MONTELLA-CORVINO, IERI SERA VERTICE SUL FUTURO. DIEGO RIFLETTE. PIACE IL MODELLO AJAX: FIRENZE È LA PIAZZA GIUSTA, L’IDEA GIÀ IN CONSIGLIO. JUVE, PROVE PER L’ATALANTA. NO TURN OVER. CHIESA OSSERVATO SPECIALE

18.04.2019 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
MONTELLA-CORVINO, IERI SERA VERTICE SUL FUTURO. DIEGO RIFLETTE. PIACE IL MODELLO AJAX: FIRENZE È LA PIAZZA GIUSTA, L’IDEA GIÀ IN CONSIGLIO. JUVE, PROVE PER L’ATALANTA. NO TURN OVER. CHIESA OSSERVATO SPECIALE

Corvino e Montella ieri sera erano attovagliati in un noto ristorante del centro di Firenze. Un colloquio fitto e cordiale durante il quale sicuramente sono state gettate le basi per il presente, ma anche e soprattutto utile per conoscersi meglio e mettere a fuoco le linee operative per il futuro. C’è da capire quale strada prenderà Diego, ma nel frattempo le idee di allenatore e manager devono essere chiare sia che il Patron decida di rilanciare per rifare da subito una squadra ambiziosa, sia che si continui ancora sulla strada dell’autofinanziamento e quindi dei giovani. Comunque vada, Montella vuole avere voce in capitolo nelle scelte di mercato e nella valutazione dei giocatori proposti, non rifarà gli errori di Pioli che ha accettato tutto a scatola chiusa. E questo s’è già capito. Speriamo che il vertice di ieri sera sia l’inizio di una collaborazione positiva e franca (se Corvino resterà) perché nel calcio di oggi funziona il pool, l’uomo solo al comando è destinato a fallire. E l’esempio viene proprio dagli ultimi due anni di Fiorentina con troppi errori, esperimenti e pianticelle seccate giovani. Tanto per cominciare Montella vuole un regista e quel ruolo non può certamente essere affidato a un ragazzo. Potessi decidere io, visto che Sensi è impossibile, dal Sassuolo prenderei Locatelli, ma questo è un altro discorso… Vedremo.

Tutto dipende, ovvio, dalle decisioni che prenderà Ddv, lui che ha voluto e imposto il ritorno di Montella. E’ rientrato dalla Cina, in questi giorni è operativo fra Milano e Casette d’Ete. Cosa farà? Pensa, riflette, confronterà le sue idee con i suoi amici più fidati. Non sembra orientato a mollare, ma questo è facilmente comprensibile. Come tutti in questi giorni, è affascinato dal modello Ajax, ma adesso è troppo facile parlarne. Scontato.

Per la verità, però, in Fiorentina se ne discute da tempo e l’Ajax non si scopre oggi. Il confronto su questo tema e su questa possibilità di seguire il modello olandese, c’era già stato anche all’interno di un recente consiglio di amministrazione a proposito del nuovo centro sportivo per le giovanili che dovrebbe sorgere nella zona di Sesto. E’ chiaro che la storia e la tradizione delle due società sono diverse, è normale che l’Ajax porti dietro un’esperienza quarantennale, ma il modello Ajax a Firenze potrebbe funzionare bene. Le dimensioni economiche dei due club sono simili, anzi l’Ajax ha numeri più bassi, e lo straordinario Popolo Viola non ha mai chiesto di vincere o di andare oltre le reali possibilità della Fiorentina. I tifosi viola amano il calcio, avere una squadra giovane, divertente, in grado di giocare in modo moderno e spregiudicato dando un forte senso di appartenenza e unicità, potrebbe essere la chiave per ritrovare un terreno comune. Certo è che le cose non si inventano dall’oggi al domani, ma la Fiorentina ha già una buona struttura giovanile e un ottimo scouting. Se Diego dovesse decidere di battere questa strada serviranno manager giovani e dinamici, un’idea di far calcio diversa, servirà soprattutto far passare e spiegare l’idea, condividerla. Montella potrebbe anche essere l’allenatore giusto per insegnare e assemblare, ha già detto di essere intrigato da un piano di lavoro simile. Sa benissimo di non essere tornato a Firenze per vincere o per mettersi in mostra come la prima volta, le sue esperienze ad alto livello le ha già fatte, sfortunate, ma le ha fatte. Questa potrebbe invece diventare una grande sfida e parallelamente un grande rilancio. Giovani di qualità e qualche uomo esperto nei ruoli chiave? Chissà… Aspettiamo le decisioni di Ddv che potrebbe avere anche voglia di rispondere a tutti quelli che lo vorrebbero cacciare, agli scettici, a una intera città delusa, e magari rilanciare come fu fatto nel 2012, una strada sicuramente e calcisticamente più semplice, con l’immediata possibilità di riportarsi nelle zone che competono, in corsa per l’Europa League. Le festività pasquali in famiglia potrebbero portare buoni consigli…

Ma Corvino e Montella ai Tredici gobbi,  hanno di sicuro ragionato anche delle prossime due gare, la delicata sfida con la Juve di sabato e la partita dell’anno giovedì a Bergamo. Sento parlare in giro di forte turn-over per sabato contro la Signora ferita che vorrà vincere lo scudetto per consolarsi. Non so se invece questa non potrebbe essere l’occasione per far giocare la squadra con gli uomini e nel modo in cui Montella pensa di affrontare l’Atalanta. Di sicuro lui lo sa già. Con la Juve potrebbe quindi essere la prova generale visto che il tempo del recupero non manca, ben cinque giorni contro i tre dei bergamaschi. E poi, mentalmente, i titolari devono tenera alta attenzione e concentrazione. Vedremo cosa deciderà di fare Montella. Un Montella che agli amici appare fiducioso, ancora più carico dopo aver visto l’impresa dell’Ajax da prendere ad esempio. Nel calcio niente è impossibile su questo concetto sta lavorando la testa dei suoi giocatori. E’ convinto che credendoci fortemente, l’Atalanta possa essere battibile anche da questa Fiorentina minore. Ha ragione, il calcio è anche questo.

A Bergamo e sabato in campionato di sicuro Chiesa vorrà essere protagonista. Intanto a Torino per lui sarà una gara speciale, in vetrina davanti alla Juve che lo insegue con tenacia da un anno, davanti al pubblico che potrebbe diventare suo. Ma questa è una storia tutta da scrivere che infiammerà l’estate viola.