OTTIMO LAVORO A MALTA: A TORINO CON PIU’ OTTIMISMO. LA COPPA ITALIA CONTA TANTO. MURIEL, OK IN CAMPO E CON LE PAROLE. IN ATTESA DI DIAWARA…

12.01.2019 00:00 di Mario Tenerani   Vedi letture
© foto di Giacomo Falsini
OTTIMO LAVORO A MALTA: A TORINO CON PIU’ OTTIMISMO. LA COPPA ITALIA CONTA TANTO. MURIEL, OK IN CAMPO E CON LE PAROLE. IN ATTESA DI DIAWARA…

Cinque giorni di lavoro lontano dal freddo, a base di tanta intensità. Il ritiro di Malta - era dai tempi prandelliani di Marbella che i viola non volavano all’estero nella pausa invernale - è stato positivo. Primo per il clima mite e secondo perché il rientro dalle vacanze è sempre traumatico  per una squadra: non tutti i giocatori tornano al meglio e allora il ritiro diventa un valido motivo di concentrazione nel lavoro. Poi c’è la necessità di fare subito gruppo che aiuta sempre. Si è respirata un’aria convincente a Malta: la Fiorentina ha sgobbato in allenamento, ma col sorriso sulle labbra. I viola sono apparsi molto convinti: si è notato anche nel triangolare affrontato con la doverosa serietà, senza nessuna forma di snobbismo nei riguardi di avversari di caratura modesta. E’ servito anche il calore dei tifosi viola locali: il Viola Club Malta ha rovesciato tonnellate di amore sulla squadra, una iniezione salutare. L’idea è stata valida, tanto che il governo maltese ha intenzione di instaurare una lunga collaborazione con la Fiorentina, nella speranza che si susseguano altri ritiri come questo. 

I risultati del lavoro sono attesi domani a Torino, in una sfida da dentro o fuori dove la Fiorentina si gioca uno dei due obiettivi stagionali. La Coppa Italia più che un traguardo per la società viola dovrebbe diventare un chiodo fisso… Un tarlo che batte come un martello pneumatico nella testa di proprietà, dirigenza, squadra e allenatore. Chi non può coltivare ambizioni pesanti dovrebbe aggrapparsi alla Coppa Italia come una cozza allo scoglio. Vincerla significa prestigio, bacheca, Europa e carta d’imbarco per un’altra finale con Supercoppa in palio. Non poco, vero?

Gara difficile a Torino, senza possibilità di rimediare: partita secca, chi perde saluta e rimanda all’anno prossimo i sogni. La Fiorentina ci proverà forte di quelle convinzioni sbocciate a Malta e con un Muriel in più nel motore. 

Il colombiano è partito col piede giusto in campo e non solo. Intanto ha messo a tacere chi lo voleva grasso come un tacchino, presentandosi asciutto fisicamente anche se non al top della condizione, sia per i tanti viaggi sostenuti negli ultimi giorni sia per un impiego saltuario nel Siviglia. Nonostante ciò in allenamento e partita ha parlato subito la lingua del calcio: movimenti azzecati, gol, “dai e vai” con Chiesa, il primo ad essere entrato all’istante in sintonia pallonara con Luis. Muriel ha impressionato tutti positivamente, adesso lo aspettiamo con fiducia a prove molto più consistenti. Di sicuro là davanti, dove insistono i veri (forse unici) problemi della Fiorentina, Muriel ha portato una ventata di freschezza. Una scarica di novità di cui sentivamo la mancanza in un momento in cui Pjaca e Simeone continuano a latitare. Muriel proverà a Torino a dare subito una sterzata alla stagione viola. Luis è piaciuto anche con le parole: la sua presentazione è stata umile e determinata. Muriel ha ammesso di aver sbagliato qualcosa in passato, ma di avere adesso una testa diversa. Si gioca tutto a Firenze, un luogo dove si sente a casa e non in transito, questo è un altro dettaglio da non sottovalutare. 

Per provare a raggiungere quota 60 punti, cioè l’Europa, servono uomini che ci credano e il colombiano pare avere la mentalità corretta. 

Il mercato adesso deve continuare: ottimo l’innesto di Muriel, ma non basta. Occorre altra qualità, pensiamo alla metà campo. La pista Diawara è durissima da battere, ma non va mollata. E’ indice, comunque, che si prova a dare una svolta. Pioli non vuole un mercato “tanto per fare, ma teso a migliorare la squadra”. I giocatori da inseguire devono essere certezze, non scommesse. Anche perché l’ambiente continua ad essere effervescente: sul terreno di gioco è sceso anche il Centro di coordinamento di Filippo Pucci. La richiesta di incontro alla proprietà pone un tema ben preciso: Fiorentina, quale futuro? E la risposta non può restare inevasa. 

La stagione ricomincia domani, la Coppa Italia conta tanto…