L’APPELLO DI ROCCO AL POPOLO VIOLA: FAREMO UNA FIORENTINA FORTE, MA ORA LA SALUTE. LA SOCIETA’ E’ ECONOMICAMENTE SANA E NON TEME LA CRISI. CAMPIONATI IN BILICO, ALLENAMENTI NON PRIMA DEL TRE APRILE. FORZA E CUORE, CHE ORGOGLIO!

26.03.2020 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
L’APPELLO DI ROCCO AL POPOLO VIOLA: FAREMO UNA FIORENTINA FORTE, MA ORA LA SALUTE. LA SOCIETA’ E’ ECONOMICAMENTE SANA E NON TEME LA CRISI. CAMPIONATI IN BILICO, ALLENAMENTI NON PRIMA DEL TRE APRILE. FORZA E CUORE, CHE ORGOGLIO!

Ieri, 25 marzo, era il Capodanno di Firenze e Rocco Commisso per l’occasione cosa ha fatto? Una bella lettera al Mondo Viola, con il cuore in mano, da fiorentino d’adozione ai fiorentini, per star vicino a tutti in questo momento drammatico. E poi qualcuno si chiede ancora come abbia fatto questo simpatico zio d’America a entrare subito nell’anima non semplice della Fiorentina e di Firenze. Quale sia il suo segreto. La risposta? Facile. Rocco ha una marcia in più. Punto e basta.

E’ un fatto di comunicazione, ovvio, ma anche una questione di empatia, sensibilità, disponibilità, intelligenza. E, soprattutto, di passione. Rocco fa le cose con passione e la passione è un vento che soffia sempre alle spalle. La lettera è scritta da un padre di famiglia più che da un proprietario o da un presidente, tende a rassicurare, a dare certezze e tranquillità, fa sentire la vicinanza vera quando sembra un po’ a tutti che le cose nel mondo stiano sfuggendo. A cominciare da tante vite umane. Nelle difficoltà Rocco c’è.

E la lettera diventa anche una risposta semplice, ma efficace, alle domande che in tanti, magari inconsciamente, in questo giorni si sono fatti pensando alla Fiorentina. E adesso Rocco che farà, cosa succederà? Con questo dramma globale che investe anche gli Usa, avrà ancora voglia di calcio? Avrà ancora voglia di investire nelle Fiorentina? Le risposte di Commisso sono chiare e realistiche, la rotta tracciata è precisa e l’orizzonte chiaro. è l’estrema sintesi per i tifosi, i giocatori, i dipendenti. Parole che sono quasi una parola d’ordine. Rocco non molla di un centimetro, i piani sono quelli già fatti mesi addietro e non li cambierà, la Fiorentina che ha in testa è sempre la stessa.

C’è da far passare questa nottata della vita e del calcio, i tempi si allungheranno, ma una volta finita l’emergenza i programmi saranno attuati uno dopo l’altro, dai rinnovi dei giocatori più importanti e dei giovani, da Chiesa a Vlahovic, tutti fino al 2025, al potenziamento sul mercato con l’arrivo di due-tre giocatori forti-forti. Naturalmente se il calcio ripartirà, quando tutto rientrerà nella normalità. E dove Rocco è stato convincente e decisivo nella lettera? Quando in sostanza dice che “la Fiorentina è solida”. Insomma, fidatevi. We can. E’ da questa certezza che si deve ripartire perché il Coronavirus farà molti danni al calcio, fra diritti tv persi, sponsor e incassi al botteghino evaporati, sarà un bagno di sangue calcolato per la serie A attorno ai 700 milioni di euro. Molte società con i conti non in regola e i bilanci mascherati da plusvalenze di comodo, andranno di sicuro in difficoltà, un paio potrebbero anche rischiare il fallimento se non riusciranno a fare mercato.

La Fiorentina pagherà la crisi come tutte, ovvio, ma essere economicamente a posto, avere i conti perfetti e una proprietà presente, è una base solida che diventerà una spinta importante per ripartire. Di questo, per onestà, dobbiamo dar merito anche ai Della Valle che spesso hanno avuto il braccino, però hanno tenuto e trasmesso a Rocco dei bilanci ottimi e oggi avere dei libri contabili di questo tipo conta quanto un bomber. E’ decisivo. Insomma tranquilli, pensate alla salute che è il bene primario, pensate a voi, alle vostre famiglie, state in casa, poi passato il Coronavirus, ripresa una vita normale, Rocco farà crescere la Fiorentina come aveva promesso e come tutti sperate. Tornerà a sventolare il bandierone viola. Non sarà facile e non sarà breve, ovvio. Non ci sono certezze in assoluto e di conseguenza neppure il calcio ha idee chiare sul come e sul quando poter ripartire.

Anche ieri ci sono da segnalare casi di contagio fra calciatori, l’ultimo l’ex Sportiello. Per i viola è finito il periodo di quarantena, i positivi stanno meglio, ma non si ipotizzano date per una ripresa dell’attività. La quarantena è finita ieri, ma le misure restrittive scadranno solo il 3 aprile e se non verranno prorogate, degli allenamenti si parlerà soltanto dopo quella data. Sulla possibilità di finire il campionato o meno c’è una commissione al lavoro, ma si naviga a vista fra l’idea di allungare la stagione a giugno-luglio, come anticipato l’altro giorno, o addirittura stoppare tutto qui se la situazione del Paese non migliorerà a breve. In questo dramma fanno sorridere le notizie di mercato che arrivano da un mercato che non c’è. Fermo per tutti.

Ma ormai i “soliti noti” sono “molto noti” anche per i nomi fantasiosi. Tutto divertente. Stimolante è invece il successo di “Forza e Cuore”, la raccolta di fondi lanciata dalla Fiorentina per Careggi e Santa Maria Nuova. Come sottolineato ieri anche da Joe Barone, c’è orgoglio per aver superato i 600mila euro in appena una settimana. Sono arrivate donazioni di singoli, ma anche di Viola club di tutto il mondo. E altre arriveranno. Il Grande Cuore Viola è pulsante e spero davvero nel non sbagliare la mia previsione-speranza: toccare un milione di euro. Previsione che diventa quasi un invito per imprenditori, calciatori e vip legati al mondo della Fiorentina che ancora avessero voglia di far sentire la loro vicinanza per dimostrare ancora una volta che il Popolo Viola nella solidarietà non ha rivali.