SIPARIO SUL 2022 VIOLA: È STATO BUONO. FATTI 49 PUNTI E MANCA SAN SIRO... ITALIANO: CACCIA AL 6 SULLA RUOTA DI MILANO. LA PRESSIONE È SUL MILAN: MENO 8 DALLA TESTA. GONZALEZ AL MONDIALE: COSÌ CAPIREMO TUTTO

12.11.2022 10:15 di Mario Tenerani   vedi letture
SIPARIO SUL 2022 VIOLA: È STATO BUONO. FATTI 49 PUNTI E MANCA SAN SIRO... ITALIANO: CACCIA AL 6 SULLA RUOTA DI MILANO. LA PRESSIONE È SUL MILAN: MENO 8 DALLA TESTA. GONZALEZ AL MONDIALE: COSÌ CAPIREMO TUTTO
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© foto di Giacomo Falsini

Con largo anticipo rispetto alle nostre abitudini, il campionato domani calerà il sipario sull’anno solare. Il 2022 andrà in archivio per lasciare spazio ad un Mondiale inedito per il periodo in cui verrà disputato. La Serie A ci aveva abituati ad accompagnarci agli auguri di Natale, prima della sosta invernale. Oggi è come fossimo intorno al 22-23 dicembre e invece non ci troviamo ancora a metà novembre. Ma i bilanci si possono stilare ugualmente, seppur i mesi siano 11 e non 12 come sempre. Un anno più corto, ma molto interessante. 

La Fiorentina chiude il 2022 con un saldo positivo perché si è celebrato il ritorno in Europa dopo 6 stagioni. Un’eternità per queste latitudini, ma sappiamo anche cosa c’è stato nel mezzo. I viola hanno centrato il settimo posto. Basta e avanza a raccontarci come le cose siano andate benissimo, oltre le previsioni di molti. Poi ci sono i punti che ci ricordano come il cammino dei viola sia stato sostenuto. Tra gennaio e maggio la squadra di Italiano ha portato a casa, in 19 incontri, un girone intero, ben 30 punti. Appena 2 in meno rispetto all’andata. A questi 30 dobbiamo aggiungere gli attuali 19, realizzati però in 14 partite e manca ancora la sfida di domani a San Siro contro il Milan. 

Il totale sale a 49 punti e, appunto, esiste la possibilità che aumenti ancora. Il Milan arriva da 3 gare faticose: sconfitta a Torino dai granata, vittoria stentata contro lo Spezia al Meazza e un pari in trasferta a Cremona. I rossoneri sentono improvvisamente un terreno di argilla sotto i piedi perché si trovano a meno 8 punti dalla vetta, da un Napoli che somiglia ad un uragano. La Fiorentina si presenterà a San Siro con i nervi distesi dopo 5 vittorie consecutive (in campionato 3 e 2 in Europa): Italiano cerca il 6 sulla ruota di Milano... Pioli - uno dei grandi ex di questa partita - avrà più pressione proprio perché un ulteriore strappo rispetto al Napoli, ridurrebbe di non poco le speranze di bissare il trionfo in campionato del maggio scorso. La Fiorentina nella serenità può trovare un piccolo vantaggio, da sfruttare fino in fondo. 

Sul piano tecnico, invece, la sperequazione di valori è a favore del Milan. Su questo non ci sono dubbi. Ma non sempre in campo vince il più forte. Le condizioni mentali, talvolta, fanno la differenza. La Fiorentina tenterà l’impresa e se questa non arriverà non avrà compromesso nulla. Gli uomini di Pioli, però, in casa hanno una media realizzativa altissima: viaggiano a 2,3 reti a gara nelle ultime 10 partite interne di campionato, parziale in cui hanno ottenuto 9 successi e una sconfitta col Napoli. Il Milan ha tenuto la porta inviolata nel 50 per cento delle sfide di queso segmento casalingo. La Fiorentina è imbattuta da 3 trasferte di A e potrebbe arrivare a 4 di fila per la prima volta nella gestione di Italiano. Non solo: potrebbe tenere la porta inviolata in 2 trasferte consecutive per la prima volta da maggio 2021 in campionato. I pericoli per i viola arriveranno soprattutto da due giocatori: Leao e Giroud.

Il primo ha segnato 2 reti in 3 sfide di campionato contro la Fiorentina, entrambe arrivate proprio al Meazza: uno di questi gol, datato 29 settembre 2019, è stato il suo primo centro nella competizione. Il secondo, invece, ha firmato 4 reti nelle sue ultime 4 gare con il Milan tra Serie A e Champions League. I rossoneri, tra l’altro, hanno vinto 17 delle 18 partite in cui l’attaccante francese ha segnato in tutte le competizioni (perdendo solo contro il Napoli in campionato lo scorso 18 settembre). 

Nella Fiorentina c’è un ex come Riccardo Saponara che ha esordito in A proprio con la maglia del Milan nel 2013/14 anche se poi la sua parentesi in rossonero non è stata indimenticabile. Ma quando li ha incrociati si è sempre “vendicato”: il Milan è la squadra contro cui ha realizzato più reti in A (4). Un altro grande ex è Bonaventura che tra il 2014 e il 2020 ha disputato 155 partite e segnato 30 gol con la maglia del Milan in A. 

Qatar, ci siamo, sono arrivate le convocazioni. La Fiorentina avrà 5 giocatori al Mondiale: Amrabat, Zurkowski, Jovic, Milenkovic e Gonzalez. In bocca al lupo a tutti, ma non si offendano gli altri, se scriviamo che l’osservato speciale sarà proprio l’argentino. Il ct Scaloni non ha avuto dubbi nel chiamarlo, nonostante che a Firenze, ormai, sia fuori dai radar da tempo. In questa storia c’è stato anche un report medico, diramato dal club viola dopo la sconfitta interna con l’Inter, nel quale si diceva che il giocatore non aveva sostanzialmente nessun acciacco particolare. Eppure Gonzalez si è allenato in gruppo, ma è uscito lo stesso dalle convocazioni. Pare sentisse un po’ di dolore, così ci aveva raccontato Italiano dopo il comunicato della società.  C’è qualcosa di non detto in questa vicenda, ma le nebbie si diraderanno presto: basterà attendere la prima partita dell’Argentina. Lì capiremo tutto.