SOGNI ESTIVI E SMENTITE DI RITO, I VIOLA SI RITROVANO DOMANI. INTANTO L’ESTATE DEL COVID INCOMBE SU CAMPO E MERCATO

21.08.2020 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
SOGNI ESTIVI E SMENTITE DI RITO, I VIOLA SI RITROVANO DOMANI. INTANTO L’ESTATE DEL COVID INCOMBE SU CAMPO E MERCATO

E’ dato ulteriormente in aumento il traffico in zona Campo di Marte. Dopo giorni in cui l’andirivieni di procuratori e intermediari al centro sportivo non si è mai fermato (ieri è stato il turni di Lucci con il quale si è tornati a parlare di Florenzi) da domani toccherà ai giocatori riprendere la via del Franchi, con i primi test e soprattutto i tamponi da svolgere prima di tornare ad allenarsi. In una sorta di terra di mezzo il calcio si scopre nuovamente circondato da focolai di positività, ultime quelle del Torino comunicate ieri, e non ci sarebbe da stupirsi se la data del 19 settembre indicata come utile per la prima giornata dovesse slittare. I numeri dei contagi in queste ore richiamano tutti alla massima responsabilità, ancora una volta il mondo del pallone non potrà chiamarsene fuori come se niente fosse (logico quindi che anche in casa viola si sia deciso di rimandare la cena di gruppo in programma).

Di certo per la Fiorentina sono giornate di fitto lavoro, tanto più per i dirigenti chiamati ad allestire la squadra da consegnare a Iachini. I nomi che circolano intorno alla squadra della prossima stagione indicano la strada intrapresa, quella di una crescita d’esperienza che porti in dote maggiore personalità, e le smentite di questi giorni hanno il sapore di un rito inevitabile quando ancora il mercato è in una fase embrionale. L’affaire Thiago Silva, per esempio, prima ancora di una svolta finale verrà preso in considerazione solo dopo la finalissima di Champions League di domenica, e se è vero che i contatti ci sono stati è altrettanto realistica la fitta concorrenza nei confronti del brasiliano corteggiato da big inglesi e dallo stesso club parigino che adesso spingerebbe per il rinnovo. 

Eppure basta già il nome dell’ex Milan, o di Javi Martinez sul quale è piovuta smentita simile non più tardi qualche giorno fa, a risvegliare i primi sogni estivi, se non proprio di gloria quanto meno di rinforzo di una squadra chiamata a fare meglio dell’ultimo anno. L’idea è quella di piazzare almeno tre colpi importanti, di peso, in tutti i reparti, e se per difesa e centrocampo qualcosa sembra già filtrare davanti resta Piatek il profilo più seguito nonostante costi per niente banali (4 milioni d’ingaggio e circa 25 di richiesta dell’Herta Berlino). Con Vlahovic il cui domani potrebbe essere lontano da Firenze ma in prestito (e il Verona è alla finestra) per il reparto offensivo sarà però determinante l’evolversi della posizione di Federico Chiesa. Nel corso della passata stagione l’attaccante ha vissuto praticamente tutte le condizioni, dal separato in casa fino al figliol prodigo in procinto di rinnovare, adesso si tratta di capire quali siano le strade più percorribili fermo restando che ancora nessuno si è fatto concretamente avanti. 

La valutazione imponente del club da oltre 60 milioni, al pari di quella stilata per Milenkovic intorno ai 40, resta ostacolo non da poco, tanto più se le pretendenti sembrano più intenzionate a parlare di pedine da inserire che di reali offerte, con la prima conseguenza di un’inevitabile attesa che potrebbe durare ancora. D’altronde se di solito questi erano i giorni di avvicinamento ai botti finali oggi tutto è cambiato, per tempi e modi, e se l’incertezza torna a regnare persino sulla data di ripartenza del campionato c’è da credere che pure il calciomercato non farà eccezioni. Con una differenza, quella sì, rispetto al recente passato: almeno fino a oggi di fronte ai vari obiettivi di mercato della Fiorentina non c’è stato bisogno di correre immediatamente su YouTube per capire di quale giocatore si stesse parlando. 

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it