LO STADIO SI FA DAPPERTUTTO TRANNE CHE A FIRENZE... SPERANO CHE ROCCO SI STUFI… TIFOSI INFEROCITI, NON NE POSSONO PIÙ. A NAPOLI PER CRESCERE ANCORA. MERCATO: IL VALZER DELLE PUNTE

16.01.2021 11:25 di Mario Tenerani   Vedi letture
LO STADIO SI FA DAPPERTUTTO TRANNE CHE A FIRENZE... SPERANO CHE ROCCO SI STUFI… TIFOSI INFEROCITI, NON NE POSSONO PIÙ. A NAPOLI PER CRESCERE ANCORA. MERCATO: IL VALZER DELLE PUNTE

Partiamo dalla fine del comunicato della Fiorentina: “Il tema stadio Franchi per la Fiorentina è chiuso”. Dopo 19 mesi dallo sbarco di Rocco Commisso a Firenze sulla questione stadio è stata sistemata una pietra tombale. E’ finita male, ma è finita come nelle previsioni. 

Chi scrive non aveva mai coltivato grandi speranze nella legge partorita in tutta fretta, seppur redatta bene e condivisa da gran parte delle forze politiche. Era migliorativa, certo, ma non risolutrice. Immaginare - come qualcuno per propaganda elettorale aveva incautamente affermato -  che fosse in grado di superare i vincoli della Sovrintendenza e di conseguenza del Ministero, pareva assurdo. Senza dimenticare la Costituzione e il grande ombrello dell’Articolo 9. Non solo: i comitati del no, le truppe cammellate al servizio di un pensiero radical, gli ufficiali del “non fare” si erano disposti trasversalmente per fronteggiare l'avanzata di Rocco e della sua gente. Tifosi e fiorentini che volevano lo stadio nuovo a Firenze e che lo desiderano ancora, magari a Campi. Purché si faccia. Come spesso capita i voleri delle persone comuni si sono trovati distanti dalla politica e dal suo contorno incapace di comprendere la realtà. 

I tifosi sono inferociti, non ne possono più. Hanno diramato un comunicato netto, firmato da Atf e Centro Coordinamento: sono indignati, invocano una soluzione e non sono disposti più ad ascoltare promesse, puntualmente inevase. Sono sul piede di guerra. Quello che non comprende l’opinione pubblica viola è come si possa scoraggiare un imprenditore, venuto per di più dall’estero, pronto ad investire centinaia e centinaia di milioni di euro in un calcio italiano alla deriva. Ci sono notizie poco rassicuranti su molti club del nostro pallone: persino l’Inter che pareva una delle società più ricche al mondo è dentro a grandi difficoltà, tanto da non escludere anche l’ipotesi cessione ad un fondo internazionale. Firenze ha bisogno di infrastrutture e lo stadio è centrale rispetto a questo discorso, un’operazione di grande respiro che può significare anche occupazione. Insomma, tutti indicatori positivi e invece ancora una volta il progetto si è fermato, come cristallizzato. Il tema vero oggi è uno solo: lo stadio nuovo lo faranno in tutte le città, tranne che a Firenze. Ecco servita la sconfitta su un vassoio di argento. I superficiali pensano che ieri sia stato battuto Commisso, ma non è così: ha perso Firenze. Un’occasione straordinaria. Il Ministero ha praticamente fatto “copia e incolla” della relazione del Sovrintendente Pessina, dal primo momento sulle barricate contro la possibilità che il Franchi potesse vivere di una luce nuova. L’asse Pessina-Franceschini ha funzionato come un orologio di precisione: il sogno stadio è stato respinto da Roma con perdite. Con la compiacenza di alcuni mondi cittadini.  

Come se non bastasse nella giornata di ieri è trapelata la notizia di un esposto al Tar di un privato per bloccare - il verbo va molto di moda da queste parti - i lavori del centro sportivo a Bagno a Ripoli. Pare si invochi un ritorno alla pastorizia su terreni incolti fino a poco tempo fa e addirittura in mano ad occupanti con tanto di discarica abusiva. Come mai non ci avevamo pensato prima a bovini e ovini?

Il sindaco Casini è sicuro che nella prima decade di febbraio partiranno i lavori del centro sportivo, speriamo che abbia ragione. 

E’ tutto molto strano o forse tutto molto chiaro, si tratta solo di voler guardare le cose con lucidità. La sensazione è che si siano messi in testa di far stufare Rocco Commisso, di fargli passare la voglia di fare calcio a Firenze e in Italia. Lo stanno accompagnando all’aeroporto… Perché Rocco è deluso più che arrabbiato, si rende conto che pur essendo un combattente si trova a vivere una battaglia più aspra del previsto. Ma se Commisso farà le valigie qualcuno si dovrà assumere le responsabilità di fronte alla stragrande maggioranza di tifosi. In fin dei conti questi non sono altro che cittadini di una comunità, con tutti i diritti. Anche quello di votare. 

Domani la Fiorentina sarà a Napoli, per la prima volta al Maradona e vengono i brividi solo a pronunciare questo nome. Prandelli sta portando avanti con pervicacia il proprio lavoro, la Fiorentina sta guarendo anche se servirà ancora tempo per la salute definitiva. Ci sono segnali incoraggianti. La squadra ha carattere e si muove meglio di prima sul campo. La tappa di Napoli servirà per la classifica, prima di tutto, ma anche per la crescita. La Fiorentina merita fiducia per come si sta comportando, al netto dei suoi limiti strutturali. 

I dirigenti pensano al mercato che dovrà necessariamente portare una punta: adesso ce ne sono solo due, Kouame, difeso dagli assalti dei corteggiatori, e Vlahovic, un altro in crescita. E’ il valzer delle punte perché ci sono tanti nomi in ballo. L’importante è che ne arrivi uno, ma buono. Soprattutto pronto all’uso e ed efficace per la causa viola. I risultati sul campo possono aiutare Rocco a insistere nel suo percorso. Il presidente rafforzi la Fiorentina, ma l’ambiente rafforzi il presidente aiutandolo a combattere.