LAPADULA, VIVIANI E STEPINSKI, MERCATO LOW COST. BERTOLACCI DEL MILAN UN’IDEA. SU KEAN ANCHE IL BOLOGNA, IL MILAN TENTA MURIEL. CON L’EMPOLI C’È UN SOLO RISULTATO: LA VITTORIA. CONTESTARE LA SQUADRA? NON DURANTE LA GARA. TOCCA A NORGAARD

13.12.2018 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
LAPADULA, VIVIANI E STEPINSKI, MERCATO LOW COST. BERTOLACCI DEL MILAN UN’IDEA. SU KEAN ANCHE IL BOLOGNA, IL MILAN TENTA MURIEL. CON L’EMPOLI C’È UN SOLO RISULTATO: LA VITTORIA. CONTESTARE LA SQUADRA? NON DURANTE LA GARA. TOCCA A NORGAARD

Il futuro della Fiorentina può cambiare soltanto con qualche ritocco a gennaio, serve un mercato mirato e intelligente. Parlando di calcio in un mondo normale, alla Fiorentina servirebbero nell’ordine un regista e un attaccante, scialando anche un terzino destro. E mi sembra il minimo.

Dai nomi che circolano non pare che i Della Valle abbiano ancora dato l’ok per operazioni oltre l’autofinanziamento e non percepisco l’aria da colpo importante. Il mercato sarà ancora creativo, come annunciato da Adv l’estate scorsa a Moena, quindi aspettiamoci scambi, prestiti, pagherò. La solita storia aggravata dalle difficoltà che in genere si incontrano a gennaio e dalle poche idee di Corvino e del suo team. Non mi fa certo impazzire l’idea di scambiare Lapadula (che non gioca nel Genoa) con Thereau (che non gioca a Firenze), l’ex rossonero non è un gran giocatore, ma almeno ha temperamento, comunque potrebbe fare più comodo del francese. Lo stesso Genoa ha due registi (Sandro e Veloso) e sta inseguendo Bertolacci del Milan. Bertolacci non piace a Pioli? Io lo prenderei. Nandez del Boca invece mi sembra difficilmente raggiungibile e poi avrebbe bisogno di ambientarsi. Si parla anche di Viviani della Spal da tempo in panchina, potrebbe comunque servire per riportare Veretout nel suo ruolo di interno. Circola anche il nome dell’attaccante Stepinski che fatica a fare il titolare nel Chievo. Mi direte: tutto qui? Così pare e del resto a gennaio è difficile fare colpi soprattutto se non c’è budget. In qualche modo, comunque, questa Fiorentina imperfetta andrà sistemata. Non so se i Della Valle si stanno rendendo conto che sarebbe intollerabile non andare in Europa per la terza stagione consecutiva, un rapporto già difficile con la tifoseria e la città potrebbe avere un definitivo peggioramento, al posto loro farei di tutto per alzare il livello tecnico e provare a tornare in coppa. E’ vero, come sostengono sempre i trombettieri, che la classifica è corta, ma è altrettanto vero che davanti ci sono tante squadre, la Roma supererà la crisi e alcune delle rivali (Atalanta e Torino, tanto per dirne due) hanno un organico migliore. Situazione non facile.

Tornando agli attaccanti, l’idea Kean in prestito è viva, ma sul giovane bianconero è piombato anche il Bologna che ha chiesto alla Juve anche Sturaro che in Portogallo non ha mai giocato complice un infortunio e l’esterno Spinazzola che non trova spazio. Per la Fiorentina Kean potrebbe essere un risarcimento, chiamiamolo così, dopo il flop di Pjaca (il prestito costa due milioni). E poi c’è sempre il discorso Chiesa, quindi con i viola servono buoni rapporti.

Fra i nomi che circolano per l’attacco è chiaro che Muriel faccia gola. Costa molto, guadagna tanto e dopo il no di Ibra ci pensa anche il Milan. Non si parla più di Gabbiadini, sarebbe un altro da prendere. Per l’esterno destro si pensa all’anno prossimo (Di Lorenzo dell’Empoli), ma se a Pioli non piace più Laurini, una alternativa la cercherei per attaccare anche sulla destra.

Il mercato apre il tre gennaio e quest’anno durerà soltanto due settimane, bisogna farsi trovare pronti e, se possibile, eviterei i colpi corviniani tipo Loiodice. Non si possono prendere giocatori senza storia che giocano in campionati più facili del nostro. Per fare un salto in avanti serve gente pronta, anche se non fenomeni, ma buoni per l’immediato, c’è da raggiungere l’Europa, non è il momento di pensare al futuro, alle pianticelle e alle plusvalenze.

C’è da salvare una stagione che ha già preso il grigio, un colore che piace poco.

Domenica il derby con l’Empoli va vinto, non ci sono alternative. La Fiorentina deve ripartire dalla grinta degli ultimi minuti di Sassuolo, deve conservare quella rabbia, recuperare l’autostima e sperare che Simeone si sia davvero sbloccato. Non vincere dal 30 settembre è un peso del quale i viola si devono liberare. Mancheranno due giocatori importanti (Veretout e Milenkovic) e il primo dei rincalzi a centrocampo (Edimilson) e questo complica ancora di più una vigilia già difficile di suo. Che farà Pioli? Spero abbia capito che non è più il caso di contare su Pjaca. Mandatelo in montagna a ossigenarsi se non potete rimandarlo a Torino. Spero anche che si sia reso che Chiesa è insostituibile e mezzo Simeone vale più di tutto Vlahovic. Detto questo, senza Milenkovic è ovvio pensare alla conferma di Laurini con Hugo in mezzo. Difesa a quattro Laurini, Pezzella, Hugo e Biraghi. Se Pioli continua nel suo amatissimo e scontatissimo 4-3-3, a centrocampo ci sono quattro giocatori: Benassi, Gerson, il misterioso Norgaard (36 minuti col Chievo e basta) scomparso dai radar e Dabo se recupera in pieno. Facile prevedere l’esordio di Norgaard in regia con Benassi e Gerson interni. In attacco Chiesa, Simeone e Mirallas carico per il gol a Sassuolo. Ci sarebbero altre soluzioni (tipo Eysseric dietro Simeone con Chiesa e Gerson esterni, Benassi e Norgaard in mezzo) nel 4-2-3-1 o anche altri moduli, ma non oso più pensare a cose di calcio e seguo il pilota automatico dell’allenatore viola.

Ma più dei moduli, questa è una gara da giocare con il cuore e i muscoli a mille. Anche se metto tutto sulla bilancia, non voglio neppure ipotizzare che la Fiorentina non riesca a battere l’Empoli. L’aria non è bella. Ma spero che se contestazione dovrà esserci, ci sia prima e dopo la partita, non durante. Nei novanta minuti la squadra va incitata e sostenuta, i giocatori non sono fenomeni ma hanno sempre dato tutto, non aiutarli in queste difficoltà sarebbe tafazziano. Sui Della Valle ho già detto più volte che ognuno prenda pure la posizione che vuole, ma voglio ricordare che Firenze è nota per l’ironia. Offese personali e robe del genere sono intollerabili e inaccettabili. Capisco i tifosi per l’insoddisfazione dei risultati sportivi e un progetto che latita, non li seguirò mai invece sul terreno becero della maleducazione.