RIECCO ROCCO, PER UN APRILE A TUTTO GAS. LA FIORENTINA A CACCIA DI UNO SCALPO PREGIATO, CONTRO GASP SENZA CORAGGIO NON SI VA DA NESSUNA PARTE. LIPPI VIOLA COME TOTTI LAZIALE: MILLE MOTIVI PER DIRE NO

11.04.2021 11:05 di Leonardo Bardazzi   Vedi letture
RIECCO ROCCO, PER UN APRILE A TUTTO GAS. LA FIORENTINA A CACCIA DI UNO SCALPO PREGIATO, CONTRO GASP SENZA CORAGGIO NON SI VA DA NESSUNA PARTE. LIPPI VIOLA COME TOTTI LAZIALE: MILLE MOTIVI PER DIRE NO

Sarà un aprile a tutto gas. Con Rocco qui fino a fine mese (il 29 sarà di nuovo a New York come ospite d’onore alla Columbia University), si può facilmente immaginare un’accelerazione sui piani futuri, sulle scelte da fare, sulla conferma di Pradè e i contratti ballerini che lasciano poco tranquilli i tifosi. A tutto gas però dovrà soprattutto andare la Fiorentina. In attesa della doppia trasferta con Sassuolo e Verona, Beppe Iachini dovrà guadagnarsi i punti salvezza andando a caccia di uno scalpo pregiato al Franchi. In serie da queste parti arriveranno Atalanta, Juventus, Lazio e Napoli: fare i timidi, difendersi e basta nella speranza di raccattare punticini, potrebbe rivelarsi molto rischioso. L’andata con l’Atalanta insegna, a Bergamo i viola rinunciarono ad attaccare e una volta preso gol, si consegnarono all’avversario. Quest’anno poi il ruolino di marcia contro le grandi (appena 5 punti conquistati), tolto il gran colpo di Torino, è deficitario: solo il Crotone ha fatto peggio, segno che l’atteggiamento avuto finora è stato perdente.

La Dea, è ovvio, è fortissima. Ha un attacco atomico (quanto ci manca Muriel…), vola sulle fasce, pressa a tutto campo con intensità inglese e marcature a uomo. E’ unica nel panorama italiano e non a caso è sulla bocca di tutti ormai da anni. Se gioca come sa, ci saranno poche possibilità di strapparle punti. La Fiorentina però dovrà essere pronta a metterci cuore e orgoglio, il calcio è fatto di episodi ed è bellissimo proprio perché imprevedibile. Non avere Ribery è una tegola, perché Franck è l’unico in grado di cucire gioco e inventarsi un assist dal nulla. Beppe però ha un Vlahovic in forma smagliante e punterà sull’orgoglio di Amrabat, che torna titolare dopo un mese e davanti a colui che lo volle a tutti i costi, vorrà tornare protagonista dopo le incomprensioni con Prandelli. Il marocchino per altro giocherà in una posizione fondamentale, visto che i trequartisti atalantini sono il perno del gioco del Gasp. Davanti ci sarà Eysseric, rispolverato anche da Iachini dopo le ottime prestazioni degli ultimi tempi, anche Callejon comunque potrebbe avere il suo spazio, perché l’intento di Iachini è rilanciare anche chi ha giocato meno. Una mano, per giocare con la testa più libera, potrebbe darla Conte, nel senso che l’Inter, ormai lanciata verso lo Scudetto, battendo il Cagliari all’ora di pranzo, lascerebbe il Cagliari terzultimo a 22 punti e renderebbe mena pericolosa la vittoria del Toro a Udine. 

A proposito di strisce, si fa un gran parlare dell’ipotesi Lippi futuro direttore tecnico. Personalmente ci credo molto poco, uno così sarebbe una figura ingombrante nell’ambiente viola, anche perché un campione del mondo non verrebbe certo per fare presenza. Più di questo però conta il senso di appartenenza: Lippi, toscano simbolo di juventinità, alla Fiorentina: ha davvero senso tutto questo? Davvero una società che ha puntato tutto sull’empatia con la città farebbe una mossa del genere? Lippi è un grandissimo, ma con Firenze non c’entra nulla. E’ sempre stato un acerrimo avversario, molto più del Trap. Sarebbe come prendere Ravanelli Team Manager, come vedere Totti alla Lazio, Maldini all’Inter o dare Antognoni ad Agnelli: no, il calcio, soprattutto in Italia, ha delle regole. Le bandiere non si toccano, le bandiere sventolano sempre con gli stessi colori. Con Lippi ci siamo sempre stati cordialmente antipatici e difficilmente le cose potranno cambiare. Meglio farsi venire altre idee e soprattutto cercare di trovare una sintesi sull’allenatore da portare a Firenze. A sentir quel che si dice, ancora, come un anno fa, in società ci sono fin troppe correnti. 

Le strisce a cui pensare sono solo quelle dell’Atalanta. Quelle sì che ci interessano. C’è ancora da soffrire per arrivare all’obiettivo. Rocco in tribuna però potrebbe diventare una spinta in più per tentare l’impresa. Provaci Fiorentina. Commisso e l’America ti guardano (la partita, ricordiamolo, andrà in diretta anche sulla Abc statunitense, e sarà la prima in assoluto della serie A). Sugli spalti, purtroppo, non ci sarà nessuno. Ma fermare Gasp varrebbe doppio. Per la classifica e l’orgoglio fiorentino.