SALIFU & CO, LA PLETORA DI ESUBERI COMPLICA I PIANI. NO A CONTROPARTITE: VERETOUT VIA SOLO CASH. DOMANI PRADÈ SPIEGHERÀ LE LINEE GUIDA DEL MERCATO: SERVIRÀ PAZIENZA, MA FIRENZE HA FIDUCIA. E POTREBBE BATTERE UN ALTRO RECORD

03.07.2019 00:00 di Leonardo Bardazzi   Vedi letture
SALIFU & CO, LA PLETORA DI ESUBERI COMPLICA I PIANI. NO A CONTROPARTITE: VERETOUT VIA SOLO CASH. DOMANI PRADÈ SPIEGHERÀ LE LINEE GUIDA DEL MERCATO: SERVIRÀ PAZIENZA, MA FIRENZE HA FIDUCIA. E POTREBBE BATTERE UN ALTRO RECORD

Diciamolo francamente, iniziare con Thereau, Eysseric, Salifu, Schetino e Zekhnini non è il massimo. Ma se compri la squadra a inizio giugno e in rosa ti ritrovi 44 giocatori improbabili, è il minimo che ti puoi aspettare. L’era Commisso dunque inizierà oggi con il raduno degli esuberi e dei ragazzini in cerca di parcheggio, il bello invece arriverà più avanti. Ma arriverà. 

Pradè vuol far le cose per bene e non ha fretta, Commisso gli ha dato pieni poteri e un input che lascia ben sperare: Rocco non ha inseguito per mesi i Della Valle per vivacchiare. Vuol lasciare il segno, vuol divertire e divertirsi. Ora più che mai, visto che Firenze l’ha accolto come una specie di salvatore. La prima Fiorentina di Montella nacque all’improvviso nel giro di 2-3 settimane: sarà così anche stavolta, mentre la pletora di convocati sarà già al lavoro a Moena e la tournée americana sarà già iniziata. E pazienza se le prime uscite non saranno da applausi. Prima come detto c’è da sfoltire e il primo nome è Veretout: le contropartite tecniche però non interessano troppo, anche se Cutrone è certamente un ragazzo di prospettiva che merita una riflessione. La Fiorentina però vuol far cassa e restare libera di scegliere i giocatori da comprare. Per questo l’incontro con il Milan di ieri non pare aver scaldato la trattativa: oggi se ne riparlerà con la Roma, ma la richiesta resterà sempre 25 milioni cash. Facile pensare allora che Veretout possa essere costretto a salire a Moena, in una sorta di braccio di ferro che potrebbe essere inteso come un monito: caro Jordan, è inutile che continui a flirtare con questo e quello. Se vuoi andartene devi portare i soldi. 

Piazzare Thereau sarà una missione ai limiti dell’impossibile, più facile semmai pensare di guadagnare qualche milione da Biraghi o da chi non c’è più: penso a Rebic e Hagi, vicini alla Liga (Atletico e Siviglia rispettivamente) e sui quali la Fiorentina vanta un prezioso 50% di ricavi sulla cessione. Conti alla mano potrebbero arrivare altri 22-23 milioni, con cui dare l’assalto ai pezzi che mancano per costruire una Fiorentina all’altezza delle ambizioni, che abbia un giusto mix tra giovani e vecchi. Io ho fiducia, Firenze pure. E non a caso la campagna abbonamenti vola: di questo passo si potrà battere il record dell’era Della Valle (era il 2008, 24.699 tessere staccate).  

Domani comunque Pradè spiegherà le linee-guida dell’estate viola: si parla di circa 100 milioni (ricavi da cessioni compresi) da immettere sul mercato. Sarebbe tanta roba. Nella conferenza stampa del nuovo-vecchio ds sarà ribadita anche la posizione viola su Chiesa: resta qui, con buona pace della Juve. Il chiarimento tra Commisso e Fede comunque resta imprescindibile, perché tenere un calciatore con il muso, anche se fortissimo, potrebbe diventare un guaio per tutti. L’altra traccia interessante che emerge dalla Fiorentina, è l’idea di fare una Violazzurra. Commisso è innamorato della Nazionale e da buon emigrato vorrebbe creare una squadra molto più italiana di questa. Corvino ci aveva provato senza troppo riuscirci. Con le nuove regole della Figc (che impone liste chiuse, con giocatori cresciuti nei club del nostro Paese), i prezzi si sono impennati e gli affari sono diventati roba per pochi. Sensi, pagato 25 milioni dall’Inter, è solo l’ultimo esempio. Per Rocco però i soldi non sono un problema: a Pradè allora il compito di voltare pagina. Se deve essere l’anno della svolta, che lo sia sotto tutti i punti di vista.