RIQUALIFICAZIONE CAMPO MARTE: SOLUZIONE “GREEN” DAI TEMPI INCERTI

11.05.2022 11:15 di Donato Mongatti   vedi letture
RIQUALIFICAZIONE CAMPO MARTE: SOLUZIONE “GREEN” DAI TEMPI INCERTI

Il Comune, nel concorso internazionale vinto dallo studio ARUP, oltre alla ristrutturazione dello stadio Franchi di Firenze, ha chiesto ai concorrenti di riqualificare l'area limitrofa all'impianto sportivo inserendo nuove funzioni (15.000 metri quadrati complessivi, suddivisi equamente tra commerciale, direzionale e turistico ricettivo). La soluzione di ARUP si distingue per due aspetti: verde e sostenibilità dei materiali impiegati.

Le nuove funzioni, previste accanto all'attuale “Maratona” (dove ora c'è un parcheggio per auto e bus turistici), saranno interamente coperte da un rettangolo di verde che, sollevandosi verso i due angoli opposti, genererà due punti panoramici sulla città e le colline che la circondano; lungo uno dei due pendii troverà posto un anfiteatro. Nella parte nord (in prossimità della Curva Fiesole) ci saranno gli spazi commerciali, mentre all'angolo opposto gli uffici ed un hotel con circa 90 camere. Questi edifici, oltre a ricevere la luce lateralmente, saranno illuminati anche attraverso delle aperture sul “tetto verde”, mentre i parcheggi pertinenziali troveranno posto nel sottosuolo.

La sostenibilità dell'intervento è data dall'impiego del legno per gran parte delle strutture portanti, mentre le terre di scavo per costruire i parcheggi interrati saranno riciclate per le sistemazioni morfologiche del parco. L'utilizzo del legno, oltre all'aspetto “green”, comporterà altri vantaggi: una riduzione di circa il 20% dei tempi di edificazione (saranno usate strutture prefabbricate) e una conseguente riduzione dei costi.

Anche il “tetto-giardino” che coprirà gli edifici avrà un telaio in legno lamellare, con pannelli di copertura in CLT (Cross Laminated Timber - pannelli in legno massiccio, costituiti da tavole formanti strati che vengono sovrapposti con disposizione incrociata delle venature). Per proteggere la struttura da possibili rotture, si prevede di preservarla con una membrana impermeabile e uno strato di calcestruzzo.

Il sistema di raccolta delle acque piovane in grandi vasche (si stima di recuperare 14 milioni di litri da impiegarsi per l'irrigazione e gli scarichi WC), sommato ai pannelli fotovoltaici della copertura dello stadio che genereranno energia rinnovabile (circa il 25-30% del fabbisogno annuo del masterplan stadio-aree limitrofe con nuove funzioni), sono soluzioni volte al raggiungimento di uno sviluppo “Net Zero Carbon” (nessun impatto netto sul clima dovuto alle emissioni di carbonio). Inoltre lo stadio e gli altri immobili del masterplan verranno serviti da pompe di calore ad acqua che estrarranno e cederanno caldo e freddo a seconda delle esigenze come, ad esempio, il riscaldamento dell'acqua della piscina (palestra e piscina attualmente ubicate sotto il Franchi saranno ricollocate a fianco delle nuove funzioni).

ARUP, nei documenti consegnati a Palazzo Vecchio, prevede di ristrutturare l'impianto sportivo nel corso di due stagioni sportive, garantendo la continuità delle partite della Fiorentina per tutta la durata dei lavori (ovviamente a capienza ridotta - si stima di sviluppare il cantiere per la costruzione delle nuove tribune e della copertura in fasi che interesseranno una metà del Franchi alla volta). Per la riqualificazione di Campo di Marte la prima fase consiste nell'edificare la “vela nord” (area commerciale); poi la “vela sud” con uffici ed hotel. L’area del cantiere prevista per la prima fase non andrà in conflitto con i lavori sullo stadio e permetterà di sfruttare gli spazi limitrofi per lo stoccaggio dei materiali edili e le baracche di cantiere.

Un progetto innovativo ed affascinante quello di riqualificazione, ma se per ristrutturare il Franchi i fondi sono stati interamente reperiti, per l'area accanto allo stadio siamo in alto mare. Non è da escludere che i cantieri vedano tempi di inizio diversi. Nei prossimi mesi – una volta ricevuto il progetto di fattibilità dell'intero intervento, con allegati il piano economico finanziario e il cronoprogramma per realizzare le opere, e la Conferenza dei Servizi preliminare avrà dato i pareri di massima – il Comune avrà un quadro più chiaro dell'impatto dei lavori e, individuate le risorse necessarie (project financing, prestiti, ecc.), deciderà se intervenire simultaneamente su stadio e riqualificazione, oppure in periodi diversi.