PARTE A MALTA UN ANNO DECISIVO: IN BALLO IL RILANCIO VIOLA, IL PROGETTO STADIO, IL CENTRO SPORTIVO E IL FUTURO DEL CLUB. PIOLI STUDIA MURIEL, IL CHOLITO SI GIOCA TUTTO. E CORVINO PREPARA IL PROSSIMO COLPO

06.01.2019 00:00 di Leonardo Bardazzi  articolo letto 7813 volte
PARTE A MALTA UN ANNO DECISIVO: IN BALLO IL RILANCIO VIOLA, IL PROGETTO STADIO, IL CENTRO SPORTIVO E IL FUTURO DEL CLUB. PIOLI STUDIA MURIEL, IL CHOLITO SI GIOCA TUTTO. E CORVINO PREPARA IL PROSSIMO COLPO

Malta è la prima tappa del 2019 viola, un anno dove è lecito aspettarsi un rilancio delle ambizioni della Fiorentina, ma anche la parola fine sulle novelle dello stento sullo stadio e sul centro sportivo. Stefano Pioli punta parecchio su questa settimana in mezzo al mar Mediterraneo: dopo le vacanze, per gli allenatori è basilare far ritrovare forma e concentrazione alle squadre, in un clima più mite e meno pericoloso per i muscoli, senza l’assillo delle partite e con il tempo di provare qualche nuova alchimia tattica. Con un Muriel in più poi, tutto diventa più interessante. Chi lo conosce a proposito, giura che il colombiano sia maturato, migliorato sotto il profilo dell’applicazione e della professionalità. Fosse così la Fiorentina avrebbe fatto bingo, perché se Luis non ha fatto la carriera che sognava, il problema non è certo stato il talento. Resta la perplessità del suo scarso utilizzo a Siviglia, ma è anche vero che da quelle parti è esploso André Silva e che per il colombiano erano rimaste le briciole. Ecco, Firenze e la Fiorentina dovranno essere brave a restituirgli il sorriso: con quello, il “piccolo Ronaldo”, potrà farci davvero divertire. 

Tatticamente si legge di una possibile conferma del 4-3-3, di Muriel alternativo a Simeone. Forse all’inizio verrebbe da pensare, perché Luis non gioca da novembre e avrà bisogno di ritrovare condizione e conoscere i compagni. In prospettiva però è difficile pensare a una Fiorentina che rinuncia a un giocatore così, anche perché l’attacco ha dimostrato di avere limiti palesi. La coppia Muriel-Simeone, soprattutto in partite come col Parma, potrà essere una soluzione interessante per creare densità in area e favorire gli uno-due tra gli attaccanti. Personalmente però sono convinto che Pioli punterà ancora sull’impostazione tattica vista a Genova, dove Mirallas ha giocato come raccordo centrale tra centrocampo e attacco e dove Chiesa era diventato una seconda punta atipica libera di allargarsi sulla fascia. Ecco, Mirallas (o, bontà sua, Pjaca se avrà voglia di svegliarsi) più Muriel e Chiesa può diventare un’idea intrigante, che da una parte non sbilancerebbe la squadra e dall’altra aumenterebbe il tasso tecnico e di imprevedibilità del tridente viola. E Simeone? Già, il Cholito. Inutile girarci troppo intorno, con l’arrivo di Muriel Giò si gioca tutto. Quest’anno finora ha fallito, 4 gol in un girone sono davvero pochissimi. Starà a lui ritrovare gol e fiducia dell’ambiente. Muriel per lui dovrà diventare un pungolo, uno stimolo per cancellare mesi difficili e tenersi stretta la Fiorentina. D’altra parte la concorrenza è il sale del calcio, aumenta la competitività in allenamento e le possibilità di scelta dell’allenatore. E poi, parlando d’Europa, l’Atalanta ha Zapata, la Samp Quagliarella, il Toro Belotti e Zaza e la Fiorentina non poteva continuare a puntare tutto su un centravanti in difficoltà. 

Corvino comunque è in fermento, qualcos'altro farà. Con pazienza però e senza fretta, perché il colpo l’ha già messo a segno. Di sicuro non cederà nessuno dei suoi giocatori cardine: l’input è tenersi anche le seconde linee che Pioli considera funzionali, stile Ceccherini, Laurini, Hancko e non solo. Se ne andranno Thereau ed Eysseric (ma per l’ex numero 10 la Fiorentina ha già rifiutato 2-3 offerte), Dragowski e il giovane Sottil. Per il resto l’appuntamento è a giugno. Il 2019, come detto, sarà decisivo anche per la società. Il progetto sullo stadio è atteso a primavera, quello sul centro sportivo a Campi ancora prima. Non c’è più spazio per i rinvii, dopo anni di attesa il 2019 in questo senso sarà decisivo e chiarirà una volta per tutte anche l’idea di futuro che hanno in testa i Della Valle: con in mano le carte per la costruzione della Cittadella a Novoli, cercheranno compratori o solo partner commerciali per rilanciarsi a Firenze? Tra qualche mese ne sapremo di più, intanto c’è la speranza Muriel. L’uomo giusto per riaccendere la fantasia e sperare nella rimonta.