NESSUN DRAMMA, E’ MANCATO SOLO IL GOL. BELLA FIORENTINA, BRAVA SPAL: CON LA LAZIO SERVE UNA PRESTAZIONE COSI’. I CROSS DI CHIESA SONO UNO SPETTACOLO

16.04.2018 00:00 di Mario Tenerani  articolo letto 9132 volte
NESSUN DRAMMA, E’ MANCATO SOLO IL GOL. BELLA FIORENTINA, BRAVA SPAL: CON LA LAZIO SERVE UNA PRESTAZIONE COSI’. I CROSS DI CHIESA SONO UNO SPETTACOLO

Ci speravano tutti, ma l’odore di trappola era forte nell’aria. Un stop poteva starci, soprattutto affrontando una squadra impegnata a salvarsi. Ma la Fiorentina cosa avrebbe potuto fare in più? Solo un gol... 

Una ventina di tiri in porta, almeno undici nitide occasioni da rete, una pressione costante nella metà campo della Spal. Pioli era molto sereno a fine gara e ha detto appunto che “era mancato solo il gol”. Aprire delle falle in una formazione ben messa in campo - bravo Semplici -, con una difesa costantemente distesa a cinque e nove-dieci uomini in totale dietro la linea della palla, non è operazione facile. Ma alla Fiorentina è riuscita: arrivare davanti alla porta di Meret con una certa continuità è la cartina tornasole di una manovra organizzata e ben orchestrata. La Spal si è difesa molto nel primo tempo e ha osato di più nella ripresa mostrando capacità di palleggio e qualche buona idea. Semplici sta facendo un lavoro straordinario a Ferrara. Giusta l’accoglienza che ha ricevuto a Firenze, bellissimo l’applauso della Fiesole. 

Certo, poi bisogna buttare la palla in rete e qui arrivano i demeriti della Fiorentina: Simeone era in giornata no, lo si è capito dopo pochi minuti quando ha perso un paio di contrasti. Così il Cholito due volte davanti alla linea di porta non ha raccolto gli inviti gustosi di un Chiesa scatenato, in particolare nel primo tempo. Al festival degli errori hanno partecipato anche Biraghi, Eysseric, Gil Dias, Pezzella... Insomma la democrazia del gol mancato è stata completa nello stato viola. Cose che capitano, poi c’è anche il portiere avversario. La parata di Meret su un siluro di Chiesa è un altro indizio per la carriera prestigiosa di questo giovane numero uno, scuola Udinese, società all’avanguardia nella fabbricazione di sentinelle dei pali.

A noi la Fiorentina è piaciuta. Ancora sostenuta dal suo spirito, un’anima abbinata ad un impianto di gioco che ci convince sempre di più. In fin dei conti sono otto i risultati utili consecutivi, due pareggi e sei vittorie. La Samp è stata asfaltata dalla Juve, l’Atalanta ha impattato con l’Inter così come il Milan con il Napoli. Morale: la Fiorentina resta settima a due punti dai rossoneri, ma sopra ad Atalanta (49) e Samp (48). 

Non ci piacciono le tabelle europee, ancor meno i discorsi sul calendario, esegesi inutili, ma registrare la presenza al settimo posto della Fiorentina è di sicuro una notizia piacevole. 

Tra poche ore al Franchi arriverà la Lazio: con la squadra di Inzaghi occorrerà una prestazione simile, per intensità e qualità, a quella offerta contro la Spal. Con la differenza in zona gol, lì Simeone e gli altri dovranno essere lucidi e molto determinati. Magari dovranno essere più bravi a sfruttare gli inviti di Chiesa: i cross di Federico sono uno spettacolo, uno spot per il calcio. Ci ricordano tanto quelli del babbo Enrico... 

Il Franchi saprà fare il resto perché andranno in tanti a sostenere i viola.

L’oscar della giornata però va alla Fiesole: il coro “sei un insensibile” ad Orsato che aveva appena fischiato il rigore, poi annullato dal Var, spiega perché i fiorentini sono diversi dal resto del mondo...