LE NEBBIE DEL DOMANI E UN PRESENTE DA PROVARE A SALVARE

29.03.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
LE NEBBIE DEL DOMANI E UN PRESENTE DA PROVARE A SALVARE

Un futuro non troppo dissimile al recente passato, almeno nelle linee guida, un altro passato (quello più remoto) che si mischia di rabbia e nostalgia. Nel mezzo un presente che meriterebbe più attenzione. Il loop viola non cambia, lo si è già vissuto a scadenze più o meno regolari, però stavolta arriva ad appena un anno e mezzo dalla nascita di quello che doveva essere un “nuovo ciclo”. 

Certamente tornare in campo e ripartire con tre sfide ravvicinate aiuterà la Fiorentina a calarsi nuovamente in un finale di stagione imprevedibile tanto quanto le prestazioni della squadra, ma sarebbe il caso di riflettere sul come e sul perché il clima si sia fatto di nuovo pesante e fortemente diviso. Non tanto per come la società si è posta - con durezza - di fronte a presunti incontri di mercato con un nuovo tecnico o a infamie ingiustificate sui social, quanto su quel patrimonio di fiducia che si è ridotto mese dopo mese. 

Gli obiettivi infiniti e gli arcobaleni sventolati a inizio gennaio 2018 dalla dirigenza oggi appaiono lontani anni luce dalle nebbie che persistono sul rapporto tra la piazza e la proprietà, tanto che persino un clamoroso primo trofeo dell’era Della Valle (la Coppa Italia che passa da Bergamo, prima, e da una finale a Roma poi) oggi non sembra più in grado di raddrizzare una conflittualità sempre più evidente. 

Le stesse divisioni dialettiche alimentate dalla visita vintage di Vittorio Cecchi Gori, più che nostalgia per gli anni ’90, sembrano fornire svariati “perché” a chi dei Della Valle non vuol più sentirne parlare. Che arrivi Di Francesco o meno, che Chiesa possa restare o andarsene, che il monte ingaggi sia passibile di innalzamento o meno. Tutti fattori che finiscono in secondo piano mentre a dieci giornate dal termine si profila un altro anno lontano dall’Europa a meno di miracoli in campionato o imprese in Coppa Italia. Possibile pensare di andare avanti così sperando che sempre e solo i risultati dal campo possano rasserenare l’ambiente?

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it