LA GAZZELLA KOUAME E IL COLPO AMRABAT: UN MERCATO PER TORNARE GRANDI. ROCCO PERO’ NON SI FERMA E PUNTA A UN ALTRO ACQUISTO TOP PER L’ESTATE. CON LA JUVE PERO’ SARA’ ANCORA EMERGENZA: SERVE LO SPIRITO DI MILANO PER TENTARE L’IMPRESA

02.02.2020 00:01 di Leonardo Bardazzi   Vedi letture
LA GAZZELLA KOUAME E IL COLPO AMRABAT: UN MERCATO PER TORNARE GRANDI. ROCCO PERO’ NON SI FERMA E PUNTA A UN ALTRO ACQUISTO TOP PER L’ESTATE. CON LA JUVE PERO’ SARA’ ANCORA EMERGENZA: SERVE LO SPIRITO DI MILANO PER TENTARE L’IMPRESA

Un mercato da 7,5 in pagella e il primo, vero passo per tornare grandi. Duncan, Kouame, Igor, all’ultimo tuffo anche una giovane promessa come Agudelo, senza dimenticare Cutrone e soprattutto Amrabat, forse l’acquisto migliore per descrivere le ambizioni di Rocco. Il marocchino è un centrocampista tecnico e intelligente, in zona gol può molto migliorare ma in campo fa sempre la cosa giusta: anche per questo è la sorpresa del campionato, anche per questo lo volevano tutti. E sapere che la volata finale l’ha vinta la Fiorentina è un segnale bellissimo. Stravolti ma felici, a Milano Joe Barone e Daniele Pradè hanno gettato le basi per costruire la Fiorentina che ha in mente Commisso. Una squadra giovane e divertente, piena di entusiasmo e con enormi margini di crescita, ma soprattutto capace di puntare alle coppe senza indugi. Ottanta milioni a gennaio non li ha spesi nessuno, ma se fosse stato per Rocco si sarebbe andati anche oltre (la Fiorentina ci ha riprovato per De Paul e Paqueta e aveva già preso Criscito), tanto che radiomercato già parla di un altro super colpo in canna per giugno. Un numero 10 di grande livello da affiancare a Ribery, Castrovilli (Chiesa invece temo possa andarsene), Vlahovic e gli altri. C’è spazio per sognare insomma, anche perché Commisso non dorme mai e nei primi giorni della settimana si getterà anima e corpo sulla questione stadio (il bando per la Mercafir è pronto). 
Un difetto però questo mercato ce l’ha. E per Iachini non è esattamente marginale. L’abile gazzella Kouame e Amrabat infatti saranno buoni per l’anno prossimo, Agudelo ha talento sudamericano ma è gracile e deve crescere, mentre l’esterno sinistro alternativo a Dalbert non è arrivato. A Beppe insomma restano Cutrone, Igor e Duncan (che per altro è arrivato acciaccato) e soprattutto l’enorme emergenza con la quale affrontare la partita delle partite. Mancheranno Milenkovic, Caceres, Castrovilli e Ribery, quattro assenze che diventano macigni in relazione alla forza dell’avversario. Il giovane e aitante brasiliano Igor così avrà il battesimo di fuoco contro Ronaldo e compagnia, mentre Ceccherini cercherà il riscatto dopo gli errori di San Siro. In mezzo Badelj avrà un’altra occasione per togliersi un po’ di polvere dalle spalle, davanti invece Cutrone cercherà la palla giusta per lasciare il segno e Chiesa la prestazione super per aumentare il rammarico di chi lo voleva ma non l’ha avuto. Testa, coraggio e intensità: a Milano i viola hanno sfiorato l’impresa. E in questo mezzogiorno di fuoco ci riproveranno anche al cospetto dei più forti. Perché una cosa è sicura: la Fiorentina di Beppe, pur con mille limiti, non molla mai.