MURIEL E SIMEONE ALLA PROVA DEL DOPPIO NOVE, INIZIA UN GIRONE DI RITORNO DOVE IN TANTI SI GIOCANO TUTTO. DELLA VALLE TENDE LA MANO AI TIFOSI: PUÒ ESSERE IL PRIMO PASSO PER ABBATTERE IL MURO CON LA CITTÀ 

20.01.2019 00:00 di Leonardo Bardazzi  articolo letto 7028 volte
 MURIEL E SIMEONE ALLA PROVA DEL DOPPIO NOVE, INIZIA UN GIRONE DI RITORNO DOVE IN TANTI SI GIOCANO TUTTO. DELLA VALLE TENDE LA MANO AI TIFOSI: PUÒ ESSERE IL PRIMO PASSO PER ABBATTERE IL MURO CON LA CITTÀ 

Chiamatela prova del nove. O se preferite, la prova del doppio nove. Dopo il letargo di queste settimane, il campionato viola riparte da uno scontro diretto e da una novità fondamentale: Muriel e Simeone giocheranno insieme, a caccia di quei gol che servono come il pane per inseguire un posto in Europa. Pioli ci ha pensato parecchio, ma alla fine ha deciso: il colombiano sta bene e il Cholito pare aver reagito bene alla concorrenza. Giusto tentare insomma, anche se giocare con due attaccanti più Chiesa, potrebbe finire con lo sbilanciare la squadra. Il nuovo tridente punterà sul fraseggio e il gioco in velocità, Pioli ha chiesto ai suoi di non dare punti di riferimento, di scambiarsi le posizioni in campo e cercarsi con insistenza. Proprio quello che è mancato finora, visto che Simeone e Chiesa, spesso e volentieri, si sono ignorati a vicenda. Muriel è la classica valvola impazzita per regalare imprevedibilità, liberare Fede e magari creare occasioni gol al Cholito: a turno così i protagonisti del nuovo tridente dovranno rincorrere gli avversari e coprire porzioni di campo quando la Samp avrà il possesso palla. Il rischio però andava corso, l’unica strada per raggiungere l’Europa infatti è trasformare i pareggi in vittorie. Il passaggio del turno in coppa ha dato entusiasmo e autostima, la squadra sta bene e aspettarsi una grande partita anche contro la Sampdoria è il minimo: di sicuro, in questo girone di ritorno, in tanti, Pioli in primis, si giocano tutto. Non è un caso che il discorso sul rinnovo dell'allenatore sia congelato: la società si aspetta una scossa, il deludente autunno viola non è piaciuto a nessuno. I blucerchiati a proposito giocano a memoria, Giampaolo è un gran tecnico (Corvino lo cercò prima di scegliere Pioli) e Quagliarella un bomber di classe, serviranno intensità, organizzazione e servi saldi per batterli. L’anno scorso, proprio a inizio gennaio, la Samp dette una lezione ai viola: motivo in più per prendersi una rivincita e agguantarli in classifica. 

Andrea Della Valle intanto tende la mano ai fiorentini, l’incontro coi tifosi del Centro di Coordinamento, come ha detto il presidente Filippo Pucci, potrebbe creare una breccia in un muro delle incomprensioni tra proprietà e città, un nuovo inizio di un rapporto che pareva ormai segnato dalle incomprensioni. Adv, così raccontano dalle stanze viola, ha aperto subito al confronto viola, anche perché è nel suo stesso interesse ribadire cosa abbia in testa il club in questo 2019: gli sforzi sul mercato raccontano di una Fiorentina determinata a inseguire almeno il settimo posto, poi ci sono i progetti sul centro sportivo da costruire a Campi e naturalmente l’annosa vicenda stadio, che a primavera dovrebbe, finalmente, portare alle firme sul progetto Cittadella. Della Valle dunque non molla la presa e anche per questo ha deciso di raccontare tutto alla città, di andare oltre ai permali e all’orgoglio: pensare che una chiacchierata basti a zittire i mugugni sarebbe da ingenui, ma per ricostruire un rapporto da qualche parte bisognava pur cominciare. E questo sì alla richiesta di chiarimenti del Centro Coordinamento, è un bel segnale. Alle parole poi dovranno naturalmente i fatti: nel mirino di Corvino non a caso c’è un altro acquisto, un centrocampista che alzi il livello tecnico della squadra. Se arriverà, sarà un altro bel indizio per raccontare che qualcosa sta cambiando davvero.