NELLA FIORENTINA VOLANO GLI STRACCI DOPO UNA VITTORIA, O È LA FOLLIA AL POTERE O ROCCO MOLLA IL CLUB?

17.06.2022 11:11 di Stefano Prizio Twitter:    vedi letture
NELLA FIORENTINA VOLANO GLI STRACCI DOPO UNA VITTORIA, O È LA FOLLIA AL POTERE O ROCCO MOLLA IL CLUB?

Di solito gli stracci volano poscia un fallimento, una cocente e irrimediabile sconfitta.

Accade nei matrimoni, dopo l’idillio, la realtà presenta il suo nudo e talvolta atroce conto da pagare e la disillusione porta seco la rivalsa, il rinfaccio degli errori commessi e volano appunto gli stracci, quando non i piatti,  i bicchieri e i soprammobili.

Invece in casa viola, quasi a dimostrar che in riva all’Arno fa un po’ buca, gli stracci, i rinfacci  e tutto il corollario del tutti contro tutti, vanno in scena dopo una vittoria, dopo il raggiungimento insperato di un obiettivo.

Infatti, finisce il campionato con la conquista tutt’altro che scontata del settimo posto che vuol dire Europa, e invece di festeggiare, l’ambiente prima s’incendia e poi si sfalda.

L’avvio della caduta delle tessere del domino, lo ricorderete, lo ha dato Rocco Commisso che, dopo un silenzio di mesi, ha preso la parola dai suoi Stati Uniti, ma invece di usare espressioni di gioia e ringraziamento per l’impresa appenacompiuta, ha sciorinato un monologo livoroso prendendosela coi soliti giornalisti, col procuratore di Vlahovic e Vlahovic stesso e affogando il discorso in numeri di soldi, soldi e soldi ( quelli che non erano un problema per lui) ha così castrato i sogni di gloria dei fiorentini e avviato la resa dei conti disastrosa che avviene in queste ore.

Iniziata la ‘ sfida all’O K Corral’ gli avvenimenti si sono succeduti a cascata, subito con lo scoppio del caso Torreira, con tanto di   letterina bomba del calciatore che sembrava essere una certezza per il prossimo anno, dopo la sua ottima stagione, una missiva pubblica al club pesante come un cazzotto nello stomaco.

E quindi, per rispondere al colpo, sono uscite puntualissime le voci di una lite pesante tra il giocatore uruguagio e l’allenatore Italiano, ma in questi frangenti finisce sempre che metti una toppa da una parte e fai il buco da un’altra, infatti buttare addosso all’allenatore la responsabilità del problema Torreira, ha reso evidente che tra club e tecnico non fosse un gran bel momento.

Infatti la trattativa per il rinnovo del contratto non va come dovrebbe, da una parte il manager di Italiano Ramadani vuole monetizzare al massimo  l’ottimo lavoro del suo assistito, dall’altra escono indiscrezioni sulle presunte richieste esose di Italiano.

I giorni passano, la vicenda diventa presto un tormentone e si affacciano le prime voci di rottura tra le parti, con tanto di nome dell’eventuale sostituto, De Zerbi, spuntato inopinatamente nelle scorse ore.

Tanto per gradire, come vicenda laterale in quest’ammucchiata non d’amore, ma di litigi, in mezzo alle caterve di nomi di mercato ce n’è pure per il genitore di un obiettivo viola, tal Grillitsh, il cui padre appunto avrebbe fatto saltare la trattativa coi viola chiedendo 2 milioni di euro al club, vero?

Falso? Non lo so. So che la situazione è molto confusa e cerco di capire il perché.

Infatti, delle due l’una: o si sta assistendo alla puntata pilota di una nuova grande serie americana dal titolo ‘ la follia al potere’, si sa come oltre oceano  amino e sappiano trarre spettacolo da ogni cosa. Oppure, molto più prosaicamente, è in corso un’operazione di uscita dell’attuale proprietà della Fiorentina. Insomma Commisso starebbe mollando la società, naturalmente è giusto premettere che Rocco ha smentito ogni ipotesi di vendita.

Tuttavia si può dire senza timore di smentita che il progetto immobiliare con cui sbarcò a Firenze sia tramontato, Commisso ha ormai capito che lo stadio come lo intende lui, non glielo faranno mai fare, da lì un anche comprensibile disamore che più che nelle parole arrabbiate delle sue ultime dichiarazioni pubbliche, è iscritto nei fatti elencati qui sopra, insomma nella gestione piuttosto curiosa se non discutibile degli ultimi mesi oltre che nell’assenza di Commisso da Firenze che ha ormai superato i sei mesi.

Che dopo i 17 anni di gestione Della Valle, il loro successore Commisso ne duri appena 3?

Insomma, mutuando il celebre film, durando come un povero felino sui viali di circonvallazione?

Il dubbio, smentite a parte, c’è ed è ragionevole.