SCONCERTI A RFV: "STIAMO CALMI, NON DEVE PREVALERE LA POLEMICA. SEI AMRABAT DIPENDENTE, VLAHOVIC NON L'HA VENDUTO LA SOCIETÀ. DOMENICA ANDIAMO ALLO STADIO"

16.09.2022 11:00 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
SCONCERTI A RFV: "STIAMO CALMI, NON DEVE PREVALERE LA POLEMICA. SEI AMRABAT DIPENDENTE, VLAHOVIC NON L'HA VENDUTO LA SOCIETÀ. DOMENICA ANDIAMO ALLO STADIO"
FirenzeViola.it

Nel post partita di Istanbul Basaksehir-Fiorentina, seconda giornata di Conference League terminata 3-0, ha così commentato la gara il direttore Mario Sconcerti ai microfoni di Radio FirenzeViola: "Stasera è stata la somma di tutte le delusioni. Abbiamo preso tre gol assolutamente improbabili. A parte Jovic nel finale, non ha mai calciato nessuno. È un momento davvero difficile, parlando da tifoso vorrei invitare tutti al silenzio, a un momento di riflessione e di calma. Non deve vincere la voglia di polemica. Rovineremmo una squadra che non ha personalità. C'è solo un progetto di gioco, siamo portati dal modulo ad essere lenti. La palla passa sempre per vie laterali per andare al cross, che poi incontra la difesa avversaria. Pochi giocatori vanno in area, serve tempo: o si fa un grande casino, o si fa un grande silenzio. Sono per la seconda, perché conosco la piazza e i giocatori, che non penso sarebbero in grado di reggere tale pressione. Italiano pure, ha una sola visione di gioco, andrebbe solamente in crisi. Adesso non serve questo. 

Credo che si possa aiutare la squadra solo stando zitti. Cercare di aiutarsi l'un l’altro. Adesso non funziona niente, va tutto rivisto. C'è un allenatore che non è stato mai discusso, anzi si discusse la società per i 20 giorni che ci vollero per il suo rinnovo. Adesso tocca a lui e alla squadra. Questo calcio adesso non giova alla Fiorentina: sei Amrabat dipendente, ma è un giocatore difensivo. Questa Fiorentina va rivista, ha buoni giocatori e siamo in un campionato dove ci sono abbastanza squadre peggiori, ma bisogna cambiare modo di avvicinarsi alla porta. Siamo una squadra vecchia, che muove la palla troppo lentamente. Non si arriva al tiro. Per cui credo che, in questo momento, la cosa migliore sia soffrire ed incassare, perché questa è una squadra debole caratterialmente, se gli diamo una spinta cade del tutto". 

Italiano adesso è in discussione? 
"Credo che domenica col Verona sia già un match determinante. Si deve pensare solo a quello, e non a ciò che si è visto finora. Italiano è un ottimo tecnico, vede certe cose e deve reagire: il vero medico cambia cura, non il malato. In questa squadra, banalizzando, non si può pensare che Amrabat faccia il Torreira. Il problema ovviamente non è solo quello, serve uno che serva le punte. La palla va solo laterale, non ci sono inserimenti. Non vedo nessuno, come la Fiorentina, che non cerca un preciso giocatore nei passaggi. Il passaggio da gol deve avere i giri contati, vedo errori nella Fiorentina dovuti chiaramente dalla confusione. Arrivano valanghe di gol da straordinari errori individuali, dati dal momento. Tutti sono obbligati a giocare su passaggi che non producono mai niente. Qui tocca al tecnico, perché o cambia lui o va cambiato lui, non ci sono altre vie d’uscita. È sempre la stessa partita, per questo dico riflettiamo, non ragioniamo a caldo. Ma soprattutto rifletta Italiano, perché la squadra non c’è: abbiamo battuto solo la Cremonese per un errore del portiere all’ultimo minuto". 

Torna poi sulla questione Vlahovic: "Non è stata la società a cedere Vlahovic, se n’era già andato da un pezzo. Non penserete mica che lo abbia venduto la Fiorentina in 24 ore? Secondo me sono altre le cose da analizzare. Vlahovic non c’era più, non gliene fregava nulla di Firenze. Voleva andare via, giocare nella Juventus. La Fiorentina è stata brava a monetizzare. Piuttosto sono stati meno bravi a sostituirlo, perché sono stati spesi 30 milioni tra Cabral e Ikone..."

Può pensare la Fiorentina di esonerare Italiano? 
"Credo che qualunque società abbia il dovere di farsi la domanda e darsi la risposta che reputa migliore. Certamente non adesso, ma se dovesse maturare una certa idea, maturerà durante la sosta. La società, seguendo i tifosi, è sempre stata dalla parte di Italiano. Abbiamo vissuto un mese in cui aspettavamo il suo rinnovo. Lo trovo un ottimo tecnico ma con una visione sola. Che è un limite, anche grosso. In questo momento la colpa è di tutti, la situazione attuale l’abbiamo voluta tutti, stampa e tifosi. Commisso fa quello che gli pare, ma adesso, se uno fa il tifo per la Fiorentina, deve stare molto calmo e aspettare la partita di domenica, che è fondamentale". 

Commenti sull’errore di Gollini? 
"Che vogliamo fare, lo vogliamo mettere in croce? Sa da solo la partita che ha fatto, dispiace solo per la figura. Che Venuti, Terzic e Gollini non siano giocatori da calcio internazionale non ci voleva un’aquila per capirlo. Io parlo della squadra, il tifoso se è onesto, non può dimenticarsi di ciò che è successo". 

Non sarebbe stato meglio prendere una certezza come Belotti invece che una scommessa come Jovic? 
"Non lo dire a me. L'ho detto tante volte, per me il centravanti era Belotti. Non lo pagavi neanche. Ma rispetto ciò che è stato fatto perché l’ho sottoscritto, come tutti voi. Se avete stima di me, vi dico: stiamo calmi. E andiamo allo stadio domenica, perché vale la stagione".