe piacere contribuire al rilancio di una società storica.

Una sfida che stuzzica Suso al punto che con lui non ci saranno problemi nonostante l’inserimento della Roma e del Lione e di altre società. Firenze e la Fiorentina sono graditissime. L’ingaggio rimarrà più o meno quello che percepisce al Milan, attorno ai tre milioni fino al 2022 con la possibilità di portare in contratto al 2024.

Cosa si aspetta? Il contatto con il Milan non c’è ancora stato, ma è facilmente comprensibile che presentarsi a una società con la sostanziale intesa con il giocatore dia notevole forza. Pradè aspetta il momento giusto. Sa benissimo che il giocatore vuole lasciare il Milan e il Milan lo vuole cedere nonostante la stima dell’allenatore Giampaolo. Boban e Maldini stanno cercando di portare a termine l’operazione Correa con l’Atletico di Madrid, un acquisto molto oneroso, attorno ai cinquanta milioni se non di più. Fino a quando il Milan non avrà in mano l’attaccante che cerca, non si potrà disfare di Suso. Anzi, proprio quando ci sarà da rientrare per ripianare il buco nei conti aperto da Correa, sarà più facile mettersi a trattare con un Milan che deve fare cassa. Chiedere Suso oggi significherebbe sentirsi sparare 35-40 milioni, fra qualche giorno non sarà più così. Si comincerà a trattare sui trenta per scendere attorno ai venticinque più bonus. Sarà questo il grande acquisto dell’estate allo zio Rocco, il colpo a sorpresa che sorpresa non è più. Pradè cercherà di chiudere entro la fine della settimana se, come sembra, il Milan dovesse arrivare a Correa fra oggi e domani dopo l’ok di Simeone che avrà Rodrigo.

Comunque sarà un esterno d’attacco il prossimo giocatore che arriverà a Firenze, su questo nessun dubbio. Dopo le prime amichevoli e soprattutto quella contro Terim, la Fiorentina sta prendendo forma, ora ha una sua fisionomia. L’assetto della difesa e del centrocampo è definito anche se in mezzo al campo manca una mezz’ala di gamba e di piede buono e sull’esterno di difesa è in bilico Biraghi, ma la squadra sta bene in piedi, è equilibrata e l’organizzazione comincia a vedersi. In attacco con Boateng che Montella vede centravanti più o meno falso con Vlahovic giovane rampante, oltre a Chiesa si cerca un altro esterno in grado di saltare l’uomo e di portare qualità. Suso appunto.

Ma Pradè tiene accese anche altre situazioni perché, ovvio, gli affari si chiudono solo al momento delle firme. Ed ecco così che i contatti con Bergwijn del Psv, Grifo dell’Hoffenheim, ma anche Berardi del Sassuolo ci sono e questi giocatori sono più che idee.

Bergwijn ha una valutazione molto alta, attorno ai 25-30 milioni e il Psv per ora non molla, lo considera incedibile, ma anche qui conviene aspettare l’avvicinarsi del due settembre. In Olanda il mercato è imprevedibile. Grifo costa meno, attorno ai dieci milioni, ma l’Hoffenheim almeno per ora non lo vuole vendere anche se appena l’anno scorso l’ha prestato al Friburgo. Questi nomi non sono caldi, ma restano nel taccuino di Pradè.

Nel taccuino è segnato anche il nome di Biraghi che in viola non entusiasma nessuno eppure ha estimatori. L’Inter lo vorrebbe per le ragioni che abbiamo detto mille volte, proviene dal vivaio nerazzurro, e sul piatto ieri Ausilio ha messo Dalbert gradito alla Fiorentina. I problemi sono due, Dalbert guadagna molto e preferirebbe tornare in Francia. Ma la trattativa è appena all’inizio. Nel frattempo anche l’Atalanta ha messo gli occhi sull’esterno viola. Nel caso la Fiorentina tornerebbe a guardare in casa Milan dove c’è un certo Ricardo Rodriguez che Montella prenderebbe anche domani.

Dal Milan all’Inter, in frigorifero c’è sempre Borja Valero che Pradè oggi non vuole, ma spera di prendere quasi a zero con l’avvicinarsi della fine del mercato. E’ questa la strategia mai nascosta, dopo l’esterno alto arriveranno anche il centrocampista e l’esterno basso, se poi capiteranno altre occasioni, perché no?

Ribadiamo invece che non interessa Balotelli, proposto e riproposto, l’idea Ribery non esiste e una operazione legata a Ibra non è assolutamente in previsione, neppure legando il futuro dello svedese ai Cosmos dopo un anno a Firenze. Anche lo svincolato Bertolacci non fa al caso viola.

Comunque Rocco Commisso vuole una squadra competitiva e anche se nessuno ha mai fissato obiettivi, lottare da subito per l’Europa League sarebbe una grande cosa. Ma non sarà facile, tre anni di non calcio hanno ridotto la Fiorentina a una società di provincia e su questo Rocco sta lavorando. La sponsorizzazione con Mediacom è un modo per fare entrare circa 4 milioni nelle casse viola, si sta cercando di avviare prima possibile e chiudere la pratica centro sportivo per far passare da lì altro denaro in entrata consentito dal fair play finanziario magari con l’intitolazione del centro sportivo a Mediacom come ha fatto Suning con la Pinetina. Operazioni di marketing e sponsorizzazioni si stanno mettendo in piedi anche negli Usa perché è chiaro che con 100 milioni di fatturato non si possono fare grandi cose e proprio l’aumento del fatturato è la grande priorità di Rocco.