STADIO, SENZA SQUADRA COMPETITIVA POCHI VANTAGGI DAL NUOVO IMPIANTO

18.05.2022 11:07 di Donato Mongatti   vedi letture
STADIO, SENZA SQUADRA COMPETITIVA POCHI VANTAGGI DAL NUOVO IMPIANTO

Uno degli aspetti che caratterizza la ristrutturazione dello stadio Franchi di Firenze dello studio ARUP (che si è aggiudicato il concorso internazionale di progettazione), sono gli skybox che troveranno spazio tra la sommità della Maratona e la futura copertura dell'impianto sportivo.

In particolare, dai documenti consegnati al Comune di Firenze, si osserva che lungo la Maratona sorgeranno 28 nuovi skybox che si aggiungeranno ai 23 sopra la Tribuna; quest'ultimi, rispetto agli attuali, saranno ridisegnati, diventando più funzionali e riducendo l'impatto che gli attuali hanno sulle campate della tribuna a sbalzo. 

Nello specifico gli spazi “vip” lato Maratona avranno una superficie di 35 metri quadrati ciascuno ed al loro interno potranno ospitare 10 persone che, all'esterno, potranno usufruire di altrettanti posti esclusivi per guardare le partite della Fiorentina. Ogni spazio avrà ingresso indipendente, bagno privato e tavolo da pranzo. Le caratteristiche della progettazione con pareti mobili consentiranno di accorpare gli skybox adiacenti creando spazi più grandi. Infine si prevede che gli ospiti “vip” possano accedervi direttamente dal parcheggio interrato sotto lo stadio. Anche quelli lungo la Tribuna avranno una capienza di 10 persone, portando a 510 il numero di ospiti “platino”.

Guardando al futuro i 51 skybox rappresenteranno una significativa fonte di introito per il club che avrà in concessione il nuovo stadio Franchi. Una stima indicativa può far affermare che i 510 posti “vip” garantirebbero ogni stagione almeno quanto la Fiorentina incassa da biglietti ed abbonamenti in una stagione media senza partecipazione alle coppe europee. Ma c'è un aspetto dal quale non si può prescindere: gli introiti li alzano i calciatori che scendono in campo, non ciò che si edifica attorno. 

L'assunto del “senza nuovo stadio si vivacchia” è una barzelletta buona da dare in pasto a maggiordomi e giullari di corte. Basta prendere in mano un almanacco della Serie A per verificare incontestabilmente che squadre senza impianti moderni con annessi e connessi, nel corso degli anni hanno ottenuto sistematiche qualificazioni alla Champions League, così come squadre dotate di strutture rinnovate non sono riuscite a migliorare le posizioni in classifica. Naturalmente c'è la Juventus, che con lo “Stadium”, dall'inaugurazione nel 2011, ha vinto 9 scudetti consecutivi, ma prima ce ne sono stati altri 27 (più 2 revocati per “Calciopoli”)...

Una sapiente gestione del comparto sportivo è il punto cardine per ottenere risultati prestigiosi che conseguentemente generano ricavi. I nuovi impianti, indubbiamente, rappresentano un aiuto, ma per riempirli costantemente di pubblico ci deve giocare una squadra vincente. L'Atalanta, con tre qualificazioni consecutive alla Champions League dalla stagione 2018/19 ed esercizi in utile, è l'incontrovertibile esempio che dimostra quanto conti “fare calcio”. Guardando in casa nostra la Viola di Prandelli – senza stadio coperto, hotel, negozi di chincaglierie da affittare ed investimenti fantasmagorici – regalò ottimi risultati; stessa cosa per quella del primo Montella.

Finalmente, dopo anni indecorosi, la Fiorentina sta risalendo ai piani alti. Alla fine vince solo uno, ma per tornare a sognare basta operare con competenza per la squadra, non bastano stadi o stadiòli.