LA PRIMA RIMONTA DELL’ANNO E LA REAZIONE CHE SERVIVA: ORA CONTINUITÀ. FINALMENTE CALLEJON, TORREIRA LEADER, MENTRE IL FENOMENO DUSAN PUNTA CR7: DARLO VIA A GENNAIO SAREBBE FOLLIA. IL MIO SALUTO A FV, CON TANTA VOGLIA D'EUROPA

01.12.2021 15:55 di Leonardo Bardazzi   vedi letture
LA PRIMA RIMONTA DELL’ANNO E LA REAZIONE CHE SERVIVA: ORA CONTINUITÀ. FINALMENTE CALLEJON, TORREIRA LEADER, MENTRE IL FENOMENO DUSAN PUNTA CR7: DARLO VIA A GENNAIO SAREBBE FOLLIA. IL MIO SALUTO A FV, CON TANTA VOGLIA D'EUROPA
FirenzeViola.it

La reazione che serviva. Dopo Empoli e sotto di un gol, non era per niente facile scacciare la paura e i cattivi pensieri. Per la prima volta quest’anno invece la Fiorentina ha rimontato la partita e vinto con merito, senza soffrire nella ripresa, ma anzi amministrando, col palleggio, il doppio vantaggio maturato già a fine primo tempo. Tre punti dal profumo d’Europa insomma, proprio quello che ci voleva per mettersi alle spalle le polemiche e gli schiaffoni del Castellani e per ribadire che i viola ci sono. In una squadra dove segna quasi solo e sempre lo stesso, ottimo anche il segnale che a segnare stavolta siano stati tutti gli attaccanti titolari, così come ottima è stata la regia dell’imprescindibile Torreira e la crescita di Callejon, finalmente utile e decisivo dopo quasi due anni d’attesa. 

Da rivedere restano certi atteggiamenti difensivi, tipo quello sul gol doriano, nel quale Candreva è troppo libero di crossare e Gabbiadini troppo solo in area. Su questo, Italiano ha ancora parecchio lavoro da fare e non a caso il suo monito del dopo gara è arrivato bello chiaro alle orecchie di tutti: “Dobbiamo imparare a gestire meglio la palla, perché di punti per strada ne abbiamo già lasciati parecchi”. L’altro monito, l’ottimo allenatore viola, l’aveva già lanciato in partita, perché dopo aver sottolineato la scarsa soddisfazione sulle risposte date dai subentranti di Empoli, stavolta i cambi non li ha praticamente fatti. L’unico a gara in corso è arrivato per i crampi di Sottil, mentre gli altri sono stati fatti a partita finita, buoni solo per rivedere Kokorin e far esordire il giovane Distefano. Un modo per ribadire che chi entra deve essere convinto e determinato come e forse di più, di chi ha giocato dall’inizio. 

Parlando dei singoli, e ribadita la buonissima prova di Callejon, rinfranca la ritrovata vena di Jack Bonaventura, un altro semplicemente intoccabile di questa bella Fiorentina. Sottil invece ha fatto una bella partita, un assist e un gol parlano per lui. Per poter pensare di diventare titolare però deve crescere ancora molto, e non parliamo del gol fallito dopo una galoppata comunque appassionante. Quel che non va è l’atteggiamento quando la palla ce l’hanno gli altri. Dare una mano alla difesa, nel calcio moderno, fa tutta la differenza del mondo, e lui ha ancora in testa un calcio troppo egoistico per pensare davvero in grande. Eppoi c’è Vlahovic, sempre lui, per cui ormai abbiamo finito gli aggettivi. Aggiornando i numeri, siamo arrivati a 12 gol stagionali, 29 in questo fantastico 2021. Una statistica dice che solo 3 giocatori, da 70 anni a questa parte, hanno fatto meglio in serie A. Crespo, Higuain (30 gol a testa) e Cr7 (33 gol): c’è ancora tempo per demolire l’ennesimo record. E per ribadire che venderlo a gennaio sarebbe una follia. Con questi tre punti in cassaforte, la parola d’ordine adesso è continuità. Dopo 4 sconfitte di fila fuori e un’altalena di risultati che dura da 40 giorni, è tempo di aggiungere punti a punti. Perché solo così, la candidatura viola alla lotta europea, sarà davvero credibile. 

Ps: Prima della partita, Greta Beccaglia è stata accolta al Franchi da Rocco Commisso, un gesto bello e sentito per far sentire la vicinanza viola a questa ragazza ancora scossa da quanto accaduto. Adesso però, con la giustizia che sta facendo il suo corso, è arrivato il momento di spegnere i riflettori e lasciare alla giovane collega il tempo e lo spazio per costruirsi la sua carriera. Nella speranza che questa triste storia, abbia insegnato qualcosa a qualcuno. 

Personalmente invece, chiudo qui la mia avventura a Firenzeviola.it, iniziata tre anni fa in un momento per me difficilissimo, continuata col Covid e con due anni viola da dimenticare. Non è stato facile parlare di Fiorentina in questo periodo, ma è stato comunque bellissimo. Un ringraziamento doveroso va a chi mi ha fatto scrivere su un sito sempre più cliccato e sempre più credibile. Da domani, per quanto mi riguarda, comincia una nuova avventura professionale, la stagione viola però ha ancora molto da dire. E se a gennaio Rocco sceglierà bene, potremmo davvero toglierci tutti grandi soddisfazioni.