MERCATO: UN CENTROCAMPISTA E UN ATTACCANTE PER GENNAIO. NESSUNA CESSIONE ECCELLENTE. STADIO: ECCO A COSA SERVONO I CAROTAGGI NELL’AREA MERCAFIR. EUROPA, L’ULTIMO PASTICCIO

08.11.2018 00:01 di Enzo Bucchioni Twitter:   articolo letto 10956 volte
© foto di Federico De Luca
MERCATO: UN CENTROCAMPISTA E UN ATTACCANTE PER GENNAIO. NESSUNA CESSIONE ECCELLENTE. STADIO: ECCO A COSA SERVONO I CAROTAGGI NELL’AREA MERCAFIR. EUROPA, L’ULTIMO PASTICCIO

Quest’anno il mercato di gennaio durerà soltanto due settimane e la Fiorentina non dovrà farsi trovare impreparata se davvero vuol rinforzare l’organico per provare a conquistare l’Europa League. Al di là delle dichiarazioni più o meno ufficiali, sembra ormai chiaro a tutti che la squadra nata nel mercato estivo è imperfetta, ha evidenti lacune e alcuni dei giocatori sui quali si pensava di poter fare affidamento (Pjaca in particolare) sono una delusione. Che fare?

Nessun stravolgimento, Corvino non ama il mercato di gennaio e forse è giusto perché chi ha i giocatori buoni non li vende se non a caro prezzo e il rischio di prendere delle “sole” è alto. Bastano e avanzano quelle già prese. Anche l’anno scorso la Viola fece solo Babacar per Falcinelli e prese Dabo, un panchinaro.

Quest’anno le necessità sono due, un attaccante vero per dare il cambio e/o giocare con Simeone e un centrocampista-regista. E’ chiaro che servano soltanto giocatori pronti, in grado di inserirsi subito, preferibilmente già nel campionato italiano. Non c’è tempo per le attese e gli inserimenti, il campionato chiude a maggio. Gli uomini di Corvino stanno monitorando il panorama dei giocatori in scadenza di contratto nel 2019, ma anche profili ora all’estero che sono già stati in Italia,  ma che stanno facendo fatica. In assoluto si guarda anche a chi ha problemi e gioca poco nelle squadre di appartenenza.

C’è poi il problema Pjaca, se non dovesse dare segni di miglioramento entro la sosta natalizia, come già scritto, per me sarebbe obbligatorio un ragionamento. Non si dovrebbe aspettare ancora per due ragioni, la prima perché serviva un valore aggiunto e trattasi invece di disvalore, seconda perché comunque stai facendo giocare un uomo della Juve e fai solo un favore a loro. Anche no. Se ci fossero le condizioni contrattuali io lo rimanderei a Torino. È evidente che questa squadra sia in un momento di difficoltà, ancora alla ricerca di un gioco d’attacco e di una dimensione più definita, ma è altrettanto evidente che lottare per l’Europa non sarà facile.

Tanto per cominciare, domani sera a Frosinone non sarà facile e la vittoria invece è un obbligo. Pioli sta lavorando, spero presenti una squadra meno prevedibile in fase offensiva per supportare di più Simeone e non sperare sempre e solo sul “decollo” di Chiesa che quando parte sembra un jet. Gerson esterno alto a destra con Chiesa a sinistra, Veretout interno, Edimilson in regia ci potrebbe stare. L’enigma resta Pjaca, dentro o ancora fuori? Vedremo.

Anche lo stadio resta un enigma, ma il sindaco Nardella ha annunciato che la Fiorentina ha iniziato i carotaggi dell’area ex Mercafir. Cosa significa? In pratica i Della Valle hanno finalmente deciso di avviare il progetto esecutivo dell’opera. Ingegneri (soprattutto) e architetti prima di poter redigere i calcoli finali sul cemento armato e quant’altro, hanno bisogno di sapere esattamente la consistenza del terreno, la sua composizione, la presenza o meno di falde acquifere (c’è di sicuro) per fare i calcoli strutturali che portano al progetto definitivo. Un lavoro enorme fatto da un pool di lavoro già individuato, sarà comunque difficile, se non impossibile a questo punto, che possa essere consegnato il progetto esecutivo finito entro il 31 dicembre come richiesto dal Comune. Il sindaco Nardella sarà disposto a concedere una ulteriore proroga? E’ questo il Grande Interrogativo, ma nessuno a questo punto può permettersi di non fare partire un’opera del genere o di frapporre ostacoli.

L’ultima arriva dall’Uefa. Sono state rese note le motivazioni per la riammissione del Milan dalle quali si evince che la Fiorentina ha inviato la sua mail all’Uefa per essere ammessa all’arbitrato con sei ore e 49 minuti di ritardo. Il termine ultimo e tassativo fissato dall’Uefa era per le tredici, la mail è stata inviata alle 19,49. Il mancato rispetto delle tempistiche ha escluso la Fiorentina dal poter avere in qualche modo voce in capitolo a qualsiasi livello. Avvocati dello sport hanno spiegato che questo clamoroso ritardo è stato determinante per l’esclusione, invece la Fiorentina si giustifica dicendo che comunque la presenza sarebbe stata ininfluente ai fini della decisione. Probabilmente è così, ma se davvero volevano provare a tornare in Europa, o almeno a capire cosa stava succedendo, comunque sarebbe andata a finire, mi sembra intollerabile non avere aderito all’arbitrato entro l’orario fissato, non aver fatto quello che l’Uefa ti ha chiesto per farti partecipe della cosa. Non esserci stati. Non aver rispettato le regole. Della serie “io non c’ero e se c’ero dormivo”. Mi chiedo una cosa soltanto e non ho risposte: ma Diego Della Valle è al corrente di quello che succede in Fiorentina?