LA FIORENTINA NON S’E’ RAFFORZATA, MA SISTEMATA. DIECI MILIONI DI ATTIVO. TIFOSI SCONTENTI. ORA SI LAVORI PER GIUGNO. DS E ALLENATORE DA DECIDERE. RIBERY RESTA? FRANCHI, UN ALTRO SECCO NO DI COMMISSO. MA ARRIVA LA PRIMA PIETRA A BAGNO A RIPOLI

02.02.2021 11:05 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
LA FIORENTINA NON S’E’ RAFFORZATA, MA SISTEMATA. DIECI MILIONI DI ATTIVO. TIFOSI SCONTENTI. ORA SI LAVORI PER GIUGNO. DS E ALLENATORE DA DECIDERE. RIBERY RESTA? FRANCHI, UN ALTRO SECCO NO DI COMMISSO. MA ARRIVA LA PRIMA PIETRA A BAGNO A RIPOLI
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Colpi a destra, colpi a sinistra. Ricchi premi e cotillons. Vi avevano promesso perfino Milik, e poi tanti giocatori visti in centro a cercare casa, altri a mangiare il lampredotto in Beccaria, uno che sembrava Torreira era stato avvistato a mangiare la bistecca in un noto locale del centro, una sfilza di nomi come sempre accostati alla Fiorentina da riempire un’enciclopedia del pallone. Sogni e nebbie di un calciomercato d’inverno più triste del solito, chiuso già da qualche giorno e da sempre con pochissimi obiettivi, ma serenamente dichiarati dalla società. 

E’ andata a finire più o meno come vi raccontava il vostro modesto cronista della normalità che ai sogni preferisce Signa, da una celebre battuta di Benigni. Firenze sogna o Firenze Signa? Fate voi.

Non c’è da essere né felici (ovvio), ma neppure scontenti. 

Semplicemente questo è stato un mercato di passaggio, se volete un mercato che non c’è, come l’isola. 

Vi capita mai di passare fra i banchi di Sant’Ambrogio e di San Lorenzo, di buttare un occhio e poi di andar via senza comprare neanche una mela perché “tanto a casa in frigorifero c’è roba più o meno come questa che va finita?”. Ecco, appunto.

Per quale scopo avrebbe dovuto comprare massicciamente la Fiorentina, per fare una squadra in grado di rientrare nella corsa Europa League? Missione comunque impossibile. 

Salvarsi resta l’obiettivo e stringendo i denti, punto a punto, in mano al saggio Prandelli questo gruppo può bastare.

Se volete la sintesi del mio pensiero con un voto, il voto non lo do proprio. 

Senza mercato nessun voto.

Infatti, passando ai nomi, Kokorin è arrivato al posto di Cutrone mentre Malcuit sostituisce Lirola. Anche qui è roba da poggio e buca: fanno pari. Magari Kokorin è più esperto e più forte, cinquanta partite con la nazionale russa non le regala nessuno, ma non so quanto e quando potrà cominciare a incidere. Malcuit ha più voglia e più gamba di Lirola, ma non gioca da un anno e a giugno tornerà al Napoli.

Questi e altri aggiustamenti avevano lo scopo di ripulire lo spogliatoio dagli scontenti (Cutrone, Lirola, Duncan e Saponara), piazzare qualche giovane (Dalle Mura, Illanes), e dare qualche soluzione tecnica in più all’allenatore. Preso anche il centrocampista Maleh, 23 anni, ma resterà a Venezia fino a fine stagione. Non so invece a cosa serva Rosati, la Fiorentina è piena di portieri, ma questo forse è un problema mio. Eysseric e Montiel, volendo, possono ancora andare all’estero dove il mercato è ancora aperto. Fine.

Del resto il mercato di gennaio è questo, chi ha i giocatori buoni se li tiene e di quelli mezzo e mezzo in viola ce ne sono già anche troppi. Alla fine della fiera il ragionamento della Fiorentina mi può stare anche bene, non spendiamo ora, non prendiamo giocatorini neppure in prestito, ma concentriamoci già da oggi sul futuro, su gente forte, sulla squadra da fare a giugno visto che questa (a naso) andrà parecchio rottamata. 

E infatti, anche facendo due banali conti, i giocatori acquistati sono costati circa cinque milioni, mentre mettendoci dentro la vendita di Pedro, le cessioni hanno fruttato una quindicina di milioni. In cassa ne restano circa dieci che probabilmente andranno a costituire un tesoretto per giugno.

I tifosi sono scontenti, l’anno scorso a gennaio erano stati spesi settanta milioni, e il sondaggio di FirenzeViola parla chiaro: circa il settantacinque per certo votano l’insufficienza al mercato invernale. 

Li capisco, con questo sono cinque anni che la Fiorentina è costretta a lottare per salvarsi e comunque non ha obiettivi degni della storia e della tradizione di questo club. Prima il crepuscolo dei Della Valle, poi l’inesperienza di Commisso e del suo team. Quando torna il sole? 

Già. Questa, secondo me, è la domanda da farsi, non come è andato il mercato. Il mercato è andato e basta, spero che da oggi si cominci a ragionare sul futuro.

A sentire operatori di mercato e addetti ai lavori, c’è la sensazione che dopo due anni di rodaggio Commisso abbia voglia di rilanciare, di mettere le basi per ridare il futuro ambizioso che merita alla Viola. Avremo modo di riparlarne perché questo è il tema: quali sono i programmi di questa proprietà?

Ieri intanto il presidente è tornato a parlare e fatico a seguirlo sui temi del calcio, ma sicuramente anche questo è un problema mio. 

Sul futuro di Ribery in scadenza di contratto, Commisso ha ribadito che lui non manda via nessuno. Benissimo, Franck ci piace, eccome se ci piace. Ma un campione di 38 anni ad aprile, non può essere al centro del progetto futuro, caso mai la ciliegina (Vittorio docet) su una torta di diversi piani. Comunque, vedremo. 

Non ho capito neppure quando dice che con Chiesa ha finanziato gli Agnelli, ma la colpa deve essere mia: sapevo che l’avevano pagato 60 milioni. Forse sbaglio. 

E, a proposito di Chiesa, anche con Vlahovic non so se è giusto cominciare a dire che “non si vende a nessuno”. I giocatori restano contenti in un posto se c’è un progetto di calcio vero e stimolante, per la carriera e il denaro, altrimenti non firmano i rinnovi e poi chiedono d’andare via. Più o meno come ha fatto Chiesa. 

Comunque c’è tempo per risolvere tutte le questioni e sono sicuro che un grande imprenditore come Rocco Commisso riuscirà a impadronirsi presto anche dei meandri del pallone e delle sue unicità così lontane da un’azienda normale.

Intanto sul famoso tappeto ci sono le famose infrastrutture. 

Giovedì è il Ripoli Day. Si aspetta l’ufficialità e l’ora, ma il quattro febbraio dovrebbe essere messa la prima pietra del Centro Sportivo più bello d’Italia. La cerimonia sarà anticipata di qualche giorno perché Commisso deve tornare negli Usa e così potrebbe partire dopo la gara con l’Inter di venerdì sera. Comunque giovedì resta un giorno storico e qui il presidente viola merita tutti gli applausi. 

Un Centro Sportivo come questo, bellissimo e modernissimo, potrà davvero cambiare il futuro della Fiorentina, ne trarranno beneficio tutti, dalla prima squadra al Settore Giovanile, oggi costretto a lavorare in diversi campi periferici di Firenze.

Resta invece la nebbia sullo stadio e sui 300 milioni di investimento che il presidente viola aveva in agenda. Ieri ha ribadito che il restauro del Franchi non era e non sarà il suo obiettivo, quindi non metterà un euro, i lavori li dovrà fare e finanziare lo Stato. 

La famosa patata bollente resta nelle mani di Nardella che (giustamente) il restauro lo vuole senza far spendere un euro ai fiorentini. Come? Per quale utilizzo?

Potrà essere ancora affittato alla Fiorentina? 

A quali condizioni economiche? Ammesso e non concesso, poi, che la Fiorentina voglia continuare a giocare in quello stadio. Temi cruciali per il futuro di Campo di Marte, ma anche della Fiorentina. Si vedranno in questi giorni il sindaco Nardella e il presidente viola? 

Intanto un primo incontro nella serata di ieri c'è già stato, ma non credo che il sindaco sia felicissimo, visto che Commisso ha definito “una buffonata” l’idea della Mercafir. E pensare che quel plastico di Diego era così bello…