LE SOLITE LACUNE, I SOLITI PROBLEMI (ANCHE NELLE SOSTITUZIONI) MA PRIMA DEI PROCESSI SERVONO I PUNTI. COME ALL'ANDATA PARMA SPARTIACQUE. OGGI IL RICORDO DI DAVIDE.

04.03.2021 12:35 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
LE SOLITE LACUNE, I SOLITI PROBLEMI (ANCHE NELLE SOSTITUZIONI) MA PRIMA DEI PROCESSI SERVONO I PUNTI. COME ALL'ANDATA PARMA SPARTIACQUE. OGGI IL RICORDO DI DAVIDE.

Che le partite durino 90 minuti è concetto semplice e banale, tanto quanto quello relativo a una rosa dove le alternative si contano sulle dita di una mano. La sconfitta con la Roma, oltre a riportare i viola in zona rossa a soli 4 punti di distanza dal Cagliari terz'ultimo (e con il Torino che deve recuperare due gare) scoperchia nuovamente le lacune più evidenti dei viola, di nuovo beffati sul fil di lana per l'ennesima disattenzione difensiva, e privi di forze fresche da inserire quando la partita offriva enormi spazi.

In tal senso fanno e faranno discutere le sostituzioni di Prandelli che scontenta Ribery nel richiamarlo in panchina e che da Kokorin può pretendere davvero poco visto che il suo ritardo rispetto alla nuova realtà calcistica è evidente. Di Callejon, invece, se ne sono perse definitivamente le tracce. E' indubbio che di grandi alternative non ce ne fossero, altrettanto che da Prandelli ci si potesse attendere di più. Perchè gli infortuni di Igor (tra i migliori) e Castrovilli (ancora in ombra) hanno di certo complicato le cose, perchè i difetti strutturali di questo organico sono ormai tanto palesi quando evidenti, ma anche perchè il bilancio del tecnico, anche solo numerico, è più che deficitario.

In tal senso senza voler troppo tornare a toccare tasti dolenti relativi al recente passato, e alle prime due stagioni di Commisso, resta da capire come affrontare il delicato periodo in arrivo. Quelle perplessità emerse nel primo tempo della gara con lo Spezia (bollate dalla società come le solite critiche pretestuose di una stampa avversa) erano forse soltanto le consuete anticipazioni di una fragilità ormai cronica. E forse quel 3-0 sui liguri poteva essere salutato diversamente rispetto a un finale anticipato di stagione.

Ci sarà tempo e modo per valutare come, dove, quando e quanto si è sbagliato (almeno così c'è da augurarsi seppure l'autocritica sia stata fin qui dinamica rara) ma adesso serve davvero che tutte le componenti interne al mondo viola si compattino. Decidendo una linea comune su come gestire un gruppo che soltanto 48 ore fa Prandelli aveva nuovamente provato a difendere, prima che si venisse a sapere della strigliata del presidente Commisso.

Se i dieci punti di vantaggio diventati quattro nel giro di due partite confermano come ancora la Fiorentina sia impantanata nelle proprie difficoltà, e in classifica, il fatto che le concorrenti possano ulteriormente accorciare diventa oggi la questione principale da affrontare. A cominciare da domenica contro il Parma quando Prandelli si giocherà molto, pur dovendo fare a meno di quel Ribery uscito tutt'altro che convinto dal campo più o meno come capitato ad Amrabat.

P.s.: Difficile far finta che oggi sia un giorno come gli altri. Firenzeviola.it dedicherà questo 4 marzo a Davide e al suo ricordo a tre anni dalla sua tragica scomparsa. Il suo carisma, la sua personalità e la sua leadership oggi manca maledettamente a questa Fiorentina. 

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it