LA JUVE E LE PLUSVALENZE CHE FACEVANO COMODO A MOLTI, MENTRE IN LEGA È DI NUOVO BAGARRE PER RATEIZZAZIONE E DIRITTI TV. FIORENTINA, NICO RIENTRA NEL WEEK-END. MERCATO: GLI OCCHI DELLE INGLESI SUI BIG VIOLA, MA RESTA ZURKOWSKI LA PEDINA DI SCAMBIO

06.12.2022 11:05 di Tommaso Loreto Twitter:    vedi letture
LA JUVE E LE PLUSVALENZE CHE FACEVANO COMODO A MOLTI, MENTRE IN LEGA È DI NUOVO BAGARRE PER RATEIZZAZIONE E DIRITTI TV. FIORENTINA, NICO RIENTRA NEL WEEK-END. MERCATO: GLI OCCHI DELLE INGLESI SUI BIG VIOLA, MA RESTA ZURKOWSKI LA PEDINA DI SCAMBIO

C’è poco da star allegri a leggere le cronache quotidiane sul calcio italiano, e per una volta non c’è di mezzo la nostra Fiorentina. Quanto filtra dalle indagini riguardanti le recenti operazioni in casa Juventus – come da prassi alle nostre latitudini – pare essere soltanto la punta di un iceberg ben più ampio, un po’ come del resto avvenne soltanto una quindicina d’anni fa quando il calcio italico fu travolto dalla vicenda Calciopoli. Così stavolta di mezzo non c’è la gestione di designazioni e arbitri ma la finanza creativa nella gestione di plusvalenze e stipendi, aspetti sui quali si deciderà con riferimento all’articolo 31 del codice di giustizia sportiva (norma che regola l’iscrizione ai campionati) e per i quali molti altri coinvolgimenti potrebbero aggiungersi a breve confermando la sensazione che non solo i bianconeri si affidassero a determinati sistemi ma che anche altre società ne traessero convenienza.

Di certo per la Lega i prossimi saranno giorni fondamentali per dirimere questioni impellenti quali la rateizzazione dei versamenti imposti entro il 22 dicembre (argomento sul quale Lotito in primis ha tutt’altro che gettato la spugna dopo l’intervento del Ministro Abodi) o la nuova assegnazione pluriennale dei diritti televisivi a DAZN e c’è da scommettere che non mancheranno le divisioni all’interno di un’assemblea incapace di trovare soluzioni a un decadimento ormai costante confermato dalla duplice e consecutiva assenza a un torneo mondiale. Vicende che lasciano l’amaro in bocca a chi ancora segue il calcio, figuriamoci a chi dovrebbe investirci come Commisso che, al netto di qualche errore di gestione, ha comunque portato avanti battaglie più che legittime.

Intanto per una Fiorentina che è ormai quasi al completo (ieri si sono rivisti Barak e Kouamè, il rientro di Gonzalez slitta al week-end mentre dopo Milenkovic e Jovic attesi per il 12 dicembre mancherà solo Amrabat di scena oggi contro la Spagna in Qatar) il mercato è già dietro l’angolo, e lo confermano le voci che danno molte squadre inglesi sui principali interpreti della squadra di Italiano. Se per Amrabat le prestazioni del suo Marocco hanno attirato Liverpool e Siviglia, dal Regno Unito fanno sapere che il Brighton di De Zerbi è tornato a pensare a Kouamè e che per il West Ham Milenkovic resta un profilo apprezzatissimo, senza contare gli ultimi rumors che racconterebbero pure di un sondaggio del Newcastle per Dodò. Scenari che se da un lato confermano i punti di forza della rosa di Italiano dall’altro obbligano la società a cautelarsi, tutelandosi anche dal punto di vista contrattuale affinché il progetto sportivo possa aver continuità.

Se un rischio c’è nella prossima finestra invernale è infatti quello di ritrovarsi indeboliti da operazioni irrinunciabili, quando invece la seconda parte di stagione consente ancora di cullare ambizioni di risalita in classifica. Contando le uscite obbligate come quelle di Bernassi o Zurkoswki (Empoli, Bologna e Spezia alla finestra per il polacco) o come ancora per Gollini, destinato a cercar spazio altrove, è soprattutto nell’ottica dei tanti impegni in arrivo da gennaio che la Fiorentina dovrà far mercato, magari pescando la giusta alternativa sulla trequarti da consegnare a Italiano tra i vari Sabiri, Pereyra e Bajrami, quest’ultimo sempre di moda per via del gradimento verso Empoli di Zurkowski. Diventato giorno dopo giorno, suo malgrado e nonostante un mondiale da spettatore, principale pedina di scambio nell’ottica di una finestra invernale in cui servirà muoversi con massima cautela.