LA RICHIESTA DI UN INCONTRO È UN ASSIST CHE LA PROPRIETÀ NON DOVREBBE SNOBBARE. DAL MEDITERRANEO AL PIEMONTE CON UN MURIEL IN PIÙ

11.01.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:   articolo letto 7916 volte
LA RICHIESTA DI UN INCONTRO È UN ASSIST CHE LA PROPRIETÀ NON DOVREBBE SNOBBARE. DAL MEDITERRANEO AL PIEMONTE CON UN MURIEL IN PIÙ

La richiesta di un incontro ai Della Valle da parte del Centro Coordinamento Viola Club è un assist - l’ennesimo - da raccogliere. Sia perché un confronto, e un’occasione per chiarire programmi e obiettivi, è ormai un appuntamento non più rimandabile per la proprietà viola, sia perché quella che qualche tempo fa fu definita una minoranza di contestatori adesso è diventata molto di più. Tra la contestazione da parte della Curva Fiesole e la posizione dei Viola Club passano modalità e dinamiche diverse, questo è chiaro, ma adesso il dato è sempre più evidente, tanto più se aggregato, e soprattutto rappresenta un malumore diffuso come non mai. 

L’assist in questione non può andar sprecato, da parte dei fratelli proprietari del club, anche per il lavoro che sta portando avanti la società. Impegnata nell’affrontare una finestra di mercato invernale ben inaugurata dall’arrivo di Muriel ma anche rivolta allo sviluppo dei progetti strutturali più importanti. Al di là dell’attesa per gli sviluppi sul fronte centro sportivo (molto vicino) e su quello dello stadio, per lo stesso management viola non è semplice operare in un clima di scetticismo dilagante, e certamente tornare a parlarsi avrebbe il potere di rendere tutto più chiaro. A tutti. 

Dal canto suo Pioli può dirsi soddisfatto di quanto osservato a Malta dove la squadra ha lavorato bene e inserito al meglio il neo acquisto Muriel. La tripletta in amichevole rappresenta un chiaro messaggio lanciato dal colombiano, adesso non resta che attendere che la reazione arrivi anche dal primo destinatario. Simeone, nel corso del triangolare maltese, ha mostrato ancora difficoltà sotto porta, quasi a conferma di una condizione mentale per niente semplice, ma se vorrà restare protagonista dell’attacco viola sarà il caso di dimenticarsi di polemiche ed errori e tornare a fare il mestiere del centravanti: segnare. Non è dato sapere come riuscirci, ma certamente nel suo caso - come in quello di Pjaca - spetta soltanto ai singoli tirarsi fuori dalle sabbie mobili in cui si sono infilati. 

Una situazione per certi versi simile a quella che sta vivendo anche Gerson. Sul brasiliano sono tornate a spirare voci di mercato, per le verità alimentate più dal padre-procuratore che non da altro, ma intanto la Fiorentina si è affrettata a ribadire come la volontà del club sia quella di trattenerlo fino a fine stagione. Staremo a vedere, intanto con Veretout sempre più vicino a un ritorno all’antico nel ruolo di mediano non può essere un caso la ricerca sul mercato di un altro centrocampista. Argomenti che impegneranno Corvino e Freitas da qui al 31 gennaio quando si chiuderà la finestra invernale, e quando c’è da augurarsi la Fiorentina abbia già saputo cambiare passo. In Coppa Italia tra 48 ore e successivamente in campionato, con un Muriel in più (il colombiano oggi verrà ufficialmente presentato). Il 2019 è cominciato da meno di due settimane, ma le questioni impellenti sono già parecchie.  

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it