SARÀ IL GENNAIO DELLA VERITÀ. SERVONO TANTI PUNTI PER OBBLIGARE IL CLUB A SEGUIRE ITALIANO

05.12.2021 00:00 di Leonardo Petri   vedi letture
SARÀ IL GENNAIO DELLA VERITÀ. SERVONO TANTI PUNTI PER OBBLIGARE IL CLUB A SEGUIRE ITALIANO

Gennaio si avvicina e alla Fiorentina ci sono tante cose da fare. Innanzitutto c'è da elaborare una strategia che permetta di salire un gradino sulla scala della competitività. Ancor prima c'è da tornare a fare punti in trasferta, a partire dal match di oggi. La Fiorentina, intesa come gruppo tecnico, ha bisogno di autostima e l'autostima si ottiene dando continuità ai risultati, non solo in casa ma anche in trasferta. Italiano lo sa e batte spesso su questo tasto perché, ed è il pensiero del tecnico, tenere botta fino a gennaio e presentarsi all'apertura del mercato in questa posizione di classifica significherebbe "costringere" il club ad investire, a non cedere subito Vlahovic, a crescere, almeno a cercare di saltare la stagione di mezzo, provando a volare subito nei cieli d'Europa.

Non sarà semplice. Ma non semplice non significa impossibile. Tutt'altro. Ovviamente mi fido più della squadra che dell'apparato dirigenziale. So che la squadra da qui alla sosta non tradirà. Auspico che non tradisca la società e sinceramente a giudicare dalle manifestazioni d'interesse la strada imboccata, per una volta, parrebbe discreta.

L'arrabbiatura presidenziale nei confronti di Vlahovic non pare sopita, e questo è un bene perché la trattativa di cessione non sarà né semplice né immediata; il nove serbo ha manifestato l'intenzione di aggredire l'Europa in viola, e anche questo è un bene che perché evidentemente si vede a Firenze fino a giugno. Con Vlahovic in squadra resta quindi da svolgere i compiti non svolti la scorsa estate, il famigerato esterno e il sostituto del centravanti.

Sull'esterno sembra vi siano idee precise. Ne sono lieto. Dando per scontata la volontà di tenere Nico Gonzalez a sinistra, la Fiorentina cerca un mancino da posizionare sul versante di destra. Avere chiarezza su questi particolari tecnici è più importante di sapere il nome del soggetto che arriverà perché questa considerazione è obbligatoriamente frutto di un'idea di gioco che parte da Italiano ed è assecondata dai dirigenti. Ikone o Berardi vanno bene, Ikone e Berardi, magari fra gennaio e giugno, vanno ancora meglio.

Sassuolo è una bottega cara ed a Sassuolo non hanno necessità di vendere, figurarsi di svendere. Dei loro buoni ne cederanno soltanto uno e quello, fosse Scamacca alla Fiorentina, sarebbe una scelta da condividere. Adesso da vice Vlahovic, la prossima stagione dipenderà da lui e dal Presidente, che mi auguro in quel ruolo possa fare un grande colpo.

Sistemate le emergenze, proverei a mettere dentro un centrocampista di caratteristiche diverse rispetto agli attuali. Per capirsi, ora come ora Amrabat, che mi sta deludendo più di tutti gli altri, mi pare sia diventato superfluo, più utile sarebbe un giocatore in grado di dare un ricambio credibile a Bonaventura. In prospettiva, per crescere davvero, quello è l'altro ruolo da coprire senza badare a spese. Zielinski, Calhanoglu, Milinkovic-Savic, Pellegrini, un centrocampista di questo calibro va messo dentro appena possibile. Potrebbe essere Castrovilli? Forse a giugno ne sapremo di più , oggi permane un grande punto interrogativo., In attesa che il ragazzo torni finalmente a stare bene.

È essenziale riscattare Torreira, almeno lì metterebbero un punto fermo molto solido. La situazione di Maleh è da valutare. Fosse per me giocherebbe molto di più ma c'è da tenere conto delle scelte di Italiano. Cosa è quindi maggiormente utile al giovane? Stare qui, combattere e aspettare il suo turno o scegliere un girone di ritorno in campo? Magari a Venezia, territorio ben conosciuto. Fosse davvero così una chiacchierata riguardo a Busio la farei. Duemiladue, titolare in A, italo-americano, sembra il prototipo del giocatore copertina di Commisso.
C'è anche da cominciare a pensare al centrale che sostituirà Milenkovic perché il serbo se ne andrà e, vi dico la verità, dovesse arrivare alla Fiorentina un'offerta concreta non mi sentirei di criticare chi decidesse di cederlo. Quest'anno va meglio dei precedenti due ma non così bene da considerarlo incedibile. 

Su tutto questo naturalmente peserà la variabile Rocco, a cui auguro una pronta guarigione ed un subitaneo rientro in Italia per il mercato d'inverno. Dovesse non farcela ad essere tra noi, consigli ai suoi di seguire queste indicazioni basiche e le porte dell'Europa gli si apriranno.