MONTELLA SALVO SE LA VIOLA GIOCA CON LA ROMA COME CON L’INTER. ROCCO VOLEVA GRINTA E PUNTI. DAL MERCATO SUBITO CENTROCAMPISTA E DIFENSORE. GIALLO FLORENZI. TRE OFFERTE PER PEDRO. CHIESA, CHE SUCCEDE? DENUNCIA DELLA SATTA: SOCIETÀ INTERVENGA

17.12.2019 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
MONTELLA SALVO SE LA VIOLA GIOCA CON LA ROMA COME CON L’INTER. ROCCO VOLEVA GRINTA E PUNTI. DAL MERCATO SUBITO CENTROCAMPISTA E DIFENSORE. GIALLO FLORENZI. TRE OFFERTE PER PEDRO. CHIESA, CHE SUCCEDE? DENUNCIA DELLA SATTA: SOCIETÀ INTERVENGA

L’abbraccio fra Vlahovic e Montella è un bel manifesto per ripartire, quasi un messaggio per dire e per dirsi che il peggio è passato. Speriamo. 

Di sicuro a Rocco la Fiorentina capace di fermare la capolista è piaciuta e l’ha detto chiaramente a Montella nelle telefonate del post partita e soprattutto ieri a mente fredda. Era la reazione che il presidente voleva, l’atteggiamento che si aspettava. 

La panchina di Montella è salva? 

Se venerdì sera contro la Roma questa squadra avrà la stessa voglia, la stessa grinta, dimostrerà il carattere visto contro l’Inter, si andrà avanti con Montella. Quello che aveva allarmato, oltre alle quattro sconfitte consecutive, era proprio la sensazione che questa squadra fosse spenta, incapace di reagire, con l’encefalogramma piatto. E l’allenatore non più in grado di incidere. Invece, in una gara quasi persa in partenza per il valore ben diverso delle due squadre, una reazione importante c’è stata e da questa forse si può ricominciare.

Del resto è noto che la società ha sempre visto l’esonero del tecnico come una estrema ratio, qualcosa da evitare fortemente fino all’ultimo per almeno due buone ragioni. 

La prima perché si sta lavorando per il futuro, i dirigenti stanno cercando un allenatore di prima fascia (Spalletti? Emery?) e in questo anno di passaggio con ambizioni relative, un Montella già sotto contratto può andare bene. 

La seconda perché fra gli allenatori liberi, a disposizione, non ce n’è uno convincente. Perso Gattuso, è infatti estremamente difficile trovare un profilo di traghettatore adatto alle esigenze viola. Mi risulta che si sia pensato perfino a Petkovic part-time con la nazionale svizzera.

Meglio per tutti, quindi, soprattutto per la Fiorentina, se il problema sarà accantonato e il cambio ci sarà a giugno, nei tempi normali. Vorrà dire che la squadra s’è ripresa, che è pronta per riagganciare un zona tranquilla di classifica: quello che si voleva.

E poi c’è il mercato per aiutare Montella a migliorare e migliorarsi. 

Non ho certezze sui nomi come non le ha nessuno, posso ripetere ancora le varie ipotesi che circolano, da Politano a Florenzi, da Jesus a Bonifazi, da Kalinic a Praet. Pradè ha allacciato rapporti (ovvio) con diverse società più grandi della Fiorentina per cercare di prendere giocatori in esubero, comunque di ottimo livello. I riflettori sono accesi, le trattative in stand-by ovviamente. Molto dipenderà dai movimenti che le grandi faranno, da come si metteranno certi incastri.

Una cosa è sicura: Pradè sta cercando un centrocampista di corsa, ma anche di qualità e un difensore di piede sinistro capace di far ripartire l’azione. 

Queste sono le priorità alle quali si aggiungerà un attaccante anche se la situazione è più complessa. Avendo puntato su un ragazzo del duemila come Vlahovic e sul recupero di Pedro, vorrebbe dire buttare tutto a mare dopo pochi mesi di lavoro proprio mentre Vlahovic sta crescendo e Pedro sta migliorando. Una valutazione definitiva sarà fatta più avanti, anche a seconda di quello che ci sarà sul mercato. 

A proposito di Pedro, dal Brasile insistono. Il Flamengo vorrebbe comprarlo, ma si sono fatti avanti anche Palmeiras e Gremio segno che in patria questo ragazzo ha sempre grandi estimatori convinti di comprarlo per poterlo poi rivendere a prezzo più alto degli undici milioni più bonus strappati dalla Fiorentina l’estate scorsa. Certo è che prima o poi Montella dovrà dargli una chance per capire se è adatto o meno al campionato italiano e se davvero è quell’attaccante dall’enorme potenziale come dicono in Brasile dove, ricordiamolo, vanta anche una convocazione nella nazionale maggiore.

Per quanto riguarda Florenzi, a Roma insistono sull’accordo con la Fiorentina per i prossimi sei mesi. Il giocatore verrebbe impiegato da Montella a centrocampo, dove ama giocare. Florenzi vuole un posto da titolare per non rischiare di perdere la Nazionale e quindi gli Europei, ma la situazione è ancora fluida, da definire anche per l’alto costo del suo stipendio da tre milioni netti. Sempre a Roma erano sicuri che ieri sera durante la cena di Natale, Florenzi avrebbe annunciato l’addio e invece tutto è un’altra volta rimandato. Un vero e proprio giallo. 

Per quanto riguarda Politano, invece, la trattativa è ferma. Tutto dipenderà da come finirà il contatto con Giroud che molti danno già nerazzurro. L’ex Sassuolo potrebbe far comodo per il suo valore assoluto, a maggior ragione ora che Ribery starà fuori fino a marzo. Con Politano e Chiesa sugli esterni Montella potrebbe tornare al 4-3-3.

Tornando al pareggio con l’Inter, abbiamo detto dell’atteggiamento che è piaciuto molto. L’importante era ripartire, ma le lacune sono ancora evidenti. Un punto come questo può servire a ritrovare morale e autostima, di sicuro ridà qualche certezza anche se la classifica resta complicata. Ho visto in crescita alcuni, come Lirola e Dalbert ad esempio. Il gioco sembra più fluido anche se restano problemi in mezzo al campo dove solo Castrovilli è sempre una garanzia. In attacco Boateng è quello che è, dubito possa dare di più. La sorpresa negativa è Chiesa. Di sicuro è stato colpito duro dopo pochi minuti e la sua prestazione ne ha risentito. Altrettanto sicuro è che deve giocare sull’esterno dove può esaltare le sue qualità. Non mi sembra in sintonia con il gioco e con l’allenatore, di sicuro non è positivo e da lui ci si aspetta di più. Non sono d’accordo però con quelli che fischiano e contestano al primo errore. Chiesa è ancora della Fiorentina, è un patrimonio e il giocatore potenzialmente più forte. La crescita della viola può passare solo dal rendimento di Chiesa, a maggior ragione oggi senza Ribery. Nell’interesse dalla Fiorentina Chiesa andrebbe sostenuto e applaudito comunque, ricordando che l’anno scorso la Fiorentina l’ha salvata lui e che solo uno come lui può fare la differenza. Chiesa serve, punto. Va aiutato a ritrovarsi, poi del futuro si parlerà a tempo debito.

Nel frattempo Rocco dovrebbe ragionare anche sulla denuncia di Melissa Satta. Il nuovo proprietario della Fiorentina vuole fare (giustamente) della società viola un esempio di sportività e funzionalità, il marchio che ha portato nel cuore di New York deve risplendere per positività in tutto il mondo. La Fiorentina è la bellezza di una città e di una società. Rocco è già stato duro con il problema del razzismo, non tollererà comportamenti sbagliati. Siamo tutti con lui e sappiamo quanto siano straordinari i tifosi della Fiorentina. Se però ci dovessero essere alcuni che sbagliano e infangano l’immagine viola dovranno pagare, in curva o in tribuna vip che siano. 

Le parole della Satta sono precise, l’episodio che ha coinvolto un bambino interista costretto a lasciare la tribuna in lacrime, è stato raccontato nei dettagli. La Fiorentina indaghi perché certi comportamenti se verificati e accertati, sono intollerabili: chi ha sbagliato deve pagare. Dategli il daspo societario. Non si possono annidare a nessun livello personaggi che portano discredito e fanno parlare in negativo di una società che invece negatività non ne vuole. 

Intanto suggerisco, a mio modestissimo avviso, di rintracciare il bambino interista per scusarsi, magari regalandogli un pallone. Un gesto comunque lo farei nel segno del fair play e fa anche rima…