LE PAROLE DI GRAVINA PESANO MOLTO. UNA NUOVA ERA PER LA FIORENTINA.  LA SQUADRA RESPIRA ARIA POSITIVA. I VIOLA POTREBBERO ESSERE LA SORPRESA. BERGAMO ESAME VERO 

04.09.2021 11:05 di Mario Tenerani   vedi letture
LE PAROLE DI GRAVINA PESANO MOLTO. UNA NUOVA ERA PER LA FIORENTINA.  LA SQUADRA RESPIRA ARIA POSITIVA. I VIOLA POTREBBERO ESSERE LA SORPRESA. BERGAMO ESAME VERO 
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Falsini

Non è stata una giornata banale quella di ieri. La visita dei numeri uno di Figc e Lega al Viola Park è stato un atto concreto, non ancorato ad un normale protocollo. Le parole di Gravina sono state pesanti e molto incoraggianti per una società che dopo due anni difficili sta provando a strutturarsi nel calcio italiano. Gli apprezzamenti sul nascituro centro sportivo viola sono stati carichi di aggettivi positivi. Federazione e Lega hanno colto il senso dell’infrastruttura, le dimensioni, la bellezza. Tanto che Dal Pino ha detto: “Sarebbe giusto che si prevedessero degli incentivi fiscali per imprenditori come Commisso che portano in Italia investimenti pesanti per infrastrutture. E non invece mettergli i bastoni tra le ruote”. 

Gravina ha parlato di “modello ed esempio per tutto il calcio italiano”. Il presidente federale è da sempre molto attento a questo tipo di sviluppo: “Sono studioso, voglio capire”, ha spiegato. 

Insomma, non sono state parole di plastica figlie della circostanza. No, la Fiorentina ha piazzato un gran colpo ieri acquisendo credibilità. Commisso ha fatto gli onori di casa e ha incassato volentieri questi complimenti sinceri. Uno stimolo a far meglio e anche una botta di autostima dopo le prime stagioni veramente difficili. 

Tra Firenze e la Federazione c’erano stati problemi in passato. Dall’indifferenza alle frizioni. Contestazioni e clima teso, molto. Oggi si respira invece qualcosa di diverso. 

La (ri)trovata sintonia tra la proprietà viola e il governo del calcio è da segnare nella colonna dei segni plus. La politica non fa gol, ma i rapporti sono determinanti. Sul piano diplomatico è stato un venerdì da segnare sul calendario. 

E’ un periodo buono, non si può nascondere. Piano piano la Fiorentina sta lasciando nello specchietto retrovisore una strada piena di buche per guadagnare invece, chilometro dopo chilometro, un cammino più spedito e sicuro. 

Italiano ha contribuito molto, ma anche il mercato, sicuramente buono, ha dato una bella spinta. La squadra è più forte e si muove su solide basi tattiche. C’è una organizzazione codificata, i giocatori hanno i concetti nella testa. Forse occorreranno ancora dei mesi, prima di novembre la Fiorentina di Italiano non sarà pronta al cento per cento, ci riferiamo agli automatismi di giocata, soprattutto in difesa, ma intanto il prodotto è sotto gli occhi di tutti. La gente se ne è accorta e ha accompagnato la squadra in questa sorta di rinascita del calcio a Firenze. 

Per paradosso l’attenzione più grande arriva dal resto d’Italia: abbiamo letto interviste e ascoltato pareri autorevoli che spiegavano come la Fiorentina fosse una bella realtà in grado di trasformarsi nella sorpresa della stagione. E’ vero, le parole estive sono leggere e spensierate, ma hanno sempre un fondamento di verità. Comunque, a noi interessa registrare come il clima intorno alla Fiorentina sia cambiato e in meglio.

Il primo vero esame sarà sabato prossimo a Bergamo, in casa Atalanta. I nerazzurri non sono partiti forte ed era già capitato, in più c’è un’infermeria affollata. I viola hanno il problema degli argentini che rientreranno a poche ore dalla sfida di Bergamo e verosimilmente partiranno in panchina. Insomma, ognuno si tiene le proprie criticità, ma se la Fiorentina nel domicilio Gasperini riuscisse a pescare una prestazione di spessore, corroborata dal risultato, il processo di crescita potrebbe accelerare. Bergamo sarà un esame vero, anche per l’Atalanta stavolta.