QUANTO ANCORA SI POTRÀ SOPPORTARE QUESTA MEDIOCRITÀ? PIOLI HA TANTI LIMITI E NON DENUNCIA LE CARENZE DEL GRUPPO. ECCO COME SI POTEVA VINCERE A BOLOGNA. SIMEONE NON ANDAVA TOLTO. E CORVINO SI PERMETTE DI SFIDARE L’AMORE DEI TIFOSI

27.11.2018 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:   articolo letto 8766 volte
QUANTO ANCORA SI POTRÀ SOPPORTARE QUESTA MEDIOCRITÀ? PIOLI HA TANTI LIMITI E NON DENUNCIA LE CARENZE DEL GRUPPO. ECCO COME SI POTEVA VINCERE A BOLOGNA. SIMEONE NON ANDAVA TOLTO. E CORVINO SI PERMETTE DI SFIDARE L’AMORE DEI TIFOSI

Mi chiedo per quanto ancora potranno essere sopportati i Della Valle con la mediocrità e il grigiore che stanno imponendo a una città e a una tifoseria straordinarie che meriterebbero molto di più e di meglio. Per quanto ancora riusciranno a coprire gli errori di Corvino che ha dilapidato un patrimonio (questa squadra è costata 125 milioni) e la modestia di un tecnico che non cambia una partita forse da quando allenava la Lazio. 

Tempi durissimi per chi ha visto altre storie e goduto altre Fiorentina (anche dei Della Valle). Purtroppo non sono affatto meravigliato di quello che sta accadendo, sono due anni che denuncio scelte politicamente sbagliate ed errori sul mercato, i Della Valle hanno gradualmente ridotto la Fiorentina a livello di Atalanta, Torino, Sassuolo, Samp, Parma e roba del genere e tutto questo è inaccettabile. 

E così, finito il carburante della mente, la tragedia Astori trasformata in energia da un gruppo di bravi ragazzi legatissimi al Capitano, ecco che tutto sta tornando ai livelli dell’anno scorso quando questa stessa squadra, forse più forte di oggi con Badelj, è rimasta venti volte nella parte destra della classifica. Non mi meraviglio. Dovrebbero invece vergognarsi i trombettieri, quelli del club della bistecca e i Pantalecca che hanno venduto fumo e illusioni ai tifosi coprendo errori ed omissioni. Così pareggio dopo pareggio, sono due mesi che la Fiorentina non vince una partita e sono quasi tre anni che va avanti questa triste storia. Ma la situazione sta diventando ancora più scivolosa perché se non batti il Frosinone (penultimo) e il Bologna (terzultimo) come puoi pensare di superare squadre più forti?

Eppure il direttore generale dell’area tecnica Pantaleo Corvino in una intervista alla Rai ha detto in sostanza che abbiamo un progetto giovani per il futuro che soddisfa i nostri tifosi che infatti riempiono lo stadio come non mai. Come dire che i tifosi sono d’accordo con lui, con questa mediocrità. E’ una sfida inaccettabile. I tifosi, e lo hanno detto più volte, vanno allo stadio perché sentono loro la Fiorentina e la tiferanno sempre, nella buona e nella cattiva sorte, come hanno fatto anche in C2 e in situazioni più difficili di questa. Ma appropriarsi di un sentimento, di una fede per barattarli per consenso è qualcosa che fa male. Vada a chiedere alla maggioranza sana dei tifosi se sono contenti dei giocatori arrivati a Firenze negli ultimi tre anni e della politica ribassista. 

Comunque, ripeto, non sono meravigliato. Se vai a prendere negli ultimi giorni di mercato gente come Mirallas, Norgaard, Edimilson e compagnia, se ti affidi a prestiti come Pjaca e Gerson o a scommesse che riescono una su venti, prima o poi il calcio ti presenta il conto

Come non me la prendo con Simeone. E’ in crisi, succede. Il problema è che non c’è in rosa un altro attaccante, un’altra prima punta. E se c’è ha 18 anni come Vlahovic che, evidentemente, l’allenatore non ritiene pronto. Ma, e anche qui rischio di ripetermi, la Fiorentina non segna per demerito degli attaccanti in un momento difficile, ma anche perché non c’è un centrocampo di qualità che inneschi la manovra, che fornisca idee. Non c’è un regista vero con intelligenza tattica. 

E questo fa male Pioli a non dirlo chiaramente, gli hanno costruito una squadra imperfetta. Presto tutti daranno la colpa solo a lui e in parte sta già succedendo, così impara ad avallare tutte le scelte tardive, affrettate e colpevoli.

Poi anche lui sbaglia parecchio. Basta mettere una punta e togliere una punta. Mettere un centrocampista e togliere un centrocampista. A Bologna la partita la potevi cambiare e vincere contro un Bologna modestissimo passando (ad esempio) al 4-2-4, togliendo un difensore e un centrocampista e mettendo Laurini e una punta da affiancare a Simeone. Con il terzino potevi spingere e mettere cross di più sulla destra e non solo sulla sinistra, con la doppia punta potevi mettere in crisi una difesa già in difficoltà. Simeone ha fatto malissimo, ma non avendo altre soluzioni, andava tenuto in campo tutta la partita, affiancandolo con un altro attaccante. Anche per motivi psicologici. Ma ci potevano essere altre soluzioni per cambiare l’inerzia di una gara bloccata e non vado oltre per non fare il professorino. 

Il problema sono le intuizioni tattiche e il coraggio che Pioli non ha. Uno più uno deve sempre fargli due e da questa filosofia nascono i pareggi. Voi mi direte che allenatori migliori (Di Francesco e Giampaolo) hanno detto no a Corvino e questo è vero, ma Pioli deve provare a fare di più, a volte c’è riuscito. Così affonderà nelle polemiche, nelle paure e ho la sensazione che anche nel gruppo non ci sia più la coesione di qualche tempo fa. La talpa che ha rilevato la sfuriata di Frosinone non è sin bel segnale.

Da Bologna, oltre al punticino, porto a casa solo il buon debutto di Ceccherini, un difensore affidabile, e una condizione atletica cresciuta. E’ finito il momento di difficoltà per la preparazione anticipata, è tornata la brillantezza.

E domenica c’è la Juve. Ci tornerò nell’articolo di giovedi’ mattina. Intanto aspettiamo Andrea Della Valle con la sua benedizione

Nel frattempo una buona notizia per i fratellini. Il sindaco Nardella, e non poteva fare altrimenti, non vuole mettere ostacoli alla costruzione dello stadio e se non arriverà il progetto esecutivo entro il 31 dicembre come da accordi presi, si accontenterà di vedere qualcosa, un avanzamento dei lavori di progettazione. Un compromesso saggio per non bloccare l’iter della pratica, ma molte cose sulle quali riflettere.