SCAMACCA, LA FIORENTINA ALLA CARICA. IKONÉ, PRESTO L’ANNUNCIO. MAYORAL FRENA. ROCCO, GUERRA DI NATALE AI POTERI FORTI DEL PALLONE. EFFETTO-ITALIANO: TREDICI PUNTI IN PIÙ DELL’ANNO SCORSO. LE SOLUZIONI PER BIRAGHI

21.12.2021 11:17 di Enzo Bucchioni Twitter:    vedi letture
SCAMACCA, LA FIORENTINA ALLA CARICA. IKONÉ, PRESTO L’ANNUNCIO. MAYORAL FRENA. ROCCO, GUERRA DI NATALE AI POTERI FORTI DEL PALLONE. EFFETTO-ITALIANO: TREDICI PUNTI IN PIÙ DELL’ANNO SCORSO. LE SOLUZIONI PER BIRAGHI

Dopo la sfida con il Sassuolo, bellissima al punto che sul due a due mi è tornata in mente la famosa rimonta sulla Juve, s’è parlato tanto di calciomercato. Da mesi vi raccontiamo come la Fiorentina stia corteggiando due giocatori degli emiliani, l’esterno Berardi e l’attaccante Scamacca. Domenica, guarda caso, al Franchi c’era proprio il procuratore di Scamacca e secondo indiscrezioni ci sarebbe stato un altro contatto per capire l’intenzione del giocatore (a Firenze verrebbe), ma soprattutto quelle del Sassuolo.

La Fiorentina c’è, l’offerta fatta qualche mese fa (quindici milioni più tanti bonus) è ancora valida e anzi la società viola oggi se dovesse scegliere prenderebbe proprio Scamacca e non Berardi. Dopo tanto corteggiamento s’è capito che il Sassuolo per l’esterno non scende sotto la richiesta iniziale di 35 milioni (al massimo si può discutere sulle modalità di pagamento) e nel frattempo nel ruolo è in arrivo Ikone dal Lille, quindi s’è deciso di accelerare sull’attaccante che ha tutte le caratteristiche che piacciono a Rocco: italiano, giovane, possibile eventuale plusvalenza futura.

La Fiorentina è arrivata fra i primi a fare la sua proposta per Scamacca, reiterata circa un mese fa durante il famoso incontro Carnevali-Barone, e domenica il corteggiamento è continuato con l’ok del suo procuratore. La situazione non è facile, se per Ikoné siamo sempre stati ottimisti e l’operazione è fatta, per Scamacca ci sono ancora troppe variabili e sarà una trattativa lunga e complessa. Intanto il Sassuolo valuta l’attaccante ben trenta milioni. E poi oltre all’Inter e alla Juve che pensava di prendere Scamacca per girarlo poi alla viola nell’affare Vlahovic ormai tramontato, sono spuntati altri potenziali concorrenti. Primo fra tutti il Tottenham. Paratici e Conte conoscono bene Scamacca e il loro problema a fine stagione è sostituire Kane corteggiato dal City. Hanno sondato il terreno anche con Vlahovic, come vi abbiamo raccontato, ma sono su tutti i profili di attaccanti giovani. Questo per dire che la concorrenza non manca, ma la Fiorentina è presente e questi incontri servono per affinare il tiro e capire quali margini di trattativa ci possano essere. Poi come racconta il filosofo del calcio, le vie del mercato sono infinite. E spesso sorprendenti.

Certo, se Scamacca voleva farsi notare anche dai tifosi viola c’è riuscito perfettamente, la sua è stata una prestazione di alto livello. Berardi invece ha giocato la peggior gara dell’anno complice anche i continui scontri con Biraghi che alla fine hanno condizionato la partita di entrambi. Biraghi è finito fuori, fiscalissima la seconda ammonizione e l’arbitro eccessivo, Berardi dopo la botta alla schiena è uscito di gara.

Di sicuro ha pagato di più la Fiorentina che in undici contro undici avrebbe sicuramente vinto. Non ho dubbio alcuno. Comunque Berardi mi sembra un colpo congelato proprio perché il Sassuolo non ha mai fatto capire che sul prezzo si può trattare. Prendere o lasciare e la Fiorentina sta lasciando.

In attesa di sorprese o colpi di scena sempre possibili nel mercato come abbiamo appena detto, oggi la situazione è questa: un attaccante vice Vlahovic arriverà, il quinto esterno (Ikoné) già viola sarà annunciato appena possibile burocraticamente e quasi sicuramente sarà già a Firenze prima della fine dell’anno per ambientarsi il più in fretta possibile con la lingua e con il calcio di Italiano.

A proposito di attaccante, se il Sassuolo si mettesse a tavolino a Fiorentina prenderebbe Scamacca già a gennaio, ma la sensazione è che una operazione del genere possa maturare a giugno quando Vlahovic farà sapere il suo futuro e porterà quei soldi che serviranno a fare mercato.

Nell’immediato la pista Mayoral resiste e persiste dopo i dubbi della Roma a mollare il prestito dello spagnolo, la volontà del Real di legare il prestito in viola all’obbligo di riscatto e i tre milioni che guadagna il giocatore da spalmare. Cose da limare e riflessioni in corso che potrebbero rallentare l’operazione.

Comunque il tempo non manca, il girone di ritorno ricomincerà il sei gennaio e in quasi tre settimane si spera in un accordo. E poi l’idea balenata qualche mese fa (prendiamo un attaccante forte e mandiamo Vlahovic in tribuna) oggi non è più percorribile visto il rendimento di Dusan, il suo comportamento inappuntabile, il ritrovato feeling con i tifosi e la possibilità di arrivare in Europa con i suoi gol. Dunque serve una semplice alternativa e un giorno in più o in meno cambia poco. Mayoral ok, ma non solo. Questa è la sensazione, a Rocco Commisso piacciono le cose chiare, non ama i tira e molla e se ce ne sono troppi a volte si stanca. Vediamo.

Lo staff dirigenziale viola sta monitorando tante possibili soluzioni anche in uscita, come la cessione di Amrabat (Torino?), e se dovesse maturare situazioni interessanti nessuno si tirerà indietro. La Fiorentina si sta costruendo un futuro da squadra forte e competitiva e il mercato deve essere aperto tutto l’anno.

A questo proposito, però, l’addio di Vlahovic a gennaio non sembra più essere un’opzione percorribile. Come vi abbiamo già scritto, la Juventus attualmente non ha la forza economica per fare un’operazione del genere, cerca prestiti (Icardi), e le grandi società straniere che vogliono Vlahovic magari lo possono anche trattare ora, ma il discorso è per giugno. Il tutto unito alla volontà del ragazzo di chiudere il campionato qui (come abbiamo scritto più volte) e magari regalare l’Europa per un addio meno amaro. Non date retta agli illusionisti che parlano di calcio senza conoscerlo, vendono fumo e inutili sogni per piacere e piacersi: Vlahovic a Firenze (purtroppo) non resterà. E non serve spiegare ancora una volta il perché, se non è bastato neanche Report

E Rocco Commisso lo sa bene. Anche nella lettera di Natale è forte la sua amarezza, ma anche rabbia, per la situazione del calcio in Italia, ma direi nel mondo. Un sistema autoreferenziale dove le regole le fanno e le modificano i potenti a beneficio di altri potenti-amici, dove i furbi proliferano coperti dalle istituzioni, dove non funziona niente, a cominciare dalla giustizia sportiva. Chi mi segue sa che ben prima di Rocco scrivo e dico queste cose su tutti i media che hanno la bontà di ospitarmi, i padroni del pallone sono gli stessi da trent’anni almeno e si rigirano le poltrone e le protezioni a loro piacimento. Il doping amministrativo, ad esempio, fu denunciato vent’anni fa dallo scomparso Gazzoni, allora presidente del Bologna. Non è cambiato niente o quasi, forse solo i sistemi, ma il succo è il solito.

La speranza è una sola, che le sempre più numerose proprietà straniere si coalizzino per far saltare il banco della Federazione e della Lega, senza inutili scontri frontali, ma in maniera scientifica e mirata, per mettere il sistema con le spalle al muro. Vanno combattuti con le loro stesse armi, farlo platealmente li rafforza e fa ricompattare anche quelli che non si amano.

L’ultimo scandalo è quello della Salernitana, ampiamente previsto e prevedibile, che falsa il campionato e distrugge il sogno di una intera tifoseria.

Intanto domani si rigioca con negli occhi la straordinaria rimonta della Fiorentina, ma tutta una partita giocata ad altissimo livello di intensità e con un carattere da grande squadra. Un pari che profuma di buono, una tappa di crescita ulteriore che racconta dello straordinario lavoro di Vincenzo Italiano che prima ha coagulato il gruppo attorno alla sua idea e poi ha convinto tutti che attraverso il lavoro e il gioco si possono superare limiti e barriere. Divertire, divertirsi e fare punti: il massimo. E sono tredici i punti in più in classifica rispetto alla diciottesima giornata dell’anno scorso, quinto posto con Roma e Juventus. Anni luce di lontananza in tutto e per tutto.

Domani sera, ultima d’andata, c’è un Verona tosto, rabbioso e muscolare. Tudor è l’erede di Juric, la mentalità è la stessa. Alla partita fisica e intensa del Verona bisognerà opporre rapidità e tecnica. Ai veronesi mancheranno due difensori (Magnani e Ceccherini) e non sembrano al meglio in tanti, ma questo conta poco. Mi aspetto una Fiorentina intensa come quella di inizio ripresa e ci sarà ancora da divertirsi. Formazione?

Italiano sorprenderà di sicuro, ma io ci provo. Non tengo conto della stanchezza per le gare ravvicinate, dopo c’è la sosta. Possibile il centrocampo Bonaventura-Torreira-Duncan e l’attacco Gonzalez-Vlahovic-Sottil. In difesa c’è da sostituire Biraghi e la soluzione naturale si chiama Terzic. Ma attenti a Igor, non so se nel ruolo l’ha mai provato, ma con la SPAL ha giocato anche esterno, ha fisico e piedi. Oppure Venuti con piede invertito. Per il resto Odriozola, Milenkovic e Quarta, a naso mi sembrano in vantaggio.