"SE NON TI PRENDERAI CURA DI ME, SARÒ SEVERO": ROCCO E LA FORZA DI DIRE NO A SUA MAESTÀ LA JUVE. CHIESA NON È ANCORA CONVINTO E ASPETTA LE MOSSE DI BABBO ENRICO: LA TELENOVELA CONTINUA

24.07.2019 00:00 di Leonardo Bardazzi   Vedi letture
"SE NON TI PRENDERAI CURA DI ME, SARÒ SEVERO": ROCCO E LA FORZA DI DIRE NO A SUA MAESTÀ LA JUVE. CHIESA NON È ANCORA CONVINTO E ASPETTA LE MOSSE DI BABBO ENRICO: LA TELENOVELA CONTINUA

“You take care of me, I take care of you. You will not take care of me, I will be tough”. “Prenditi cura di me, io me la prenderò di te. Se non ti prenderai cura di me, sarò severo”. Tra le tante cose dette da Commisso in questa giornata infinita e un pizzico surreale, questa è quella fondamentale: Rocco sorride a tutti, ma non abbasserà la guardia. Ha detto che non cederà Chiesa, e così farà. A lui non interessano i pre-accordi con la Juve o i possibili via libera concessi dalla vecchia dirigenza, non interessano i possibili bracci di ferro coi Chiesa, né tanto meno i permali bianconeri per questo no che pare destinato a passare alla storia. 

Il suo è un modo diverso di intendere il calcio, affascinante se volete, da fiorentino pure coinvolgente, perfino incoraggiante se si pensa al futuro prossimo viola. Avere la forza di dire no a Sua Maestà la Juve è roba per pochi e vincere bracci di ferro coi giocatori più in voga è ormai diventata quasi pura utopia. In questo mondo comandato dai soldi, dai procuratori, dagli intermediari più o meno nascosti e dove i contratti sono validi solo quando c’è da riscuotere lo stipendio, Commisso si è messo di traverso e per questo non possiamo che apprezzarlo, che dargli fiducia e perfino sostenerlo nella sua volontà di cambiamento. Alzi la mano chi non è d’accordo quando dice che le regole del fair-play andrebbero riviste, che la burocrazia italiana danneggia i club sugli stadi, che il brand Firenze merita palcoscenici più importanti di quelli che ha avuto finora.

Occhio però che la telenovela Chiesa non è finita: “Ogni decisione sul mio futuro è rimandata”, ha detto Fede in diretta da Wall Street, come a dire che una volta tornato a Firenze magari babbo Enrico riaprirà la trattativa. Improbabile, anzi direi impossibile, aprire una breccia nel muro alzato da Rocco, probabile semmai che Chiesa non accetti un rinnovo contrattuale, almeno che la Fiorentina non gli garantisca la cessione tra 12 mesi a cifre tutt’altro che folli. Rocco da questo ci rimetterà soldi (senza rinnovo il cartellino l’anno prossimo varrà inevitabilmente meno), ma anche qui va cambiato punto di vista: come dice Commisso, i soldi non sono un problema. Lui è ricco e può permettersi di far rispettare qualunque contratto. E se Chiesa metterà il broncio, pazienza. Sai quanti giocatori abbiamo già visto con il muso lungo? L’unica cosa che mi sento di dire è che la nuova Fiorentina ha sbagliato i tempi. Commisso e Barone conoscevano bene la situazione Chiesa e, beh, prendere il toro per le corna subito anziché aspettare fine luglio avrebbe giovato a tutti. Montella in primis. Peccati di gioventù (nel senso di presenza nel calcio naturalmente), da non ripetere in futuro. 

Stanotte intanto via al mega summit con Pradè. Il ds ha già impostato la strategia per il mercato, sa benissimo di non poter spendere e spandere, ma allo stesso tempo di dover comprare 5 titolari. Almeno due saranno acquisti importanti, per gli altri serviranno idee e occasioni da cogliere al volo. Montella giustamente ha fretta, da allenatore sa benissimo che una volta presi i nuovi acquisti avranno bisogno di tempo per inserirsi nella squadra. L'estate viola però è questa: pazienza e fiducia, non esistono alternative. Forse a fine mercato la Fiorentina non sarà ancora una squadra completa, ma di sicuro avrà iniziato una strada nuova, nella quale anche il Chiesa di turno dovrà accettare le regole del gioco. Ai tifosi tutto questo piace parecchio: oltre 10mila abbonati non sono uno scherzo, soprattutto se ancora non hai comprato nessuno.