MILENKOVIC, 45 MILIONI DAL MANCHESTER? DA VENDERE SUBITO PER REINVESTIRE SU TERZINO, PUNTA E REGISTA. E’ COMINCIATO L’ATTACCO A PIOLI. A TORINO BENASSI AL POSTO DI GERSON E ALTRE IDEE

25.10.2018 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:   articolo letto 11553 volte
MILENKOVIC, 45 MILIONI DAL MANCHESTER? DA VENDERE SUBITO PER REINVESTIRE SU TERZINO, PUNTA E REGISTA. E’ COMINCIATO L’ATTACCO A PIOLI. A TORINO BENASSI AL POSTO DI GERSON E ALTRE IDEE

Non passa giorno senza che i quotidiani inglesi non parlino della crisi del Manchester e dei problemi della difesa e come ogni giorno nella lista dei possibili acquisti c’è il viola Milenkovic. Di recente Mourinho in persona è andato a vedere la Serbia per Milinkovic Savic (che poi non ha giocato), ma anche per Milenkovic senza Savic. Il Sun ha "sparato" un’offerta da 45 milioni che la Fiorentina non ha voluto né confermare né smentire. Il mio commento è lapidario: magari. Milenkovic ha appena compiuto 21 anni, è stato pagato cinque milioni appena un anno fa e di fronte a una plusvalenza di questo tipo, non accettare l’offerta sarebbe sbagliato per molte ragioni. Primo perché per un giovane difensore trattasi di una cifra molto alta. Secondo perché l’attimo è fuggente e ricordatevi sempre di Nastasic…Terzo perché tanto prima o poi a questi livelli di rendimento del giocatore, di offerta e di ingaggio promesso, sarà il suo procuratore a chiedere la cessione. Quarto perché la Fiorentina sta mostrando a tutti i difetti che avevamo sottolineato in estate e c’è bisogno di tornare sul mercato. Se l’affare si potrà chiudere già a gennaio trattasi di occasione da non perdere, tanto più che la Fiorentina ha due centrali affidabili con una riserva (Ceccherini), il ruolo è coperto.

Con i quaranta milioni di plusvalenza la Fiorentina potrebbe crescere comprando quello che adesso manca, vale a dire un terzino destro in grado di difendere e di accompagnare la manovra, un regista in mezzo al campo per liberare Veretout e una alternativa a Simeone in attacco. E se è vero che a gennaio è difficile trovare i giocatori giusti, l’offerta del Manchester per me andrebbe comunque portata a casa in previsione del mercato di giugno. Tanto, non illudiamoci, il regime di autofinanziamento durerà ancora parecchio, i Della Valle non hanno alcuna intenzione di tirare fuori un euro di tasca propria e un tesoretto come questo è da prendere al volo. A gennaio un terzino sul mercato si può trovare, a cominciare da quel Di Lorenzo dell’Empoli che piace parecchio ai viola già dall’estate scorsa, e comunque c’è sempre Laurini che l’anno passato ha fatto il titolare con dignità per diversi mesi.

In attesa di capire se la vicenda ha basi solide, potrà concretizzarsi, è curioso analizzare le reazioni anche a mente fredda dopo il pareggio con il Cagliari successivo alla sconfitta con la Lazio.

I trombettieri e quelli del clan della bistecca dopo aver smesso di prendersela con il vento, hanno cominciato un pericolosissimo, subdolo, attacco a Pioli. Tutto per continuare a difendere e magnificare l’ennesimo mercato deludente e la squadra imperfetta messa in piedi dal "Capo". Ma quali colpe così gravi ha Pioli se gli mancano un terzino destro, un regista, una alternativa a Simeone e se Pjaca e Gerson (prestiti eccellenti o quasi) continuano a deludere? E dove sono le responsabilità visto che gli hanno messo in mano la squadra più giovane d’Europa perché i giovani costano poco e guadagnano anche meno?

Pioli non è un guru della panchina, lo abbiamo detto e scritto mille volte, è un buon allenatore con pregi e difetti, ma per questa Fiorentina, in questo momento storico, ha fatto moltissimo. L’ha messa in piedi dalle macerie, le ha dato dignità, ha fatto crescere molti giocatori, è centrale nel progetto e un grande aziendalista. Poi vedo anch’io una gestione ragionieristica, a volte banale nei cambi, ma posso chiedere a Pioli colpi di genio calcistici o invenzioni? Sinceramente no. Ma attaccare l’allenatore fa comodo. E allora a quelli del club dico, provate a immaginare cosa sarebbe questa Fiorentina corviniana senza Chiesa, l’unico giocatore che resta di una squadra depradeizzata. E’ quasi una squadra da mezza classifica. Ha detto bene ieri Di Gennaro che di centrocampisti e di calcio se ne intende, in mezzo al campo la Fiorentina ha Dabo, Norgaard, Edimilson, ma cosa volete da Pioli (dico io) che li trasformi in fenomeni?

E allora non resta che liberarsi dell’enfasi pericolosa degli imbonitori e degli amici degli amici, prendere atto che questa è una squadra imperfetta, con alcuni buoni giocatori, altri meno. Una squadra legata a tante incognite (Pjaca su tutte) che però se accompagnata con simpatia, l’unione di tutta la tifoseria con la città, può provare a lottare per tornare in Europa League. Quelli che hanno parlato di secondo posto e di Champions dopo i sei gol al Chievo, sono quelli che oggi si disperano. Equilibrio mai?

A proposito di Europa League, sabato c’è uno scontro diretto con il Torino. Se fossi Pioli qualcosa farei anche perché Mazzarri gli avversari li studia molto bene. Intanto spero nel ritorno di Benassi e lo metterei al posto dello spento Gerson confermando Edimilson, magari spostandolo in regia con Veretout nel suo ruolo naturale di interno. Ripenserei anche a Eysseric al posto di Pjaca per avere un giocatore più bravo a chiudere le linee di passaggio e più abile in mezzo al campo dove il Torino di solito ha cinque giocatori. In fase di non possesso passare al 4-5-1 per trovare compattezza sarebbe più facile. Se poi Pioli vuole insistere con il 4-3-3 ci può essere Gerson buono per fare l’esterno (a Roma l’ha fatto) al posto di Pjaca chiedendogli di fare il doppio lavoro attacco-centrocampo. Presentarsi con la stessa squadra di domenica scorsa potrebbe essere un rischio ancora più grande contro un Toro che butta via molti risultati (anche con il Bologna), ma fisicamente sta bene.