MERCATO CHIUSO, MA… PEDRO E POLITANO SUL TAVOLO. NELLA STORIA DI PRADÈ CI SONO SORPRESE, COLPI BUONI, ANCHE AL FOTOFINISH. A GENOVA UN’ALTRA BELLA FIORENTINA

31.08.2019 00:25 di Mario Tenerani   Vedi letture
MERCATO CHIUSO, MA… PEDRO E POLITANO SUL TAVOLO. NELLA STORIA DI PRADÈ CI SONO SORPRESE, COLPI BUONI, ANCHE AL FOTOFINISH. A GENOVA UN’ALTRA BELLA FIORENTINA

In un’altra giornata afosa, serviva una doccia gelata: ci ha pensato Pradè, intorno all’ora di pranzo - quando il caldo picchiava - ad aprire il rubinetto. Spiegazione: caso De Paul chiuso, l’argentino non sarebbe venuto a Firenze. Idem per Politano, Raphinha e via andare. La trasparenza in sala stampa di Pradè è una delle virtù di questa nuova Fiorentina, quindi vietato lamentarsi. Resta solo da capire se dentro le parole nette del diesse romano si nasconda anche una parte di tattica. Perché alla fine del mercato mancano ancora alcune ore, quelle decisive per la cronaca, il triplice fischio arriverà lunedì sera alle 22. E infatti fioccano molte indiscrezioni. 

Pradè è un dirigente esperto ormai, ha tante sessioni di trattative alle spalle, e spesso ha spiazzato tutti. Come quando disse che Mario Gomez era un giocatore impossibile per la Fiorentina, salvo prenderlo poi quattro giorni dopo. Nei tempi recenti il discorso ha investito Ribery; un altro ‘impossibile’ da agguantare, per poi scoprire che la tela era stata tessuta alla perfezione. Morale: vale la pena aspettare lunedì, non costa nulla. Per prudenza scriviamo che le sorprese potrebbe essere in agguato e sarebbero dolci per il palato viola. Soffia forte il vento dell’Atlantico, la mentalità è cambiata e lo spettacolo è tema dominante. Perché non immaginare un colpo di Rocco proprio in pieno recupero?

Qualcosa servirebbe a questa squadra: De Paul sarebbe stata (magari sarà…) una grande soluzione, ma anche un centravanti colmerebbe una lacuna. Anche in questo caso Pradè ha illustrato con chiarezza la linea del club: quest’anno non ci sono obiettivi sportivi, se non quelli di stimolare il gruppo a dare il massimo. Il ritorno in Europa è programmato per il maggio 2021 (anche se tutti i dirigenti viola sperano nel miracolo calcistico di questa stagione) e l’annata sarà utile per lanciare i giovani della rosa, dando loro anche la possibilità di sbagliare qualcosa. Nel particolare Pradè ha spiegato che ci sono Vlahovic e Boateng, oltre all’idea Chiesa. E questa potrebbe essere la grande novità: il tarlo batte nella testa di Montella da settimane. Non ha provato Federico in quel ruolo, semmai si è divertito ad immaginarlo. Chiesa è talmente forte e giovane da non potersi precludere nessun traguardo anche di posizione in campo. Di sicuro è un attaccante e a 21 anni si vive ancora la fase dell’apprendimento calcistico.

Simeone è stato ceduto, a proposito brillante operazione sul piano economico (16 milioni non sono pochi), quindi al conto adesso mancano anche quei pochi segnati nella stagione scorsa dal Cholito. Il ragionamento è sempre lo stesso, per altro espresso perfettamente una settimana fa in sala stampa, alla vigilia della gara col Napoli, da Montella. Il senso è questo: nel calcio si riparte sempre da prima e non dal domani. Su quanti gol si può contare? Si sommano le cifre dei marcatori dell’anno precedente. Nel caso di specie la dote della Fiorentina è scarsa. Pradè, molto reattivo, ha risposto: “Non abbiamo problemi di gol, con Monza e Napoli ne abbiamo fatti sei…”. Non fa una piega anche se noi restiamo convinti che un centravanti di ruolo darebbe un po’ più di certezze a Montella, al di là dell’anno di transizione a cui dovrebbe essere consegnata la Fiorentina.

Ecco allora che dopo una giornata estenuante tornano di moda due nomi che sono sempre stati caldi per i viola: Politano e Pedro. Per il primo servirebbero una trentina di milioni per il secondo circa 18 ma suddivisi su un prestito. 

Ecco perché conviene aver pazienza fino all’ultimo istante del mercato. 

Chiudiamo con Genova: ci saranno circa 1000 tifosi viola e si faranno sentire come sempre. E la Fiorentina sarà chiamata a confermare l’ottima prestazione offerta col Napoli, cambiando possibilmente il risultato.