SCELTA DI KOKORIN COME LA LUDOPATIA. URGONO RIVOLUZIONE SOCIETARIA E NUOVI TIFOSI. ROCCO, ORA IL PROGETTO. E OGGI UN PUNTO NON BASTA

19.02.2021 00:00 di Stefano Prizio Twitter:    Vedi letture
SCELTA DI KOKORIN COME LA LUDOPATIA. URGONO RIVOLUZIONE SOCIETARIA E NUOVI TIFOSI. ROCCO, ORA IL PROGETTO. E OGGI UN PUNTO NON BASTA

C’era una cosa da fare nel mercato invernale a gennaio, non sette o otto cose, né nove o dieci, né undici o dodici. Una cosa, forse non semplice lo ammettiamo.
Ma sempre una: dopo aver appurato come fosse stato un errore iniziare la stagione con un attacco formato da tre giovanissimi, bravi e di grande prospettiva, ci mancherebbe, ma pur sempre ragazzini, con esperienza poca, tanti limiti e molte paturnie.

Individuato l’errore, evidente ben prima di gennaio, c’era da prendere una punta dalla certificata capacità di segnare e ‘pronta subito’.
C’era il tempo di cercarla, di trattarla e ingaggiarla, poi, a gennaio inoltrato, spuntò Kokorin, giocatore di talento senz’altro, ma anche di problemi vari, tra questi l’essere tutt’altro che pronto subito.

A certificarlo è Prandelli che presentando la gara con lo Spezia, a dì 18 febbraio, dice chiaro come il russo ‘non sia pronto’ e che andrà in panchina giusto per far numero.

Ci sarebbe da saltar sulle seggiole, con la squadra impelagata nella zona destra della graduatoria, dopo una scommessa rischiosissima fatta ad inizio anno e perduta, se ne fa un’altra a gennaioQuesta è ludopatia

Intanto tuttavia si inseguono le voci di una rivoluzione societaria a giugno, il comparto sportivo viola, cioè il cuore pulsante del club, dovrebbe essere rivoluzionato. E’ questa è la vera urgenza, prima che Rocco si stufi di mettere milioni a decine sul mercato, per ritrovarsi tutto l’anno col patema di retrocedere, già perché è indubitabile che il proprietario i soldi li abbia messi. Perciò la discussione aperta è come siano stati spesi.
Poi, come dicevamo la settimana scorsa, ci vuole il progetto, con obiettivi chiari e mezzi per raggiungerli.

Ha ragione da vendere Mario Sconcerti che nei giorni scorsi ha detto come la Fiorentina debba trovare nuovi tifosi, allargando il proprio bacino d’utenza che è l’unica vera linfa di un club calcistico, tifosi nuovi dice la grande firma del giornalismo italiano, da trovare nelle cittadine vicino a Firenze, come Prato ad esempio, quelle della famosa ‘città metropolitana’, un concetto che però viene meno appena scatti la concorrenza tra municipi, come è accaduto ad esempio, quando venne fuori che Commisso poteva andare a fare lo stadio nuovo a Campi Bisenzio, Campi che in campagna elettorale ‘è Firenze…. È parte integrante di Firenze’, ma quando ci si debba fare lo stadio diventa di un’altra regione, nazione, sulla luna…
Il bacino d’utenza poi, si allarga in un solo modo: comprando campioni e mietendo vittorie, solo così si entra nel cuore di nuovi tifosi, siano essi di Firenze, Prato o Campi.

Progetto, significa grandi idee, visione di prospettiva profonda che punti con ambizione al prossimo decennio.
Su questi temi, oltre che sul contingente, andrebbe stimolato Rocco Commisso.

Il contingente invece si chiama Spezia che la Fiorentina affronta oggi alle 18,30, orario assurdo che dimostra plasticamente l’assenza di rispetto della Lega nei confronti delle due contendenti e del loro pubblico.
Lo Spezia è avversario complicato, perché il suo tecnico Italiano ha idee e personalità tanto da poter essere lui il futuro allenatore della Fiorentina, anche per questo, più di qualcuno si accontenterebbe anche di un punticino, epperò il piatto piange e alla classifica occorrono punti, vedremo.