PER LA COPPA ITALIA C’È TEMPO. ORA AVANTI TUTTA IN CAMPIONATO. EUROPA A PORTATA DI MANO. VERONA, PIÙ DURA CHE CON LA JUVE. FRANCHI: DUE PARTITE DA SFRUTTARE

05.03.2022 09:24 di Mario Tenerani   vedi letture
PER LA COPPA ITALIA C’È TEMPO. ORA AVANTI TUTTA IN CAMPIONATO. EUROPA A PORTATA DI MANO. VERONA, PIÙ DURA CHE CON LA JUVE. FRANCHI: DUE PARTITE DA SFRUTTARE

E’ stata una bella notte per tutto, tranne che per il verdetto finale. Firenze può essere orgogliosa dei propri tifosi e della sua squadra, ma urge voltar pagina. Continuare a pensare alla Coppa Italia sarebbe un atto di puro autolesionismo. Il ritorno a Torino, tutt’altro che scontato, la Fiorentina potrà giocare le proprie carte, è molto lontano. Ci sarà tempo per sognare la finale. Adesso il campionato bussa di nuovo alla porta e non si può scherzare. Il Verona di Tudor, quaranta punti meritatissimi, fa sul serio. Ce ne siamo accorti il 22 dicembre scorso, non un secolo fa. Pareggio sofferto per la Fiorentina, nel freddo e nella morsa delle marcature rigide. Tudor è del cenacolo di Gasperini, quello dell’uno contro uno che ha (ri)fatto scuola. Marcature a uomo anni Settanta, aggressività moderna, verticalizzazioni chirurgiche, rivisitazione del contropiede. La sintesi tra passato e presente, con un occhio al futuro. Senza rottamare tutto, ma pescando il meglio nella tradizione del nostro pallone. Anche Juric è della banda. E se è vero che Italiano in questa stagione ha sconfitto tre volte Gasperini, è altrettanto vero che contro le squadre fedeli a quel modo di giocare, i viola soffrono. Una modalità ancora indigesta alla Fiorentina. Sarà dura per i viola col Verona, più che con la Juventus. I gialloblu praticano un bel calcio, in bianconeri no. In più ci sarà l’ex Simeone, già quindici gol per lui, che avrà voglia di farsi vedere. 

La Fiorentina, però, riparte da alcune certezze. Ha una manovra ormai consolidata, il gruppo ha un buona autostima e soprattutto in casa è dietro solo all’Inter che viaggia a 2,2 punti media a gara. I viola sono a 2,1 e infatti sotto la torre di Maratona hanno totalizzato il 60 per cento dei 42 punti complessivi. Un fattore da sfruttare, considerando poi che dopo il Verona arriverà a Campo di Marte il Bologna. Inoltre c’è sempre da recuperare la sfida del 6 gennaio scorso con l’Udinese. L’Europa è a portata di mano. Non significa che sia un traguardo semplice da conquistare, ma la Fiorentina ha le armi per lottare. Il campionato entra nel vivo dimostrando anche le sue fragilità. In testa non c’è un padrone, mentre alle spalle del gruppo che spera nello scudetto si registra un grande equilibrio. E’ una stagione in cui può accadere ancora di tutto, conviene ballare fino alla fine. Senza istruire processi su ciò che non funziona nella Fiorentina. Molto più producente esaminare tutti i passi in avanti fatti dagli uomini di Italiano. Restiamo convinti che i viola stiano trasformando i limiti in orizzonti. Basti pensare alla cooperativa del gol: sono 17 in campionato i marcatori della Fiorentina.  A pari merito in questa statistica con l’Atalanta (a proposito di gioco). La semina di Italiano si tocca a con mano, adesso bisogna andare a prendere il raccolto.