L'OBBLIGO DI FARE RISULTATO E IL RISCHIO DI DOVER CAMBIARE: L'IMPORTANZA DI FROSINONE. MERCATO, PRIMI NOMI NEL MIRINO VIOLA

09.11.2018 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:   articolo letto 6769 volte
L'OBBLIGO DI FARE RISULTATO E IL RISCHIO DI DOVER CAMBIARE: L'IMPORTANZA DI FROSINONE. MERCATO, PRIMI NOMI NEL MIRINO VIOLA

Meno di un terzo della stagione con la giornata numero 12 che prenderà il via stasera, eppure la sfida di Frosinone porta già con sè i crismi della decisività. Il match di questa sera sarà infatti decisivo per un primo bilancio sull'impatto di Marko Pjaca, talento croato a lungo atteso a Firenze e tutt'oggi latitante sotto il profilo della quantità e della qualità. Pioli sembra orientato a dargli una nuova chance dopo i non ben precisati motivi del fastidio che lo avevano tenuto inizialmente fuori dalla gara contro la Roma, speriamo che l'ex Juve e Schalke sappia finalmente fare la differenza. 

Non si tratterebbe, in caso contrario, di una vera e propria bocciatura, eppure comporterebbe un netto cambio di rotta. In altri termini la sensazione è che stasera a Frosinone questa prima versione della Fiorentina si giochi molto della propria credibilità, e che con un eventuale risultato insoddisfacente il tecnico si ritroverebbe quasi costretto a rivedere assetto e singoli. Se Pjaca è il primo candidato a dover fornire reazioni degne di nota, sono molti coloro i quali dovranno seguirlo: da Simeone a Benassi, da Gerson agli altri centrocampisti (Veretout escluso).

Per altri tipi di valutazioni, quelle inerenti al mercato, si potrà certamente attendere di più, magari direttamente la fine dell'anno per valutarne l'importanza in organico. E' in particolare il caso di Thereau, ormai sparito dai radar e praticamente mai impiegato. Per lui potrebbero anche esserci possibilità di partenza, si tratta di capire dove e a quali condizioni. Ma è più o meno stessa situazione anche per l'attacco. La fiducia in Simeone in casa viola non è mai venuta meno, e al di là di opportunità più o meno valide offerte oggi dal mercato (Gabbiadini? Lapadula?) di un altro attaccante da cercare a gennaio se ne parlerà più avanti, magari durante la sosta.

Dal canto suo, sotto traccia, la Fiorentina ha già avviato un ampio lavoro di ricerca sui profili da tenere in considerazione in vista delle prossime finestre di trattative. Se qualche settimana fa lo sguardo degli uomini mercato era rimasto vicino Firenze, a Empoli sul terzino Di Lorenzo, adesso le referenze per il ds Freitas portano in Francia e in Belgio. Sta raccogliendo molte attenzioni, per esempio, l'esterno offensivo sinistro del Rennes Ismaïla Sarr, senegalese - febbraio '98 - in grado di giocare anche da punta. La sua prima parte di stagione ha attirato molti osservatori visti i 4 gol in 12 presenze in Ligue 1 (2 da attaccante, 2 da esterno) arricchiti da un altro gol in Europa League. L'attuale valutazione intorno ai 14 milioni sembra però destinata a salire.

Meno propenso al gol, ma comunque spesso titolare, anche Samuel Kalu, altra ala del Bordeaux, in grado di agire anche da centrocampista destro. Sono in tutto 15 le presenze stagionali tra campionato, qualificazioni europee e girone di Europa League per il ventunenne nigeriano. Per la mediana, infine, restano alti i gradimenti nei confronti del centrocampista del Genk, Sander Berge, norvegese classe 1998 già sceso in campo 10 volte nella Jupiler League, e 7 in Europa, con un assist e qualche problemino al ginocchio superato di recente.

Se Pioli già stasera sembra trovarsi di fronte al primo bivio della stagione, per Corvino e Freitas c'è ancora oltre un mese e mezzo per preparare la strategia del prossimo mercato di gennaio. Quando - senza che nessuno s'offenda - qualche ritocco a questa squadra comunque non guasterebbe.

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it